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Come capire se una persona ti ama: capre vecchie e capre nuove 

Indipendenza Emotiva

Oggi voglio spiegarti come capire se una persona ti ama davvero oppure no.

Per farlo partiamo da una favola di Esopo che mi ricordo sin da quando ero bambino e che mi è sempre rimasta molto impressa.

 

Un capraio aveva condotto al pascolo le proprie capre, quando vide che esse si erano mescolate a delle altre selvatiche. Sopraggiunta la sera le spinse tutte nella propria spelonca.

Il giorno successivo ci fu un grande temporale, non potendo condurle al pascolo abituale, le accudì dentro, alle proprie mettendo vicino cibo sufficiente soltanto per non farle morire di fame, e invece alle nuove mettendo accanto più cibo, per appropriarsi anche di quelle.

Cessato il temporale, quando le condusse fuori tutte al pascolo,
le capre selvatiche raggiungendo i monti fuggirono.

Il pastore le accusò di ingratitudine, visto che esse, pur avendo ricevuto maggior cura, lo abbandonavano.

E quelle risposero: “Ma proprio per questo stiamo più in guardia. Se infatti tu hai servito meglio noi, che siamo arrivate ieri, più delle capre di prima, è chiaro che, se anche altre si avvicineranno a te d’ora in avanti, preferirai quelle a noi.”

Il racconto dimostra che non bisogna accettare volentieri le amicizie di coloro che preferiscono ai vecchi amici noi, i nuovi arrivati, considerando che se mentre noi invecchiamo, stringeranno amicizia con altri, preferiranno quelli.

 

L’idea di questa newsletter mi è venuta leggendo un’email a proposito di una crisi di coppia in cui “lui” era dibattuto tra la moglie e l’amante.

Dice che lui la ama davvero ma che non riesce a chiudere con la moglie. Magari per i figli. Quindi il dubbio è: come capire se una persona ti ama davvero?

 

 

Come capire se una persona ti ama davvero

Capre vecchie e capre nuove

Io penso questo: se ami non tradisci.

Se tradisci oggi, perché non dovresti tradire anche domani?

Non perché non si cambia, ma perché probabilmente il tradimento non è un “caso”, ma la scelta del capraio che vuole qualcosa in più, che non ama davvero le sue capre.

Noi ci illudiamo che l’amore sia una cosa che capiti, una maglietta con scritto “ti amo”. Su questo puoi leggere la differenza che passa tra innamoramento e amore.

L’amore è comprensione e rispetto. Tradire non è molto rispettoso nei confronti del mio partner.

Se tradisco la mia ragazza con un’altra, il problema non
è la mia attuale ragazza, ma la mia incapacità di amare (e rispettare) chi ho vicino.

Se amare è rispetto, allora dovrei chiudere la mia relazione prima di iniziarne un’altra, assumermi la responsabilità delle mie scelte e delle loro conseguenze.

Amare significa che tratto esattamente nel modo in cui io voglio essere trattato.

Se ti tradissero, lo penseresti un gesto d’amore?

L’amante che mi scrive si sente amata, ma pensi che la moglie potrebbe dire la stessa cosa del marito?

L’amante direbbe: è un uomo amorevole e meraviglioso.
La moglie risponderebbe: è un uomo egoista e disgustoso.

Chi ha ragione? 😀

L’amore non è relativo. Se amo te, e non amo nessun altro, in realtà non sto amando davvero nemmeno te. Semplicemente tu, come le capre nuove, mi interessi, e quindi ti tratto bene per egoismo.

Se il capraio amasse le capre, non tratterebbe bene tutte quelle di cui si occupa?

Se fa distinzioni, non lo fa per amore, ma per convenienza e interesse personale.

L’amore è assoluto. O amo, cioè agisco con amore nei confronti di tutti, oppure non amo, perché a coloro a cui sembra che riservi il mio amore, in realtà, offro solo gesti e attenzioni con cui spero di ottenere in cambio qualcosa.

Così come il capraio da più cibo alla nuove arrivate solo per conquistarle.

E se non so amare, non amerò neanche la ragazza con cui tradisco e che oggi chiamo “vero amore”.

Come infondo facevo con la mia attuale ragazza all’inizio della nostra storia!

Come capire se una persona ti ama

 

Così, se non ho imparato ad amare chi ho accanto, non lo imparerò perché incontro qualcun altro.

Nel suo libro “L’Arte di amare” (devi leggerlo!), Fromm sottolinea come sia ridicolo credere a un uomo che, non sapendo dipingere, dice che lo farà meravigliosamente bene quando avrà trovato il soggetto giusto.

Se tu non sai nuotare, ti basterà trovare il mare giusto per imparare “magicamente” a farlo?

No. E se non impari ad amare, a comprendere, perdonare, capire, rispettare, dare il meglio senza chiedere nulla in cambio (l’amore è incondizionato oppure non è amore), non capiterà quando incontrerai la “persona giusta”.

E come ho tradito oggi, potrò tradire domani, perché al centro dei miei comportamenti e del mio modo di vivere non c’è l’amore per qualcuno, ma solo me stesso, ciò che voglio oggi e che mi sembra meglio per me.

Al capraio non frega nulla delle capre.
Vuole solo averne di più per avere più latte, più merce da vendere.

Avere. Possesso, egoismo. Non amore.

Il problema non è se le persone cambino o no, perché tutti possiamo cambiare.

Il punto è se lo vogliono, se lo scelgono, o se invece credono di essere cambiate quando invece hanno solo trovato nuove capre da conquistare.

Tutti possiamo cambiare.

E se da un lato è indispensabile credere che l’altro possa farlo,
non è saggio confondere un comportamento “interessato” con un cambiamento sincero che può nascere solo dalla volontà di amare davvero.

Osserva con molta attenzione quello che gli altri dicono, fanno, come agiscono. Non badare semplice al comportamento ma cerca di capire i motivi che ci sono dietro.

  • Se tradisco qualcuno per te, vuol dire che per me è accettabile tradire la fiducia dagli altri.
  • Se uso la violenza per difendere te, vuol dire che per me è accettabile usare la violenza se vedo una minaccia.
  • Se parlo male di qualcuno con te, vuol dire che per me è accettabile parlare male degli altri.

Non c’è nessuna garanzia che domani non sarai tu a subire ciò che io ho sempre considerato, anche davanti a te, accettabile.

Osserva sempre come si comporta il capraio con le sue capre perché chi ama non fa distinzioni tra capre vecchie e capre nuove.

Se le ama, le ama tutte.

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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Enza
Iscritto
Enza
17 giorni fa

Ciao Giacomo
Ho imparato molte cose da quando ti leggo su la felicità sulla gioia e tutte quelle emozioni positive che poi cerchiamo spesso di unificarle con l’amore e andiamo alla ricerca dell’amore
Io credo che l’amore sia un po’ come l’arcobaleno lo puoi vedere cerchi di descriverlo ma ha talmente tante sfumature di colori che passi una vita a descriverlo
L’amore come l’arcobaleno è un ponte il presente
Che unisce la vita è la morte, passato e futuro
Possiamo descrivere benissimo la paura la rabbia tutte le cose negative perché sono senza luce
Ma l’amore non si può descrivere nel momento che cerchi di farlo si spegne
E l’arcobaleno e il ponte che collega il nostro cammino, possiamo vederlo senza colori ma resta sempre un ponte o possiamo vederlo pieno di colori di sfumature infinite di opportunità infinite ecc.
Resta solo a noi scegliere 😍❤️
Infinitamente grazie 🙏🏻

Daniele
Iscritto
Daniele
11 mesi fa

Ciao Giacomo cosa intendi quando dici:
Io penso questo: se ami non tradisci.
Cosa intendi per tradimento?

Alexsia
Studente
Alexsia
11 mesi fa

Nelle sane relazioni si intende di amare con il cuore… universalmente… tutti con Amore Incondizionato. Senza nuocere nessuno. È un’Amore libero.

Nella storia del capraio Lui ama le sue capre con amore apparente. indistintamente tutti.
In quel contesto non ama affatto le sue capre.

Lo dimostra sia il modo come avvicina le capre dettato dall’ipocrisia di se stesso. Di offrire qualcosa per farne un possesso, giudizio…
Nel rifiuto, reputa l’altro ingrato.

Senza rispetto per il prossimo. Pone condizioni! Atteggiamento di egoismo.
È in contraddizione con sé stesso con gli altri.
Per soddisfare i suoi bisogni.

Offre il suo benestare, per un suo tornaconto, di possesso. Di guadagnare qualcosa.

La differenza della scelta dell’Amore della vita, o compagno di viaggio. È nell’assoluta libertà!

Può succedere di infrangere un grande Amore… infrangere l’Amore, é tradire la fiducia, ciò
crea sofferenza, confusione, paura… dolore al cuore.
Chi Ama Perdona.

Chi Ama comprende l’errore, comprende i motivi.
Solo con la forza di volontà di Amare si può perdonare completamente.

Il Perdono vero é incondizionato come l’Amore vero…

Si è liberi di lasciare andare l’altro.
Liberi di perdonare sulla fiducia… di comprendere, nel rispetto dell’altro dii ricredere nella profondità di Amare è nel dare… ciò che si nutre la profondità… l’essenza, la Verità di se stessi…

Carmen Greco
Ospite
Carmen Greco
10 mesi fa
In risposta a  Alexsia

Riflessione Profonda.
Condivido.
Amare a volte è complesso…..dipende dalle situazioni.

Alexsia
Studente
Alexsia
4 mesi fa
In risposta a  Carmen Greco

Lorenzo
Iscritto
Lorenzo
11 mesi fa

Ho fatto questo test 21 giorni fa e mi aveva dato un risultato molto migliore oggi che mi sento molto più sereno e tranquillo mi ha dato uno?

Cristina
Ospite
Cristina
1 anno fa

Salve sono nuova del blog…ma lo trovo molto interessante….avrei una domanda per te Giacomo….stando alle.tue considerazioni la metà della gente non sa amare….sfido a trovare una persona che non si sia innamorata per 7n motivo strettamente personale…molti di noi ci innamoriamo di persone che anno un lato che non ci appartiene..come la sicurezza,la fragilità addirittura cerchiamo protezione..ma amore non è anche questo trovare una persona che colmi le nostre lacune…l’amore che dici tu si prova per i propi cari o figli…io non potrei mai stare con una persona e dagli campo libero…1 perché non mi fido e l’occasione fa l’uomo ladro
2 perché se lo farebbero a me penseri che non ci tengono ho che io non sono poi così indispensabile..
Sai la frase non ho paura di perderti non è poi così dolce da sentirsi dire…??

Marika
Ospite
Marika
1 anno fa

Buonasera a tutti del blog,
Sono una delle capre vecchie. Fin dall’inizio ho saputo ed accettato l’andirivieni di capre nuove e il fatto che, per un po’, le foglioline più tenere e il giaciglio nella stalla sarebbero stati per loro… Ero sicura di essere l’unica ad avere dal capraio cose molto più importanti per me(sicurezza , sincerità, complicità) e di essere l’unica in grado di dargli cosi tanta libertà (perciò insostituibile).
Aspettavo pazientemente il ritorno del capraio brucando tra i cespugli quando vidi avvicinarsi rapidamente un lupo; belai al mio capraio per avere aiuto, ma lui era impegnato con le capre nuove e mi rispose di arrangiarmi che era solo un lupo, e anche lontano. Belai ancora, sempre più forte, ma dopo non molto scappai a nascondermi nel bosco impaurita e delusa, arrabbiata anzi furiosa e, per la prima volta, gelosa.
Raggiunsi altre capre che già conoscevo e con cui mi confidai. Mi dissero “ma te devi andare da un veterinario di quelli bravi!” o nel migliore dei casi pensarono di consolarmi dicendo che a quanto pare non ero poi così speciale per il capraio.
È stato un periodo di delusioni, con tutto il corollario di negatività che purtroppo ci è famigliare, ma grazie ai tuoi preziosi consigli, Giacomo, per la prima volta sento di aver imboccato il sentiero giusto per capire le mie convinzioni, le mie regole, le mie emozioni presenti e passate, e le loro conseguenze, in modo da agire da adesso in poi per la felicità mia e di tutte le persone che incroceranno il mio sentiero.

Paola Francone
Studente
Paola Francone
1 anno fa

Stando alla tua teoria, se io scopro che mio marito ama un’altra donna ma sostiene di amare me altrettanto e di no volermi lasciare ma di volere anche proseguire la relazione con l’latra donna allora dovrei stare tranquilla. Il suo comportamento sembra equivalere a quello del capraio che ama tutte le sue capre quelle vecchie e quelle nuove. In fondo se mio marito continuasse a dimostrarmi amore incondizionato, affetto, attenzioni, se insomma non mi facesse mancare niente, e le stesse attenzioni fossero riservate anche ad un’altra donna, non sarebbe questo l’esempio perfetto del saper amare? Quando si ama di ama sempre e tutto, non è questa la tua teoria?

Paola
Studente
Paola
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Osserva sempre come si comporta il capraio con le sue capre perché chi ama non fa distinzioni tra capre vecchie e capre nuove.

Se le ama, le ama tutte.

Ma se non facesse distinzione fra capre vecchie e nuove, se dispensasse amore incondizionato ad entrambe, o a più a tre o quattro, senza fare preferenze (quando si ama si ama tutti, l’amore vero è senza misura, disinteressato e illimitato), senza riservare il meglio a una piuttosto che ad un’altra, e sentisse di amare allo stesso modo, e con la stessa intensità (l’amore vero non si misura) tutte, potresti ancora dire che il capraio non ama nessuna capra? Il fatto che ci fossero capre più vecchie e poi capre arrivate dopo, non vuol dire che debba trattare meno bene le prime e meglio le seconde. Può trattare bene tutte le sue capre, amarle tutte. Perché no?

Paola
Studente
Paola
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Amo tutto e tutti e mi relaziono con solo una persona per volta? No, posso intrecciare la mia vita con più di una persona contemporaneamente. L’altro giorno Serena parla di sentire risuonare qualcuno nel nostro profondo. Questo sentire risuonare è un sentire esclusivo per una persona per volta? Se io avverto questa sintonia con due persone contemporaneamente o tre o quattro, perché scegliere solo una relazione con una di queste, e non viverle tutte?
Le mie, Giacomo, sono domande provocatorie. Devo capire se le risposte che ci diamo sono “condizionate” dalle leggi che ci impongono da sempre: non desiderare la donna d’altri (chissà poi perché la donna e non l’uomo, ma questa è un’altra storia). Tu parli di rispetto. Spiegami perché manco di rispetto se amo un altro uomo oltre a mio marito, o un’altra donna oltre a mia moglie. Mettiamo che io non lo nasconda. Lo dico. Le gli dico che io ci sono, voglio condividere la mia vita con lei con lui, ma non vedo niente di male a voler anche frequentare amandola (magari senza avere una relazione sessuale, ma solo di amore di complicità intesa, sintonia, insomma amore senza sesso) anche con un’altra persona. Cosa farei mancare a mio marito? E lui perché dovrebbe essere geloso? Faccio un po’ fatica a non vedere una contraddizione fra l’idea di amare tutti, ma dover vivere una relazione profonda con una sola persona. Se io ho trovato due persone con cui sento di crescere e che sento di poter far crescere?
Lo so, mi hai fatto l’esempio di Pupo… ho visto che però lui dice non lo consiglio. Io stesso sono fortunato perché ho trovato due donne meravigliose che capiscono e mi amano, ma se fossi dovuto essere io dall’altra parte non credo sarei stato capace di accettare. Quindi non è un esempio equilibrato.
L’esempio equilibrato dovrebbe essere quello in cui entrambi possano vivere relazioni extraconiugali, chiamiamole ancora così, alla luce del sole, e senza ferire nessuno, ammesso sia davvero possibile…Perché se quando amiamo davvero, amiamo tutti, perché dovremmo nasconderlo, forse nascondere equivale a tradire? O si tradisce anche quando il nostro compagno è a conoscenza dell’esistenza di un altro, e si frequentano tutti alla luce del sole? Mancherei di rispetto, e tradirei anche se non mentissi?

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

io voglio amare, e se incontro sul mio cammino più di una persona contemporaneamente con cui sento risonanza e attrazione, voglio amare, anche se non sarò ricambiata allo stesso modo, perché amare le persone con cui entro in risonanza penso mi faccia stare bene, potermi prendere cura di loro penso le faccia crescere e mi faccia crescere. Se la mettiamo così, allora va bene? Se la mettiamo così le due o tre persone con cui mi relazionerò dovranno vivere la situazione serenamente? In fondo non farei torti a nessuno. Amerei tutti e due o tutti e tre o tutti e quattro, non pretenderei di essere ricambiata, mi prenderei cura di loro e sì questo amare mi farebbe stare bene. Se fosse così, sarebbe fattibile?

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Perdonami, ma non colgo la metafora né il senso del paragone. Allora io per come mi sento, per rispondere alla tua domanda ti direi perché no? Nel senso che magari qualcuno potrebbe pensare che tanto avere un miliardo di euro è un impegno un fastidio, implica doverli gestire e magari sprecare il tempo a tenerne il conto con la paura di sprecarli, o magari li prenderei e li darei a qualcun altro in beneficenza. Non mi interessa avere tanti più soldi di quanto me ne servono per i miei desideri, e dato che per come sono io i miei desideri non implicano costi enormi, quei soldi in più li devolverei o ti direi dalli a qualcuno che ne abbia più bisogno. Non capisco cosa vuoi farmi capire…

Rossana
Ospite
Rossana
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Quanto siamo “fissati” con le relazioni di coppia: amore=relazione di coppia. Anche no! Non necessariamente. L amore è….uno “stile di vita” (che permette POI di avere relazioni di coppia, volendo e potendolo, che siano guidate dall amore)
Paola, anch io avevo il tuo modo di vedere le cose: l ammmmore era l ammmore di coppia!
Questo è un equivoco di fondo bello grosso: la coppia così diventa una “prigione” amplificatrice delle nostre mancanze e dei ns bisogni che vogliamo risolvere gettandoli sull altro.
Chissà perché poi non funzionava: “semplicemente” perché non sapevo amare: gli altri e me stessa.
Quando ho intuito cosa è L amore, ho anche imparato a relazionarmi con amore(con amici, famiglia, in ammmore, quello con due emme ?)
Ps per tornare necessariamente alle relazioni sessuali/sentimentali(che sono una fenomenologia dell Amore ma non certo lo esauriscono, ANZI!) : c è anche chi vive il cd poli amore e pare lo viva bene: se son tutti contenti!
Tecnicamente immagino sia semplicemente più “difficile” relazionarsi in 3 o in 4. Già è una sfida in due ?ma non perché L amore non lo puoi dare a tutti, perché qui c è un gioco una relazione di progettualità, allargarla, allarga necessariamente il campo.

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Rossana

Carissima Rossana,
ti ringrazio per aver risposto alle mie osservazioni.
Non necessariamente, certo. Infatti io non dico sia necessario avere una relazione di coppia per essere completi e stare bene. Così come diventare genitori. E’ una cosa meravigliosa, forse la cosa più bella che si possa augurare se vissuta bene, ma non è necessaria per essere felici.
Ma NEL CASO ci sia una relazione di coppia oltre all’amore reciprocamente incondizionato, ci deve essere come dici tu la progettualità. Se io credo e quindi mi concentro nel progetto che amo, la vedo difficile credere e concentrarsi in più progetti, perché potrebbero essere due, o magari tre, o chissà anche quattro? Se non poniamo limiti, perché è sbagliato porceli, allora perché limitarli a due? Poi saranno due miei, e magari due del mio compagno, quindi siamo a quattro in tutto. Ah ma aspetta, quindi io avrò due o magari un domani tre progetti su cui concentrare il mio tempo, le mie energie, e il mio compagno due o magari tre, con persone che giustamente perché no, anche loro ne avranno altrettanti…
Difficile? Io credo che ci sia qualcosa che non va in questo tipo di visione, realisticamente parlando. Un conto è parlare in teoria, amo tutti amo tutto… un conto è mettere in pratica una teoria del genere. Io credo che il poli amore porti insito in sé un compromesso, un accontentarsi di qualcuna delle parti, saranno contenti tutti? Davvero? Sarò limitata io? Non lo so. A volte l’equilibrio, che non è detto significhi vero benessere, lo si trova nelle situazioni più strane, e così come tante coppie monogame appaiono felici, ma sono legate da tutt’altro che amore, così il poli amore può basarsi su legami che chissà a quale sentimento corrispondono. Perché se il poli amore si basa sul principio del non porre il limite, allora non si deve nemmeno porre il limite a due relazioni. Come dici tu si allarga… e fino a che punto ci si può allargare senza che ci si perda?
Io credo che quando amo e sto bene con una persona e lei con me, non si presenterà nessun altro nel mio cammino che possa suscitare in me lo stesso desiderio per lo stesso tipo di progetto. Posso provare entusiasmo simpatia desiderio di approfondire la conoscenza con altre mille persone, ma tutto questo non sostituirà, né potrà affiancarsi minimamente, al progetto che ho con la persona che ho scelto e con cui sto bene, anche nei momenti difficili. Anzi, se incontro persone che mi entusiasmano, saranno le benvenute nel cerchio della mia famiglia, della coppia, (l’amore si moltiplica, non si chiude in se stesso) ma con un ruolo e una forma d’amore diversa da quella che ho con la persona con cui ho deciso di formare una coppia.
Sarà un altro tipo di legame, sarà un legame più debole. Perché dato che non sono infinita e non ho il dono dell’ubiquità, io so che quando dovrò scegliere io sceglierò il mio compagno, e il suo bene, per quanto un nuovo amico mi entusiasmi e mi sia simpatico, non avrà lo stesso peso che ha il mio compagno. In questo senso non si possono amare tutti e tutto allo stesso modo.

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Il problema è che quando qualcuno mi pone il suo punto di vista, a meno che non si tratti di un gusto personale, mi piace il blu piuttosto che il rosso, il cioccolato e non la crema, il suo punto di vista, che vuole avere un valore universale, deve essere sostenuto dalla fattibilità, se no, come si dice, sono solo chiacchiere senza fondamento, sono solo verità di comodo. Come quelli che dicono io non accetto, per esempio, gli immigrati, perché la penso così, punto. Io sono disposta a capire ad accettare il tuo pensiero, a patto che tu sia disposto ad andare fino in fondo al tuo ragionamento, a non nasconderti dietro a un dito, a non sgusciare via dal confronto che ti chiedo, e che ti chiedo per capirti, per conoscerti, per migliorare, per ampliare la mia visione, per crescere, quindi non in senso polemico, o per dimostrarti che ho ragione. Io sono disponibilissima a cambiare idea, perché no? Potrei persino scoprire che la tua visione è più illuminata, saggia e alla fine dà più benessere. Ma se ci credi davvero, e non perché ti fa comodo far credere a te stesso, per primo e al resto del mondo poi, che la pensi così, allora devi voler difendere le tue idee, devi saperle sostenere. Altrimenti non sei credibile. Sei chiacchiere.
Quindi se vuoi, sì, non accetto le chiacchiere e non accetto chi prende in giro se stesso e per caduta gli altri. Non lo accetto, o meglio cerco di arrivare alla verità, per quanto è nelle mie possibilità. Non mi accontento.

Parola
Studente
Parola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Se siamo d’accordo sull’idea che una coppia x essere davvero felice debba amarsi e quindi vivere nella sincerità, e nel rispetto, nel momento in cui uno dei due nn rispetta i patti (sei sincero se sfuggi al confronto?) potremo vivere sotto lo stesso tetto e condividere tutto potremo anche amarci, (senza sincerità ci può essere vero amore?) ma di fatto non saremo più il tipo di coppia che mi renderà felice. Sarò quindi felice lo stesso ma nn potrò esserlo come coppia. Per me il patto si scioglie. Saremo altro. La ns relazione si sposterà su un altro piano. Quindi no nn posso farne a meno se voglio continuare una vera relazione di coppia.

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Non è quello che hai detto in altre occasioni. Parlando di coppia fino a che punto ha senso, era incluso il concetto di star bene insieme nel senso di coppia sana se è sana dovrebbe contribuire al benessere di entrambi.

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

C’è l’amore per tutti gli esseri viventi e per la vita. In questo senso amo tutti.
Ci sono le persone che incontro, con cui mi relaziono. Queste sono alcune. Non sono tutto il mondo. Io manterrò il mio atteggiamento la predisposizione a trattare tutti con lo stesso tipo di sentimento amorevole e di comprensione,.
Poi ci saranno le persone con cui mi relazionerò. Il tipo e la profondità di relazione che avrò non saranno uguali con tutti. E la tipologia e la profondità dipenderanno dal grado di sintonia che si instaurerà con queste persone. Quindi possiamo parlare fino a domani mattina di amore universale, io posso essere sensibile e generosa (e mi è capitato di esserlo nella mia vita con estranei, anche mettendo a rischio la mia vita) con gli sconosciuti. E questo è un conto. Altro è capire come essere felici nelle relazioni che instauriamo. Io posso essere felice da sola, io sto bene da sola. Ma dal momento che mi relaziono con qualcuno, come per altro dici anche tu, perché ci sia serenità e felicità ALL’INTERNO DELLA RELAZIONE, ci devono essere delle condizioni, che non si riducono al semplice basta che ci sia l’amore. Le condizioni riguardano anche se guardiamo entrambi dalla stessa parte (sintonia).
Se abbiamo le stesse convinzioni di base e c’è una reciproca sintonia profonda, ha senso formare una coppia un progetto, se no, come dici anche tu, ci potremo anche amare, ma forse è meglio che ognuno vada per la propria strada, se vediamo e capiamo che non è la stessa.
E se io voglio percorrere la mia strada (intesa come strada che percorro con chi mi sento in sintonia profonda e reciproca) con un numero indefinito di persone, faccio una certa fatica a pensare che questo non finisca per farmi perdere qualcuna delle relazioni e qualcuna delle sintonie che instauro.
Se non ho relazioni profonde e forti con nessuno posso stare bene da sola. Ma dal momento che le instauro devono essere caratterizzate da reciprocità. Altrimenti saranno delle belle conoscenze con cui ci si sente ogni tanto, saranno delle relazioni se vogliamo dove se avrai bisogno di una mano, di una spalla su cui piangere io sarò disponibile, se sarai in difficoltà io sarò disponibile, ma non sarai fra le persone a cui penso tutti i giorni della mia vita (posso pensare tutti i giorni della mia vita ad uno ad uno a tutti gli esseri viventi?? No! Posso pensarli, amarli tutti insieme, in senso universale, ma è un altra cosa…), non sarai fra le persone a cui mi rivolgerò per condividere il mio tempo, che mi interesserà sapere come sta, cosa pensa, che vorrò conoscere e avere al mio fianco nella mia vita.
Amare tutti è un conto. Avere relazioni d’amore non lo si può fare con tutti. E si possono avere solo a certe condizioni. E’ di questo che io sto parlando.

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

È come dire l’amore è più importante delle persone? L’ideale dell’amore è più importante delle persone con cui applichi l’ideale?
O è come dire io e il mio amare siamo più inportanti di coloro che entreranno e usciranno dalla mia vita?

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

la farina corrisponde all’ideale dell’amore. Ma la farina da sola non basta per mettere in pratica l’amore. Per applicarlo ci vanno le persone (l’acqua) e vanno mescolate (interscambio, dare e ricevere). Se la farina resta al suo posto o l’acqua non penetra nella farina, il pane non si fa. Ed è il pane che mangiamo, non la farina.

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

non è per dimostrare quello che voglio. E’ per rimanere sullo stesso piano semantico. Ma fuori dalle metafore, parlare di amore senza parlare di amore per qualcuno o qualcosa di reale di fisico, mi sembra un modo astratto di considerare questo sentimento se poi non si confronta con la realtà, se non si mescola con le persone. E dire amo tutti o non amo nessuno quando poi nella realtà faccio delle scelte in base a ciò che preferisco, mi sembra contradditorio.

Paola Francone
Studente
Paola Francone
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

La contraddizione di fondo che avverto e che ancora mi lascia perplessa è sentirti dire che si ama davvero solo se amiamo tutti ma poi sentirti dire fate le cose che amate di più.
E così come, pur mettendo entusiasmo e amore in tutto quello che faccio, ci sono attività che preferisco, altrettanto succederà con le persone. Se io le preferisco penso che con loro mi verrà più spontaneo avere entusiasmo e amore perché sarà la naturale conseguenza della mia attrazione. Per tutto il resto che dovrò affrontare io posso capire che sia meglio affrontarlo con amore e positività ma sarà una “forzatura” lo dovrò capire imparare, mettila come vuoi, ma alla base mancherà di quella motivazione (egoistica? Ebbene sì? Umana? Ebbene sì?) data dalla preferenza.
Davvero non c’è differenza di sentimento fra tutto il resto e ciò che preferisco?
Ps:
Quanta pazienza hai con me Giacomo? 🙂

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Sentendoti parlare così, mi sembra che lentamente stai spostando la visione sul piano che si avvicina a quello in cui sostiene di credere il mio compagno. E’ vero, adesso lui non è illuminato diciamo così, ma solo innamorato, infatuato ed è questo che lo fa parlare così, anche se ora sostiene di aver da tempi non sospetti questa visione dell’amore, secondo cui, se non fosse per le regole sociali che ci hanno imposto diversamente, le persone (donne e uomini) sarebbero più naturalmente predisposte ad amare, avere relazioni d’amore con più persone contemporaneamente, ed è solo l’educazione al possesso che ci ha insegnato a provare gelosia. Se fossimo sicuri di noi, se non avessimo paura di perdere l’amore delle persone con cui ci relazioniamo, non dovremmo soffrire pensando che oltre che con noi, hanno instaurato, o potranno instaurare altre relazioni profonde basate sull’autentico amore, non dovrebbero esserci limiti preimpostati. Dopo di che le relazioni seguirebbero un flusso che probabilmente potrebbe basarsi come sostieni tu qui sul concetto di dedicarsi di più a chi più ha bisogno, di stare di più con chi più in un certo momento sento di poter aiutare nella sua crescita personale, ad esempio. Se si ama tutti, dovendo scegliere a chi o a cosa dedicare il proprio tempo, lo si fa pensando a quale sia la situazione, l’attività, o la persona verso cui io posso dare meglio il mio amore in modo che serva di più.

Per la prima volta, all’interno della diretta appena finita su “come amare senza farsi usare” ti ho sentito dire che si possono avere più relazioni, dato che in passato e in altre culture questo succede. Allora è vero, è solo una questione di cultura e di egoismo e paura di perdere ciò che erroneamente pensiamo di possedere, la ragione per cui una coppia è una coppia e quindi l’esclusiva è necessaria per definizione.
Ma se partiamo dal presupposto che io non posseggo nessuno: mio marito, mio figlio. Già con i figli abbiamo imparato, almeno io ho capito, che il dire mia figlia è una convenzione, ma che il mio compito è quello di renderla il più indipendente possibile, anche da me. Perché non dovrebbe essere lo stesso per il proprio partner? E se, come dice Serena, io o lui trovassimo lungo la nostra strada altri essere umani con cui sentiamo di risuonare profondamente, pur non smettendo di sentire ancora amore fra noi l’uno per l’altra, perché sarebbe sbagliato avere quel che tu chiami tante relazioni profonde?

Sento ancora tanta contraddizione nella tua visione.

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Con qualcos’altro intendi il sesso, immagino.

In che cosa si distinguerebbero i vari tipi di relazioni?

Permettimi di dirti che io non riconduco l’amore soltanto alla relazione di coppia.
Dico solo che se è vero che l’amore di per sé non è una relazione come tu sostieni e su questo sono d’accordo, tu stesso sostieni che le relazioni siano una realtà umana imprescindibile dall’uomo che voglia condividere e amare. E se questo è vero, siamo tutti e due d’accordo che la miglior relazione instaurabile fra esseri viventi è una relazione che nasce per amore.
Le due cose (esistenza dell’amore come modo di vivere la vita e scelta di vivere la vita relazionandosi ad altri esseri viventi) sono legate fra loro.
Usando la tua metafora del pittore se l’amore non è una relazione è come imparare a dipingere in teoria senza mai provare a dipingere qualcosa. Imparare a nuotare senza immergersi.

Altro punto: la relazione di coppia quindi non esisterebbe non avrebbe motivo di esistere se non per il sesso…
Io ho sempre visto il sesso sotto due aspetti: è un bisogno fisiologico che viene appena dopo, ma proprio di poco, ai bisogni primari (nutrizione riposo).
In quanto bisogno fisiologico potrebbe essere soddisfatto come gli altri bisogni fisiologici: possiamo mangiare e bere e dormire da soli.
In realtà esiste un bisogno ancora più importante per l’uomo, come confermi tu: amare.
Siamo animali sociali, condividere e sentirci in sintonia con altri con cui ci sentiamo affini ci fa stare bene, è un nutrimento per l’anima.
Il sesso diventa allora anche un modo per unirsi per fondersi anche spiritualmente con chi amiamo con chi più di tutti ci sentiamo in quella sintonia che nella fusione sessuale nel lasciarsi andare totalmente trova l’attimo di perfezione.
Per questo per me il sesso è imprescindibile dall’amore ed è uno, non il solo, degli elementi che ne esprimono l’essenza, è uno dei modi con cui comunichiamo con chi amiamo.
Non è indispensabile se ci sono gravi motivi per cui l’atto sessuale è impedito, motivi di salute per esempio. Ma in assenza di motivi invalidanti, rimane una delle cartine di tornasole di una sana relazione di coppia.

In che cosa si differenziano quindi i vari tipi di relazioni?

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

L’impulso sessuale fa parte della natura umana. Siamo d’accordo? Se non ho un partner forse mi accontenterò di reprimerlo, di sublimarlo, ricorrerò a metodi sostitutivi, ma l’impulso è naturale, o pensi non lo sia?
Quindi in condizioni invalidanti io potrei perdere questo impulso. Ma starei vicina fisicamente al mio partner per quanto mi fosse possibile e per soddisfare il suo impulso dato che questo impulso in condizioni fisiche e mentali sane nell’essere umano c’è. Ci si dovrebbe adattare, così come succederebbe se un incidente mi costringesse in carozella: mi sarebbero impedite tante attività mi adatterei e il mio partner se mi ama davvero si adatterebbe con me.

Ma se non ci sono impedimenti e se è vero, e qui sta il punto, che se io amo di QUEL tipo di amore che sento solo con chi mi fa sentire in perfetta sintonia, con cui sento affinità, insomma quel qualcuno con cui c’è più sintonia rispetto a chiunque altro, se io amo qualcuno in quel modo e sono ricambiata, allora il sesso, dato che ocme impulso è insito nella natura umana, diventa mezzo per comunicare e confermare questa intesa. L’assenza di desiderio sessuale verso il mio partner è un segnale che mi deve far riflettere. Il sesso è uno degli elementi di comunicazione fra chi si ama di quel tipo di amore che scioglie ogni inibizione anche quella che al contrario con il mio migliore amico rimane.
E la differenza fra il mio migliore amico (che di solito è del mio stesso sesso, ma anche non lo fosse!) e il mio partner è che per quanto bene gli o le voglia non suscita mai in me il desiderio di fusione fisica. E non solo, la differenza fra il mio migliore amico e il mio partner è che io preferirò sempre il mio partner, potendo scegliere, anche al mio migliore amico: se no perché ho scelto lui per stare insieme per sempre nella gioia e nel dolore?

Le differenze Giacomo, le differenze.
Intanto io ti seguo ascoltando il tuo suggerimento. Sospendo il giudizio sul mio caso. Ma le domande generali restano.

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Quindi può essere legato all’amore?
E quando non siamo innamorati o non amiamo nessuno, ma vogliamo bene a tutti, diciamo così, secondo te l’impulso sessuale (che non è uguale al desiderio ma è qualcosa di fisiologico) non lo proveremmo più se non per gli altri motivi da te elencati? Cioè l’impulso sessuale che a volte può giungere anche senza stimoli esterni e anche in situazioni dove nn ti stai annoiando (penso ad esempio a quando dormi e ai sogni erotici ma anche da svegli) non è legato all’ essenza umana?

Le differenze non è che le cerco io. Le differenze sono una realtà che tu sembri negare.
Le differenze esistono come esistono le preferenze. Possiamo chiderci perché esistano le preferenze. Ma puoi negare che esistano?

Per me amore non è solo amore di coppia. È amore fraterno, amore per i figli, per i genitori, per gli amici, per tutti gli esseri umani, e viventi, per la vita. Ma secondo quel che ho sempre percepito sono forme diverse di amore che portano con sé sensazioni e quindi azioni e atteggiamenti diversi.

Puoi negare che le preferenze esistano?

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Devo dirti che l’altro giorno ho fatto la trafila per prenotare un incontro. La giornata libera che per me andava bene mi pare fosse martedì. Ma una volta scelto il giorno non riuscivo a proseguire. Mi pare si potesse scegliere mattina pomeriggio sera… Io ho premuto poneriggio ma il sistema non proseguiva.
Proverò di nuovo.
Grazie.

PAOLA
Iscritto
PAOLA
11 mesi fa
In risposta a  Paola

Ciao Paola, mi chiamo come te e ho seguito tutta la discussione che mi è parsa molto interessante perchè anch’io spesso vado in palla su questi ragionamenti perchè ho capito che fondamentalmente ci stiamo provando ma amare non lo sa fare quasi nessuno. Detto questo penso che Giacomo con l’esempio dei soldi intendesse dire che abbiamo il mondo davanti a noi = un miliardo di euro e ci limitiamo a pensare di poter amare solo 1,2,3,4 persone = banconote, cioè quelle con cui stiamo bene, cioè che ci sono affini e che possiamo aiutare a crescere. Infondo pensiamo di amare solo quelli con i quali abbiamo uno scambio reciproco. Amare tutti diciamolo e proprio difficile….. Un abbraccio

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  PAOLA

ciao mia omonima, 🙂 e grazie per aver partecipato e aver avuto voglia di leggere le mie lungaggini, che mal sopporto io per prima, ah come adorerei imparare la sintesi!
Francamente io credo ancora siano due cose diverse. Amare tutti… amare in senso generale, universale, avere un atteggiamento amorevole, compassionevole, empatico con la vita e tutti i suoi esseri viventi è uno stato d’animo, una convinzione intima che ci può appartenere e che ci può far stare bene, con noi stessi, con la vita, col mondo. Poi ci sono le persone che conosciamo, con cui ci relazioniamo, che non sono TUTTI. E con loro instauriamo legami che possono basarsi su questi principi, ma che dipendono anche da altri fattori.
Giacomo dice l’amore è più importante della relazione. Se la relazione è fra due persone, come stiamo intendendo, o comunque fra persone, questa frase cosa vuol dire? Che è più importante il concetto astratto dell’amore di quanto non siano le persone vere e proprie e i loro sentimenti?

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

perché è sul campo che si impara, non parlandone o pensandoci astrattamente. Io mi cimento in quel che vorrei tanto dipingere, e attraverso quello che vorrei tanto dipingere, sbaglierò, ci riproverò, all’inizio sarà un panorama così così, poi sempre migliore, ma imparerò, e nel frattempo, studierò mi informerò, teoria e pratica. E poi l’amore è uno scambio, non è a senso unico. Persino l’amore per l’arte, volendo anche col mio quadro io mi metto in un piano di scambio. Se fatto con amore, non sarà perfetto, non dipingerò bene, ma se ci metterò tutto me stesso, se mi piacerà il mio “pasticcio”, sarà proprio così che imparerò a dipingere.

PAOLA
Iscritto
PAOLA
11 mesi fa
In risposta a  Paola

Credo che il più importante, come dici tu sia legato alla dipendenza. Ciò voler dipendere dai sentimenti delle altre persone. Di questo ne ho fatto esperienza personale. Se dovessi capire e pensare di stare bene e quindi amare una persona che per suoi motivi ha alti e bassi di umore. Quindi un giorno è felice e propositivo il giorno dopo va in depressione. Che fai lo ami a giorni alterni? Quando è giù non esiste che fai lo lasci perché non ti fa stare bene? Lo ami o non lo ami? Oppure l’alternativa è che quando è giù passi alla riserva così da avere sempre qualcuno che ti fa sentire amata? Ma questo non è bisogno degli altri? Capisco le tue domande provocatorie a Giacomo… Con simpatia.

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  PAOLA

Ciao Paola,
Ammettiamo che impari ad amare a prescindere dal fatto di essere amata. Ammettiamo che quindi ami tutto e tutti. La mia relazione sarà sana, se non vogliamo usare la parola felice, solo se ci sarà reciprocità, altrimenti sarà una relazione squilibrata, nella quale io potrò portare il mio amore, potrò accettare gli sbalzi di umore, i periodi negativi, i problemi, perché amo, ma l’altro non starà bene poiché non ama. Io lo amo tutti i giorni della mia vita, ma se lui non mi ama, anzi se lui non ama, starà male. Io sarò felice. Lui no. E sarà chi non ama che cercherà compensazione al di fuori della relazione. Ma se io che amo, lo amo davvero, oltre che con l’esempio del mio amore, come posso aiutarlo ad imparare ad amarsi e ad amare davvero? Lasciandolo? Lasciandolo perché ritrovi se stesso?

Qualcuno dice devi perdere tutto quello che hai per ritrovare davvero te stesso. E’ l’unica via?

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Qual è il confine? Fra aiutare senza soffocare né imporre (che sarebbe dannoso) e pretendere di salvare? Ad esemepio allontanarsi mi sembra sia l’esatto opposto di aiutare…chi ama resta nel momento del bisogno senza pretendere di essere ricambiato. Tu dici amami di più quando meno lo merito. Allontanarsi può essere d’aiuto nella crescita del proprio coniuge?

PAOLA
Iscritto
PAOLA
11 mesi fa
In risposta a  Paola

Secondo me vuol dire che se tu pensi di aver bisogno di una relazione per essere felice, hai un bisogno, da sola non sei felice. Sei convinta di dover stare bene con qualcuno per essere felice. E questo è un tuo bisogno. Anche io pensavo così. Invece una relazione non sempre ti fa felice, a volte fa anche soffrire, ma soprattutto fa soffrire quando ci aspettiamo e pretendiamo la felicità. Quando invece la felicità c’è già, ciò tu sei già una persona che sa vivere con se stessa e si accetta così com’è, amare gli altri è più facile. Ovviamente la coppia ha senso se anche l’altro vuole relazionarsi con noi. Ma non è detto che anche se ha scelto di stare con noi sappia amare e neanche possiamo pretenderlo. Ho capito che l’altro non è un prolungamento del mio corpo.

Paola
Studente
Paola
11 mesi fa
In risposta a  PAOLA

Io da sola sto anche bene.
Certo da quando ho iniziato la mia convivenza e poi una figlia ho dato per scontato che saremo vissuti insieme x sempre, nella gioia e nel dolore nella salute e nella malattia in ricchezza e in povertà, fin tanto che lo voglia anche lui più di ogni altra cosa. Se uno dei due si accontenta, allora credo che ci sia qualcosa da rivedere. Tutto qui. Perché sia sana x tutti e due deve basarsi sulle condizioni descritte da Giacomo. Se lui sta insieme a me senza amare, possiamo anche vivere insieme, ma possiamo considerarci una coppia?

PAOLA
Iscritto
PAOLA
11 mesi fa
In risposta a  Paola

Ma tu Paola, in tutto il periodo della tua convivenza non hai mai pensato che non fosse facile amare, che qualche volta si può rimanere delusa, che non ti piace una reazione, un modo di fare, insomma qualcosa che ti delude? Capisco cosa intendi per accontentarsi, ma io credo che sia sbagliato usare questa parola verso una persona, ci si accontenta di un oggetto che funziona meno di un altro non credi….

Paola
Studente
Paola
10 mesi fa
In risposta a  PAOLA

Ciao Paola,
Io mi scuso se rispondo solo ora. Non mi accorgo delle risposte. Controllando attraverso un’icona come mi aveva spiegato Giacomo, trovo le mie risposte ma forse solo quelle delle lezioni.
Oppure mi è sfuggita.
Io ho sempre creduto che fin tanto che ci sono più aspetti positivi che negativi e fin tanto che sento che la persona con cui ho scelto di condividere la vita è cmq quella che ho voglia di vedere rientrare la sera, quella con cui ho voglia di addormentarmi la sera, quella con cui posso anche non condividere tutte le opinioni ma sicuramente quelle fondamentali, quella con cui posso anche litigare ma con cui poi avrò ancora voglia di chiarire e riparare, allora avrà un senso accettare che non tutti i giorni siano rose e fiori.
Ma questo deve valere x tutti e due.
Altrimenti non può funzionare alla lunga.

Valeria
Ospite
Valeria
1 anno fa

Ciao giacomo,
Sto vivendo un periodo nera della mia vita a causa di un rapporto di 6 anni con una persona che solo lo scorso anno ho scoperto essere un cocainomane. Decide di farsi aiutare a momenti alterni, a volte va tutto bene, altre volte va malissimo. Lui divorziato con una figlia, io con la speranza di costruire una famiglia con lui. I primi 5 anni tutto benissimo, ma ora Vedo questo sogno sempre piu lontano. Non riesco piu a fidarmi di lui, lo sento sempre distante e distaccato, ma non si è mai concretamente allontanato da me. Dice che se non sto bene, devo decidere io di andare via. Il problema più grave è che anche il mio capo a lavoro e nell ultimo anno in cui lui non è stato bene ho dovuto accollarmi le mie e le sue responsabilità.
Cosa fare? Lasciare lui, il mio lavoro che amo e tutti i miei sogni?

Dolores
Ospite
Dolores
11 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ti prego lascialo

Valentina
Ospite
Valentina
1 anno fa

Ciao Giacomo, grazie, nelle tue parole c è sempre molta saggezza. Si vede che hai studiato e anche fatto esperienze importanti con te stesso e con gli altri.
Mi aiuti spesso, ricordandomi ciò che spesso mi capita di dimenticare, o dandomi nuovi spunti, e lo fai con estrema dolcezza.
Grazie, un abbraccio.
Valentina.

Luiza
Ospite
Luiza
1 anno fa

Grazie semplicemente un dono…ogni giorno affronto e mi scontro con problematiche diverse perché è la vita e grazie alle tue mail posso dire che non mi sento sola ad affrontarle.trovo sollievo

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