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Come fare una scelta eliminando la paura di sbagliare 

Come eliminare l'ansia (libro)

Oggi voglio spiegarti come fare una scelta, in qualsiasi campo, eliminando la paura di sbagliare.

Quando devi prender una decisione è sempre la paura di commettere un errore, di fare la scelta sbagliata, il vero problema, perché la paura ti porterà sempre a commettere molti errori quando devi decidere.

Ci sono 6 punti base che devi conoscere per poter prendere una decisione nel modo migliore, e te li mostro nel video qui sotto. Oggi voglio soffermarmi su uno che considero basilare: eliminare la felicità dal piatto.

Cosa significa? Significa che qualsiasi decisione tu dorai prendere nella tua vita, lo farai sempre con in mente la felicità, anche se spesso, soprattutto nelle scelte più semplici, apparentemente banali, non sarà così facile da capire.

 

La miglior decisione la prendi se non c’è di mezzo la tua felicità

La tua miglior decisione - Togli la felicità dal piatto

Partiamo da un presupposto: io voglio essere felice. Lo vuoi tu e lo desideriamo tutti, senza eccezioni. Cos’è la felicità?

Benessere, emozioni positive, un senso di pace interiore, stare bene, sentirti in armonia con te stesso, o te stessa, con gli altri, sentire che la tua vita va bene.

Come vedi è quel che desideriamo tutti.

Anche se a volte non sembra, tutte le tue scelte puntano in questa direzione. La domanda che abbiamo in testa, anche se di solito a livello inconscio, è: cosa mi renderà felice?

Così, per fare una scelta, tu valuti quale delle alternative ti potrà fare stare bene, darti questa felicità o comunque contribuire, portarti in questa direzione o evitare sofferenza, problemi e difficoltà che ti renderebbero infelice.

In realtà la paura di sbagliare è paura che la nostra decisione ci ostacolerà sulla strada della felicità, ci farà soffrire, ci creerà problemi.

Come ho spiegato nella diretta “La tua miglior decisione” (da cui è tratto il ideo che vedrai tra poco), se scavi sotto la paura, qualsiasi paura, il problema di fondo è stare male, provare sofferenza.

E in ogni decisione la paura di sbagliare è sempre legata a questo livello emotivo: abbiamo paura che se facciamo la scelta sbagliata staremo male, soffriremo e non potremo essere felici.

Se vuoi prendere una decisione, quindi, prima di tutto devi togliere di mezzo la felicità.

Se lei dipendesse dalla scelta che farai, non avrai mai, e sottolineo mai, la certezza che questa tua decisione ti renderà felice.

  • Sarai più felice cercando di risolvere una crisi di coppia o terminando la relazione?
  • Sarai più felice se riprendi a studiare o continui a lavorare senza ulteriori impegni?
  • Sarai più felice facendo un lavoro sicuro e ben pagato, ma che non ti piace, o uno che ami ma senza certezze?
  • Sarai più felice accettando o rifiutando di sposare il tuo partner?
  • Se conosci due persone che ti piacciono, chi ti renderà più felice? Con chi costruire una relazione seria?

Queste sono alcune delle decisioni su cui abbiamo lavorato durante la diretta “La tua Miglior decisione“. E ovviamente il “sarai più felice” lo aggiungo io, chi mi ha proposto la scelta da compiere, e su cui si trovava in difficoltà, magari non ci pensava.

Come detto, però, la felicità è il perno su cui si fonda ogni nostra scelta. Non solo: ogni azione, comportamento, tutto quello che fai, lo fai in vista della felicità che desideriamo tutti.

Ma finché la tua felicità dipenderà dalla scelta che devi compiere, avrai sempre paura di sbagliare.

Perché, come detto prima, non avrai mai la certezza che quella decisione di aiuterà a stare bene.

  • E se poi le cose non vanno come pensavi?
  • Se la persona che scegli per stare al tuo fianco cambiasse idea dopo qualche anno?
  • Se il lavoro sicuro poi fosse troppo frustrante al punto da farti perdere la voglia di alzarti la mattina?
  • O se quello che ami poi ti lasciasse in mezzo a una strada?
  • O se quella relazione fosse sbagliata, e tu cambiassi idea domani e la tua decisione non la sentissi più quella migliore per te?

 

Come fare una scelta senza paura di soffrire

Come fare una scelta

Se la tua felicità dipende dalle tue decisioni, allora la paura di sbagliare ci sarà sempre e inciderà in modo molto negativo sulla scelta che farai.

Come fare una scelta senza la paura di sbagliare? Togliendo di mezzo la felicità.

Questo video è tratto da uno dei laboratori gratuiti riservati gli studenti della mia Scuola. Se ti interessa sapere come funziona e questo costa, leggi questa pagina ⇒

 

Prima di una decisione importante, ma questo influirà in ogni scelta che compirai, devi diventare felice, devi fare tua questa serenità, questo benessere, a prescindere da quello che accade o da cosa faranno gli altri.

Questo è uno dei 6 principi base per prendere decisioni ottimali e liberarti della paura di sbagliare.

Pensaci: se qualsiasi cosa decidessi di fare stessi comunque bene, fossi felice e in pace, allora non avresti più paura.

Se comunque vada nulla potesse farti stare male, avresti la chiarezza per valutare in modo consapevole e obiettivo quale sia la scelta giusta per te.

Se la tua felicità non dipende dal tuo partner, allora puoi osservare la vostra relazione e capire se questa persona è davvero in sintonia con te. Se non hai paura di soffrire perdendola, puoi capire.

Per questo, in una newsletter precedente, ho spiegato che se non ho bisogno di te, posso amarti.

Se non temi di annoiarti in un lavoro che non ti piace, e non hai paura di avere difficoltà economiche, perché in entrambi i casi saprai affrontare con serenità le situazioni, allora puoi decidere con chiarezza cosa pensi sia meglio per te.

Ricorda che la paura ti porterà spesso a fuggire da situazioni che percepisci come pericolose, a evitare difficoltà o problemi che temi ti possano far soffrire.

Come vedrai nel video, scoprendo le 6 carte di una buona scelta, ogni decisione, anche la migliore, avrà sempre qualche inconveniente o “effetto collaterale”, e se vivi preda della paura di soffrire, questi aspetti ti bloccheranno sempre.

Se tu impari a essere felice a prescindere da quello che accade, elimini la paura e ti permetti di vedere con chiarezza quale sia la decisione migliore per te.

Possibile essere felici qualunque cosa accada? Certo. Si parte dall’indipendenza emotiva.

Ricorda questo: non prendere mai una decisione importante se prima non hai tolto la felicità dal piatto.

Altrimenti non solo sbaglierai facilmente, ma vivrai male la tua vita, qualunque scelta avrai fatto, sempre nel dubbio: e se avessi preso la strada sbagliata?

Dubbio che non risolverai mai finché non avrai tolto di mezzo la tua felicità.

Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒

Si può togliere la felicità “dal piatto”?

Come detto, “devi” toglierla se vuoi capire la scelta giusta per te, avere la forza di compierla e la serenità di viverla e affrontarne le conseguenze.

Farlo richiede un paio di cose: eliminare le tue paure, avere fiducia in te e nelle tue capacità, saper creare una vita meravigliosa a prescindere dalla decisione che devi prendere.

E se non sai da dove iniziare?
O speri che un giorno qualcosa cambi, o inizi a lavorarci subito, magari col mio aiuto.

Per questo ho creato un programma di allenamento che in meno di 20 minuti al giorno ti aiuterà a diventare felice, e capace di fare serenamente tutte le scelte che serviranno. Ti interessa?

Scopri come funziona ⇒


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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Donatella
Ospite
Donatella
1 mese fa

Sei bravissimo..entri dentro l’anima e il cuore delle persone…grazie

Mauro Visentin
Studente
Mauro Visentin
1 mese fa

Ciao Giacomo. E vero non è facile scegliere e la felicità e dentro di noi e non dipende da nessuna persona

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
1 mese fa
In risposta a  Mauro Visentin

non è facile, anzi diventa quasi impossibile scegliere finchè dalla tua scelta e dalle sue conseguenze sarai convinto che dipenda la tua felicità.

Ma se giorno dopo giorno lavorerai per costruire dentro di te quella forza e quella serenità che ti permettano di star bene dovunque e con chiunque, allora non sarà più un problema scegliere e sarà anche molto più probabile che tu riesca a capire qual è la scelta migliore e più giusta per te 🙂

dario
Iscritto
dario
5 mesi fa

Ehi Giacomo. Ho visto adesso la tua newsletter. Riesci a darmi maggiori informazioni su 25 passi?

Letizia
Ospite
Letizia
5 mesi fa

È molto affine alla mia pratica buddista.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa

Se tolgo di mezzo la felicità, e il parametro diventa: sarò cmq felice perché la mia felicità dipende da me, e allora saprò qual è la strada migliore, in che senso, in che modo, quali parametri specifici posso usare per definire il meglio per me?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

però è strano, perché da una parte dici che in fondo dietro ad ogni nostra scelta la meta più o meno inconscia è quella di stare bene, essere felici, qui mi dici di scegliere come se qualsiasi scelta non intaccasse il mio benessere che deve prescindere da qualsiasi scelta. La meta ultima non è comunque quella di stare meglio possibile? Cioè anche se valuto il caso specifico, ad esempio che studi fare, poniamo, se tolgo la felicità e quindi per esempio quello che mi piace, mi appassiona, dovrei più pragmaticamente perseguire studi che mi assicurino più facilmente una professione alla fine del percorso, anche se magari quel che dovrò studiare non mi piace un gran che, o cmq meno di altro? Sicuramente dirai di no, ma allora scelgo secondo quel che mi appassiona, e quindi metto in mezzo la felicità. La metto, o non la metto in mezzo la felicità? 😀

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Sbaglierò. Quando ero ragazza mi piaceva moltissimo la musica. Il mio lavoro l ho scelto nn per piacere ma per amore nei confronti della mia famiglia. Questo amore mi ha spinto a fare questo lavoro con passione con cura e ho capito che quando ti ci metti quando diventa una specie di sfida con te stessa allora ti fa stare bene, anche se credimi i primi tempi dopo la morte di mio padre c erano momenti in cui non avrei voluto nemmeno alzarmi dal letto da quanto ero demotivata dalla motnagna di problemi. Non ho mollato. Non abbiamo mollato e li abbiamo superati.
Eppure la musica è quella che continua a piacermi attrarmi di più e a farmi stare meglio di qualsiasi soddisfazione se pur grande sul lavoro. Questo per dire che è vero se ti cali i quel che fai stai bene. Ma se ti cali facendo quello che ti piace a priori stai benissimo. Credo che questa sia la differenza.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

l’essenziale… Il tesoro? Nel senso: quello che tu definisci tesoro?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ah ok… Sempre le mie regole giusto? Loro che mi dicono su cosa concentrare la mia attenzione al fine di stare bene… Come e perché nascono le ns regole? Come possiamo scoprirlo?

Paola
Studente
Paola
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

di cose essenziali ce ne sono diverse… sto rileggendo, quali sono le diverse cose essenziali?

Paola
Studente
Paola
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

ti cito: poi di cose essenziali ce ne sono diverse.

E quando io ti chiedo quali siano queste diverse cose essenziali tu mi rispondi: tutte.
Tutte? Quali?

Paola
Studente
Paola
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

bene, lo sai che sono un po’ de coccio… grazie.

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

quindi una volta imparato a vivere tutto con entusiasmo, e aver imparato a scegliere secondo il criterio di amore, com’è che devi tener le porte chiuse alle tentazioni? Se stai bene e tutto ti entusiasma, le tentazioni dovrebbero autoeliminarsi, non dovresti più sentire che ti manca il videogioco o dovergli stare lontano, non dovresti stare lontano da quello che ti tentava prima di aver raggiunto questa consapevolezza, semplicemente il videogioco non dovrebbe più rappresentare una tentazione per te…

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Tu hai provato e tu scrivi qui che hai scelto di non giocare più ai videogiochi e di aver preferito altro, MA devi anche tenere la porta chiusa (stare lontano dai videogiochi) perché si sa porta aperta anche i santi tenta. Bella vita Bella pace interiore occhi aperti cuore aperto no aspetta non apertissimo però eh meglio stare attenti chiudere gl occhi di fronte a quello che ci attrae scappare chiudere le porte. Ma come? Una volta che ho verificato che il videogioco per me è veleno dovrei sentire un senso di repulsione tipo sai quando hai fatto indigestione di un cibo che ti piaceva tanto e dopo averne abusato e aver avuto nausea e vomito ti fa venire un senso di nausea al solo pensarlo? Altirmenti che pace è? Una pace condizionata…

Paola
Studente
Paola
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

e non sei schiavo se devi tenere le porte chiuse per non essere indotto in tentazione? il disgusto voleva essere una metafora della consapevolezza. Se pur avendo raggiunto la consapevolezza che una certa cosa non è la vera fonte del tuo benessere continui a desiderarla e a dover chiudere porte per evitarla, non è una schiavitù?
Droghe e fumo a parte, che chimicamente creano dipendenze, tutto il resto lo crea se tu sei predisposto, se c’è qualcosa che non va e tu sfoghi in quel qualcosa il tuo malessere. Altrimenti tutti quelli che bevono alcolici dovrebbero essere alcolizzati e tutti quelli che fanno sesso dovrebbero essere dipendenti dal sesso. Quindi non mi sembra che sia proprio come dici tu 😀

Paola
Studente
Paola
18 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

abbandonare il contradditorio non è da te 😀

Paola Francone
Studente
Paola Francone
17 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

hai ragione… mi piacerebbe moltissimo riuscire a fare un altro incontro di coaching ne ho uno in sospeso anche con Serena, ma è un casino…. trovare la tranuillità e incastrare tutto. Poi mi perdo nei meandri del sito sul come si fa, tu non hai idea di quanto sia imbranata, mi perdo 😀 adesso stasera provo ne’

Paola
Studente
Paola
17 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

😀 prima poi avverrà il prossimo incontro…
non c’entra, ma mi viene in mente adesso, per associazione di idee (perché stavo scrivendo abbi fede): domenica scorsa non mi è arrivata la news letter speciale sull’argomento spiritualità, ero curiosa perché ci sarebbe stata la risposta alla domanda posta la domenica prima… hai fatto festa? 😀

Fabio
Iscritto
Fabio
5 mesi fa

Sono sempre forti ed interessanti questi approfondimenti.
Portano tanti spunti

Jole
Iscritto
Jole
1 anno fa

Grazie come sempre
Spero di poter approfondire il tema durante il percorso che andremo a fare
E molto difficile almeno x me effettuare queste scelte io non ho paura ho il terrore di soffrire e far soffrire gli altri
E quindi involontariamente il mio cervello opta x la decisione più ovvia e quindi sempre stessa strada e solito malessere

Pedro
Ospite
Pedro
2 anni fa

Ciao Giacomo, come sempre, grazie per le tue spiegazioni semplici, ma esaurienti, sulle emozioni. 🙂
Prima dovevo fare la scelta se guardare il video delle 6 carte oppure no, quindi ho tolto di mezzo la felicità, ed ho scelto di guardarlo, solo che arrivato nella posizione della pagina dove dovrebbe esserci , non c’é. Ne sono stato deluso? Chiaramente NO, ero già felice prima di arrivarci. XD
Apparte gli scherzi, il video non è presente, di solito li vedo, ma questo non appare nella pagina. 😉

Pedro
Ospite
Pedro
2 anni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ora funziona, grazie 🙂

sara
Ospite
sara
2 anni fa

Senza ombra di dubbio, se in una scelta che vogliamo prendere alla base c’è una paura…non sarà la scelta migliore! Secondo me per orientarsi nelle scelte della vita, bisogna conoscersi molto bene(…Uomo conosci te stesso…Quanti si conoscono veramente?). Conoscersi vuol dire osservarsi molto, essre in contatto con se stessi. In questo modo si è sinceri e onesti con la propria persona e chiaramente con tutto ciò che sta all’esterno. 🙂 <3

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