Vuoi affrontare la Tua Vita con serenità e fiduciasenza più stare male di fronte a problemi e difficoltà, potendo così Vivere pienamente ogni momento della tua vita senza più ansie o paure?

Allora devi allenare la tua NATURALE

INDIPENDENZA EMOTIVA 

Ti è mai capitato di stare male in situazioni in cui intorno a te tutti gli altri stavano bene?

O di mantenere la calma mentre altre persone erano ansiose o agitate?
Di arrabbiarti per cose che non ferivano altri o di non prendertela per parole che invece offendevano qualcuno?

Hai mai notato che, nelle stesse situazioni, ogni persona può avere reazioni differenti e provare emozioni diverse?
Nelle stesse situazioni?

E che anche tu, in momenti diversi della vita, hai reagito in modo a volte anche opposto agli stessi avvenimenti?

Hai sentito storie in cui, di fronte allo stesso evento, le persone coinvolte reagivano alcune malissimo, altre con calma e serenità?

E non ricordi qualche episodio che è stato traumatico per qualcuno, ma vissuto positivamente da altri?
Lo stesso, identico, episodio.

Tutti noi, ogni giorno, entriamo in contatto con l'indipendenza emotiva.
Quasi nessuno se ne rende conto...

Cos'è questa Indipendenza Emotiva?

L'indipendenza Emotiva è il modo NATURALE in cui funziona la nostra mente.

In sostanza ogni emozione che tu provi NON dipende mai da quello che accade intorno a te, ma SOLO da quello che accade dentro di te.

Sono i tuoi pensieri, le tue regole, il tuo inconscio che decidono cosa provi in ogni situazione.

Ecco perché persone diverse possono provare emozioni DIFFERENTI anche se di fronte allo stesso evento.

PENSACI: se fosse ciò che accade a determinare cosa proviamo, allora TUTTI, senza nessuna eccezione, dovremmo provare la stessa, identica, emozione in una certa situazione. Ti sembra che sia così?

Che tutti provino quello che provi tu?
(se così fosse, allora tutti ti capirebbero sempre, visto che provano esattamente quello che provi tu. Ma è questo quello che accade?)

Paul Ekman ha studiato le più svariate popolazioni del mondo, arrivando a capire che la nostra cultura determina cosa proviamo e quando, e come dimostriamo le nostre emozioni.

Noi impariamo, tramite educazione, cultura ed esperienze, cosa provare in ogni situazione e come dimostrare quello che proviamo.

Indipendenza Emotiva significa che le tue emozioni (la tua parte emotiva) sono indipendenti (non sono decise) da quello che ti accade, da quello che fanno o dicono gli altri.

E questa è l'unica strada per la Tua Libertà...

Dubbi, vero?

Non è facile spiegare tutto questo in poche parole, considerando che siamo stati educati a vivere in modo completamente diverso le nostre emozioni. Per questo ho scritto un libro e aperto una Scuola

Ma qui ti offro subito le risposte alle domande più frequenti che ricevo quando inizio a spiegare la vera natura delle nostre emozioni.

Ho sempre visto che sono le situazioni a farmi emozionare, davvero non è così?

Ti è mai capitato di provare un'emozione positiva per qualcosa che poi si è rivelata una delusione o una fregatura? O di stare male per situazioni che poi, alla fine, hai vissuto meglio di quanto sperassi?
Se inizi a guardare con molta attenzione le tue emozioni, scoprirai che in situazioni simili, tu provi a volte emozioni diverse, anche opposte.

Pensa alla morte: pensiamo che sia una cosa oggettivamente negativa, ma ci sono persone che augurano la morte di altre, persone che uccidono, persone che festeggiano la morte altrui. 

Se fosse quello che accade a farti emozione, TUTTI dovremmo provare le stesse identiche emozioni, di fronte alle stesse situazioni. Basta poco per renderti conto che questo non accade.

A determinare le tue emozioni è quello che tu pensi di ciò che accade.

Questo non è un approccio troppo razionale?

Tutt'altro!

Diversi studi scientifici fatti su persone che avevano subito danni cerebrali hanno evidenziato una cosa molto interessante.

Se la parte emotiva non funziona, le persone non sanno scegliere "razionalmente": per loro, in assenza di emozione, tutto è irrilevante, uguale. 

Emozione e ragione non sono opposti, ma le due facce della stessa medaglia. La contrapposizione tra ragione e sentimento è un'invenzione letteraria che non esiste nella realtà. La nostra mente non è divisa in scompartimenti, ma è un tutt'uno.

Non solo: tutto passa dal pensiero. E il pensiero non è "razionalità", ma ciò di cui è fatta la nostra mente. E le emozioni nascono proprio nella nostra mente (e poi hanno effetti, le sentiamo, in tutto il corpo).

Non basterebbe convivere con le proprie emozioni senza pretendere di essere sempre felici?

Rispondi sinceramente: se una persona a te cara dovesse sottoporsi a un delicato intervento chirurgico, ti piacerebbe che a operarla fosse un medico teso, agitato e nervoso (ma che cerca di convivere con queste emozioni)?

O vorresti un medico calmo e sicuro, sereno e concentrato?

Nessuno di noi sceglierebbe sofferenza e malessere, se sapesse che dipendono da lui. Ma ci hanno insegnato che le emozioni "capitano" e che non dipendono da noi (questo è totalmente falso).

Per cui il modo più sano per convivere con le nostre emozioni è proprio capire come noi le creiamo.

Non siamo robot, davvero saremmo umani se potessimo scegliere cosa provare?

Hai ragione, non siamo robot.
Cosa fa un robot? Esegue comandi in modo meccanico.
Il robot non sceglie, esegue ordini.

Se tu ti emozioni quando accade qualcosa, o se io ti dico una certa parola, stai scegliendo? E se non scegli, ma esegui in modo meccanico l'emozione che qualcuno ha determinato per te (io, la società, l'educazione?), allora sei umano, o sei un robot?

Pensaci bene: se tu non scegli le tue emozioni, significa che qualcuno o qualcosa le sceglie per te e tu le subisci meccanicamente. Questo significa essere umani?

I veri robot siamo noi quando siamo controllati meccanicamente dall'esterno. Ridiamo quando dobbiamo ridere, piangiamo quando dobbiamo piangere.

Hai presente quelle immagini di stati dove c'è una dittatura, in cui vedi che tutti ridono insieme quando il capo ride e che tutti piangono insieme quando il capo piange?

Se invece di una persona che fa il capo, guardi alla cultura e alla società che ti impone cosa provare, hai appena notato quella che chiamo "dittatura delle emozioni", dove non sei tu che scegli, ma dove altri hanno deciso per te cosa proverai, quando e come.

Se inizi a guardare bene, la nostra società ci educa a essere robot emotivi, controllabili, manipolabili facilmente a comando.

L'indipendenza emotiva è l'unica strada che porta alla libertà e alla pienezza come esseri umani.

L'indipendenza emotiva non ci toglie spontaneità e naturalezza?

L'esatto opposto.

Non c'è vera spontaneità quando puoi fare quello che vuoi, ma alla fine fai quello che tutti fanno.

Erich Froom diceva che in una società dove tutti sono liberi, ma fanno la stessa cosa, non c'è realmente libertà. Ed è quello che ci accade.

Confondiamo la libertà di essere noi stessi con il poter fare quello che preferiamo. Ma se quello che fai non lo scegli tu, sei davvero una persona libera?

Guardati attorno: milioni di persone che mettono "like" alle stesse notizie, che si arrabbiano per le stesse ragioni, che pensano le stesse cose (o "non pensano", fai tu 😉

Se non sei tu a scegliere cosa provi, lo farà qualcun altro per te. E quella che sembrerà naturale spontaneità, sarà semplicemente un comportamento controllato da qualcuno che ti porterà dove preferisce. Non dove tu vuoi andare.

L'indipendenza emotiva è quindi una sorta di distacco e indifferenza?

Assolutamente no.
Il distacco è un modo per evitare le situazioni che potrebbero farti stare male.
L'indifferenza è l'egoismo con cui tieni lontano quel che ti fa soffrire. In entrambi i casi continui a subire il controllo dall'esterno.

L'indipendenza emotiva è vivere serenamente dentro la tempesta.

Significa che tu non stai male e così puoi avvicinarti agli altri per poter condividere con loro la tua vita, per poterli amare e aiutare.

Ma senza più che i loro problemi e il loro malessere diventino tuoi. Stai bene, e questo ti permette di dare davvero agli altri il meglio di te.

L'indipendenza emotiva è una tecnica con cui controllare le proprie emozioni?

Per niente. L'indipendenza emotiva è la tua natura. Tu, io, ogni altro essere umano, siamo tutti fatti così.

Quasi tutti ti proporranno semplici tecniche che non ti portano veramente all'indipendenza emotiva, ma solo a gestire e controllare le tue emozioni.

Questi approcci non funzionano e sono il segnale che chi li propone non ha capito cos'è l'indipendenza emotiva (e come, quindi, funziona la natura umana).

Quando la comprendi, ti rendi conto che non serve nessuna tecnica.

Cosa significa allenare la propria indipendenza emotiva? Come si fa?

Significa innanzitutto comprendere quello che accade dentro di te. Capire le tue emozioni, le tue regole, il tuo inconscio, la tua visione, le tue priorità.

Si tratta di un processo di consapevolezza in cui impari a capire chi sei in modo autentico e profondo. Qui non puoi usare tecniche, non funzioneranno mai.

Io ho individuato 5 livelli su cui procedere per allenare e sviluppare la tua indipendenza emotiva, livelli attraverso i quali imparare ogni giorno a conoscerti sempre di più.

Il punto chiave, poi, è abbastanza semplice: osservare tutto senza pregiudizi o preconcetti, scoprire la verità di quel che accade dentro di te e fuori di te, entrare in contatto con la realtà in modo autentico.

Questo è quello che faccio ogni giorno e che insegno nella mia Scuola.

Che differenza c'è con l'intelligenza emotiva?

L'intelligenza emotiva consiste nel saper riconoscere le proprie emozioni ed esprimerle in modo appropriato al contesto. In sostanza sai adeguarti all'ambiente in cui vivi e controllarti in modo costruttivo.

L'indipendenza emotiva consiste nel comprendere la natura umana, come crei le tue emozioni e scegliere come vivere la tua vita.

Non è adattamento, gestione, controllo, è libertà, piena realizzazione di se stessi.

Di fatto l'intelligenza emotiva è un insieme di tecniche, si tratta di ciambelle con cui non affogare. L'indipendenza emotiva è saper nuotare anche nella tempesta.

Se è la nostra natura, perché non ne parlano tutti gli esperti?

A questa domanda non so risponderti.
In questi anni ho letto tutto quello che ho trovato sul tema delle emozioni, e sono rari gli autori che spiegano come funzionano davvero, e quindi il meccanismo dell'indipendenza emotiva.

Il motivo per cui pochi comprendano una cosa così ovvia, sotto i nostri occhi, che tutti i miei studenti trovano evidente (una volta che la spiego), non lo conosco.

Ma è anche per questo che esiste diventarefelici.it e ho deciso di creare una vera e propria Scuola: voglio che TUTTI scoprano che si può vivere qualsiasi problema o difficoltà con serenità, perché questo significa realmente diventare felici.

Il Libro

Dopo aver sperimentato personalmente migliaia di volte la realtà oggettiva di quello che ti sto dicendo, e averlo visto nella vita di ogni altra persona conosciuta fino a oggi...

Ho deciso di pubblicare un libro che possa spiegare in modo chiaro e oggettivo cos'è l'indipendenza emotiva e qual è la reale natura delle nostre emozioni.

Lo ritengo così prezioso, che  te lo regalo  

Indipendenza emotiva

Chi è Giacomo Papasidero

Mental Coach e fondatore della Scuola di Indipendenza Emotiva, aiuto le persone a diventare più forti dei loro problemi.

Puoi trovarti bene e in equilibrio in OGNI situazione, l'ho provato personalmente e l'ho visto con gli oltre 7468 Studenti che ho formato in questi anni.

  • Sono l'autore del libro "Indipendenza Emotiva".
  • Sono stato ospite a SkyTg24 come "esperto" di felicità.
  • Autore per Franco Angeli.
  • Docente all'Università di Parma per un Seminario sul nostro potere di scelta.

Quello che insegno, purtroppo, non lo dice NESSUNO, ed è per questo che ho fondato la mia Scuola, per divulgare i "segreti" per vivere una vita felice, nonostante qualsiasi problema.

La Scuola di Indipendenza Emotiva

Perché una Scuola?

Perché qui non si tratta di tecniche, ma di un modo di vivere la tua vita e affrontare ogni possibile situazione.

Una Scuola mi permette di offrire a tutti un percorso definitivo, completo, graduale e approfondito.

Soprattutto di dare il meglio al prezzo più basso possibile, perché ciò che insegno deve essere realmente alla portata di tutti.

Il Blog

Diventarefelici.it nasce l'8 dicembre del 2014.

In questi anni abbiamo pubblicato quasi 300 articoli che spiegano in modo chiaro e dettagliato come poter vivere in modo positivo a nostra vita di fronte a ogni tipo di situazione.

Approfondimenti e guide gratuite in cui insegno tutto quello che so, senza "segreti" riservati a chi paga.
La felicità, secondo me, deve essere alla portata di tutti.

La Newsletter

Era aprile, del 2017.
Stufo di consigli e suggerimenti degli esperti di marketing, decido di cambiare.

Da allora scrivo per il piacere di condividere il mio percorso e quello che imparo e scopro ogni giorno, non per vendere.

In questi anni ho scritto e inviato più di 1000 email, offrendo suggerimenti, idee, consigli, supporto e rispondendo a chi aveva domande o dubbi.

Penso che questa sia una delle risorse più preziose che posso offrirti, almeno per incominciare...

cosa dicono

Cosa dicono di noi

La mia vita si è  Rivoluzionata 

L'approccio che propone Giacomo è completamente diverso da tutto quello che ho provato e visto in giro: offre una visione nuova, non basata su tecniche ma che svela progressivamente la realtà e mostra l'atteggiamento migliore per viverla

La mia vita si è rivoluzionata! Posso dire davvero di aver cominciato una seconda vita adesso 🙂

Serena Manti

Questo è sicuramente un approccio diverso, più completo, che va a lavorare su diversi aspetti: dalle cose più pratiche della vita arrivando ai meccanismi più profondi della mente.

Ho risolto tutti i problemi per i quali ho iniziato questo percorso, ho iniziato a vedere dei blocchi che non pensavo di avere e che non mi faceva vivere la vita con serenità.


rossella inglese

Claudio Calabrese

Questo processo di cambiamento è reale, viene dal profondo. Inoltre essendo un processo naturale e graduale si ha il tempo di metabolizzarlo. Cambia la vita non solo delle persone che la intraprendono, ma anche di tutte quelle che gli stanno intorno.


claudio calabrese