.st0{fill:#FFFFFF;}

diventarefelici.it

Come perdonare un tradimento e tornare a essere felici 

Indipendenza Emotiva

Se imparerai come perdonare un tradimento, diventerai una delle persone più forti e felici di questa terra.

Ora ti spiego cosa devi fare per riuscirci, come liberarti dal dolore e dalla paura:

  1. Ecco il vero motivo per cui ti ha tradito!
  2. Quando perdonare non serve (e quando è necessario).
  3. Se vuoi superare un tradimento devi partire da te.
  4. Come perdonare un tradimento: ecco cosa devi fare.
  5. Il tradimento c’è stato: alla fine che succede?

Pronto, pronta, per imparare una delle lezioni che cambieranno la tua vita?

E siccome è molto probabile che stiate attraversando una crisi di coppia (come potrebbe essere altrimenti dopo un tradimento?!), ti consiglio, prima di iniziare, di rispondere alle domande del mio test sulla crisi di coppia.

Ti permetterà di capire le ragioni profonde (e reali) della crisi e come iniziare subito a risolverla.

Completa il modulo sottostante per vedere i risultati
Lascia nome e email per iscriverti alla mia newsletter e ricevere i risultati del test.

 

Come perdonare un tradimento capendo perché ti ha tradito

Per quale motivo arrivamo al tradimento

Per prima cosa devi modificare la tua visione del tradimento.

Elimina tutti i pensieri negativi che ti fanno vedere come un mostro o un traditore la persona che ti ha tradito.

Noi non siamo i nostri comportamenti. Dissocia l’azione che condanni dalla persona.

Quando ti viene in mente il tradimento, comincia a osservare cosa pensi, tutte le condanne che emetti nella tua mente pur senza dirle, inizia anche a cogliere le paure.

Probabilmente per te il tradimento significa assenza d’amore, oppure sarà causa di infelicità o magari motivo per non poterti mai più fidare di questa persona.

  • È la prova che questa persona non ti ama come diceva? Pensa che amare è difficile, che tante volte anche tu non agisci con amore, e che chiunque può però scegliere di cambiare.
  • Adesso non potrai più essere felice? Ricorda che la felicità è una tua scelta, che non dipende dagli altri e che nessuno può renderti felice. Tutto dipende da te.
  • Da oggi non potrei più fidarti di questa persona? Cos’è la fiducia? Fidarsi è bene non fidarsi è meglio è l’approfondimento che devi leggere a questo punto per capire cosa vuol dire fidarsi di qualcuno.
  • Nulla sarà più come prima, sarà peggio? Niente è mai come prima, ma peggio e meglio dipendono da te. La felicità dipende da te, è ora di agire.

Sono i tuoi pensieri che creano la tua vita, non quello che ti accade, ma come lo vivi.

Ho scritto un ricco approfondimento sull’indipendenza emotiva per spiegarti come tu controlli le tue emozioni.

Inizia a trasformare quello che pensi del tradimento e di chi ti ha tradito.

Nessuno perdonerà mai un mostro, un assassino, un traditore.

Se in chi ti ha tradito non riesci a riconoscere una persona, come te, uguale a te, con le sue debolezze, paure e fragilità, perdonare è impossibile.

Non voglio dire che chi sbaglia è buono e caro e poco importa.

Dico che chi sbaglia è altrettanto vittima.

Vittima delle sue paure che lo portano ad agire con egoismo.

Della sua infelicità che lo spinge a fare di tutto per stare meglio, o anche solo per stare un po’ meno male.

Chi di noi non ha mai commesso un errore?

Perché sbagli?

Per divertirti, per fare del male, o perché cercavi di fare qualcosa di buono e non ti è riuscito?

Sbagliamo sempre per un solo motivo: vogliamo essere felici.

A tutti capita di pensare solo a noi stessi in alcuni momenti della nostra vita, e più stiamo male, siamo infelici e delusi, più è probabile che ci importerà solo di noi stessi.

  1. Elimina il concetto di colpevole: chi ti ha tradito ha sbagliato, punto. È come te, punto.
  2. Elimina l’idea che qualcuno abbia il compito e il potere di renderti felice. Scopri cos’è la felicità, e ti renderai conto che nessuno può farti stare bene o stare male. Mai.
  3. Elimina anche il disastroso pensiero, così tanto di moda, che tu non avresti mai fatto questo errore.

Scommetto che anche a te è capitato di fare cose che, solo qualche mese o anno prima, non avresti mai pensato di compiere.

Dire io non l’avrei fatto, stando seduti in poltrona a giudicare gli altri come se noi fossimo migliori, è facile, comodo, anche rassicurante, ma è sempre sbagliato.

Non siamo migliori degli altri.

Ognuno fa i suoi errori.

Oggi tocca a me sbagliare, domani sarà il tuo turno.

Che ne sappiamo dalla paura che gli altri provano (giustifica o meno che sia), della sofferenza, dell’insicurezza, della tristezza o della disperazione?

Ci basta una parola di troppo, un dente che fa male o un po’ di traffico per diventare aggressivi, scontrosi ed egoisti.

Basta poco, e tutti lo abbiamo sperimentato.

Non giudicare gli altri, ecco il concetto di fondo.

Comincia a pensare che ognuno è libero di sbagliare, di fare del proprio meglio, come tu sei libero, o libera, di perdonare ed essere felice.

Ecco le vere ragioni per cui sbagliamo, i veri motivi del tradimento.

 

1. Stiamo male, abbiamo paura e cerchiamo una via d’uscita

Il tradimento

Alla base di qualsiasi comportamento ci sono sempre le nostre emozioni.

Tu, così come ogni altra persona, compreso chi ti ha tradito, vuoi essere felice.

Essere felice significa, senza troppi giri di parole, provare emozioni positive, come la gioia, la serenità, la calma, la pace, l’allegria, l’entusiasmo.

Spesso, invece, sono le emozioni negative che riempiono la nostra giornata: frustrati dal lavoro, delusi dagli altri, insoddisfatti per la nostra vita, sofferenti per problemi e difficoltà.

Insomma, cosa fai quando provi emozioni negative e stai male?

Cerchi di allontanarle, di fuggire.

I modi sono tanti:

  • Alcuni bevono per dimenticare i loro problemi.
  • Altri ricorrono alle droghe.
  • Molti ai giochi d’azzardo.
  • Chi allo shopping.
  • Chi preferisce immergersi in mondi immaginari.
  • Chi usa il sesso.

Ovviamente le possibilità non finiscono qui!

Il vero motivo per cui tradisco è perché provo emozioni negative e penso che quell’occasione sia ottima per allontanarle.

Ovviamente non è solo di tradimento fisico che sto parlando.

Anche un tradimento emotivo, coinvolgente, dove magari si pensa al futuro, è figlio delle emozioni negative.

Per superare un tradimento devi capire il vero problema.

Il problema è che stiamo male, proviamo certe emozioni e pensiamo che un nuovo partner, una scappatella, una notte di passione ci faranno stare bene.

Forse non crediamo siano una soluzione, ma se non altro finiamo per convincerci che ci faranno stare meglio, almeno per un po’.

Chi ti tradisce lo fa perché sta male emotivamente, prova insoddisfazione, magari senso di vuoto o tristezza.

Non voglio dire che sia giusto, ti sto solo spiegando il vero motivo di ogni tradimento.

Adesso lo comprenderai anche meglio.

 

 

2. Vogliamo essere felici!

Essere felici, cioè provare emozioni positive e stare bene, è il vero obiettivo di ognuno di noi.

Perché tradire dunque?

Perché pensiamo, anche se è sempre sbagliato, che ci farà stare meglio.

Che sia il piacere di una notte o il sentirsi vivi.

Molti tradiscono perché riscoprono, nella nuova relazione, l’eccitazione e il brivido dell’innamorarsi, dei primi tempi, di sentirsi nuovamente vivi e travolti dalla passione.

Come vedi il motivo è molto semplice: tradiamo perché pensiamo che questo ci possa far stare bene quando normalmente stiamo male.

La felicità è il vero grande obiettivo e tutto quello che pensiamo ci porterà a destinazione diventa la strada da seguire.

Non importa se tradire significa far soffrire qualcuno, se ci comporta spese, stress, difficoltà o tensione.

Tutte queste cose passano in secondo piano quando pensiamo di poter, finalmente, essere felici.

Per perdonare un tradimento devi capire che chi ti ha tradito lo ha fatto per cercare quella felicità che non trovava altrimenti, per eliminare il malessere che sentiva.

Funziona?

No, ti assicuro che tradire non è mai una soluzione, e adesso ti spiego anche il motivo.

 

3. Chi ama non tradisce

Chi ama non tradisce

Alcuni sostengono di aver tradito perché provavano amore per l’amante.

In sostanza potremmo dire che amare ci porta, a volte, a tradire chi avevamo vicino.

È vero? Si tradisce per amore?

No, non preoccuparti, non esiste un solo tradimento che sia dettato dall’amore.

Per capirlo meglio guarda questo video: dura poco ma è molto prezioso.

Chi tradisce, come detto, lo fa perché sta male, prova emozioni negative ed è infelice.

Il tradimento è una fuga, la speranza di ritrovare entusiasmo e gioia nella propria vita.

Ma non è amore, perché quando tradiamo siamo sempre mossi dalla paura.

Abbiamo paura di stare male, di continuare a essere infelici, e tradiamo sperando che sia una soluzione.

Anche solo per poco.

Non è per amore, ma per paura di continuare a soffrire, paura di perdere l’occasione della nostra vita.

Per capirlo bene devi fermarti qualche minuto e leggere l’approfondimento in cui ti aiuto a capire cosa significa amare.

Altrimenti non capirai cosa voglio spiegarti.

Ecco il succo del discorso: l’amore non è un’emozione che ci capita di provare perché qualcuno è meraviglioso.

L’amore è una nostra scelta.

Tu provi amore se decidi di agire con amore, se ami.

Chi tradisce agisce con amore?

No, mai.

Se non altro nei confronti della persona che sta tradendo.

L’amore non è una maglietta che ci mettiamo addosso e con su scritto ti amo.

Non è che io amo una persona e tratto malissimo un’altra, magari tradendola.

Amare è un modo di essere.

L’amore non è sentirsi attratti da qualcuno e non poter vivere senza.

Questa è paura, attaccamento, bisogno.

A tal proposito vorrei davvero che leggessi un libro utilissimo, Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.

È uno di quei libri che ti aiutano ad aprire gli occhi e capire.

Nessuno tradisce mai per amore, perché sta ferendo qualcuno, sta facendo proprio quello che mai vorrebbe ricevere.

L’amore è una scusa per giustificare un comportamento che consideriamo sbagliato.

Pensi davvero che chi ha tradito vorrebbe ricevere lo stesso trattamento?

Io dico di no.

Tradire è sbagliato e lo sappiamo bene, ma dire che tradiamo per amore ci aiuta a rendere accettabile qualcosa che non dovremmo fare, sapendo bene che stiamo sbagliando.

In questo è disastroso pensare che l’amore sia incontrollabile e casuale.

Confondiamo la paura di soffrire e l’istinto egoista di stare bene con l’amore.

Alla fine potrei dire: l’ho fatto per amore. Chi mi criticherà, se non la persona che ho tradito?

In realtà sarebbe corretto dire: l’ho fatto perché avevo paura, stavo male e non mi è importato nulla di te.

Poco giustificabile, non trovi?

Ma sarebbe sincero.

L’amore, ricordatelo, non c’entra, anzi, il motivo per cui tradiamo è proprio la nostra incapacità di amare.

Hai letto bene: chi tradisce non sa amare, non ne ha la forza, non ci riesce.

Come detto prima, amare non è dire ti amo o sentirsi attaccati a qualcuno.

Amare è molto di più:

  1. Significa volere sempre la felicità degli altri.
  2. Dare quel che possiamo per il loro bene.
  3. Essere disponibili e gentili.
  4. Comprendere le loro debolezze o le loro difficoltà ed esserci ugualmente.
  5. Rispettare idee e punti di vista differenti e anche opposti.
  6. Lasciare sempre la libertà di essere ciò che ognuno sceglie.
  7. Perdonare, ogni errore, senza limiti.

Prima ho scritto che chi ama non tradisce.

Ebbene anche chi non perdona, non sta amando.

Sia tradire che non perdonare sono il segnale che non stai riuscendo ad amare.

Non per quel che fanno gli altri, ma perché tu non hai la forza di farlo.

Gli altri non centrano, anche se si comportano male.

Ovviamente togliti dalla testa l’idea che puoi amare poche persone e non amare nessun altro.

Sai cosa è simile all’amore?

Il sole.

Ti sembrerebbe logico credere che riscaldi qualcuno, chi si comporta bene, ma lasci al freddo chi gli sta antipatico?

Ovviamente no.

O ami, cioè vivi con amore, agendo con amore e questo amore è un modo di essere che coinvolge chiunque, oppure, semplicemente, non ami.

Certo, ci sono momenti in cui riusciamo ad amare e altri in cui egoismo e paura prendono il sopravvento.

Ma amare non è qualcosa di riservato a pochi eletti.

Prima di proseguire devi assolutamente leggere cosa ho scritto sull’amore incondizionato.

Adesso sai per quale motivo ti ha tradito: infelicità e incapacità di amare.

Chi tradisce non è colpevole, ma vittima, tanto quanto te, che il tradimento l’hai subito.

Vittima di cosa?

Della propria infelicità, delle proprie paure e dei propri limiti.

Vittime di regole e visioni della vita distorte che ci spingo a cercare sempre nel posto sbagliato la felicità che desideriamo.

Ricordi che tutti vogliamo essere felici?

Per essere felice devi amare. Più ami e più lo sei.

Ma se non ami, non lo sarai mai.

Chi tradisce non ama e quindi non è felice e proprio questa infelicità ci spinge a fare la cosa sbagliata.

Ma poiché anche non perdonare è contrario all’amore, se non perdoni questo tradimento, anche tu non sarai mai felice.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

Completa il modulo sottostante per vedere i risultati
Lascia nome e email per iscriverti alla mia newsletter e ricevere i risultati del test.

 

Cosa vuol dire perdonare: quando è inutile?

Come perdonare un tradimento

Alcuni professionisti propongono di distinguere i tradimenti che meritano il perdono da quelli che invece non vanno comunque perdonati.

Non è ovviamente il tradimento in sé il punto, ma il comportamento dell’altro.

In pratica ti suggeriscono il perdono solo se ci sono davvero i presupposti per continuare a stare insieme.

È davvero l’approccio migliore per superare un tradimento?

Per prima cosa partiamo dal capire cosa sia questo perdono di cui parliamo.

Ho realizzato una risorsa in cui ti spiego cos’è il perdono e che forme può assumere.

Se non hai chiaro cosa significa perdonare, come potrai farlo dopo aver subito un tradimento?

Io penso che perdonare l’altro solo se ci sono le condizioni di restare insieme sia assurdo.

È come se dicessi di amarlo solo a patto che lui, o lei, faccia quello che dici tu.

Sarebbe amore?

Ovviamente no.

Senza il tuo perdono per il suo errore, però, tu non riuscirai più a dare amore.

Pensaci:

  • Ogni giorno sarà il tradimento a tornarti davanti agli occhi.
  • Al primo errore che commetterà, gli rinfaccerai questo tradimento, molto più grave.
  • Senza perdono non tornerai a fidarti, quindi che senso avrebbe una relazione senza fiducia?

La vostra relazione, e su questo non credo tu abbia dubbi, ha senso se vi amate, se c’è amore.

Ma un tradimento crea le condizioni per odio, rabbia, sofferenza, voglia di vendetta, delusione.

Queste emozioni negative ti impediranno sempre di amare.

Non solo, però, la persona che ti ha tradito, ma anche tutti gli altri.

Se questo tradimento ti avvelena e provi quelle emozioni negative, non ci sarà posto, dentro di te, per l’amore.

Per nessuno, neanche per te stesso, o te stessa.

Il perdono ti permetterà di tornare a essere felice.

Non ha senso voltare pagina e non pensarci più, perché se una ferita non la curi, non è coprendola che risolvi il problema.

Se vuoi essere felice devi riuscire anche a perdonare un tradimento.

Se poi la vostra relazione proseguirà, adesso non possiamo saperlo e nemmeno deve interessarti.

Si, hai capito bene, non deve interessarti se resterete insieme.

Prima di poter prendere una decisione così importante, devi tornare a stare bene.

Il perdono serve prima di tutto a lasciare andare questo dolore.

Dipende da quello che farà chi ti ha tradito, o tradita?

Questo è quello che pensano tutti, ma non è affatto così: è una scelta che dipende solo da te.

Qualunque sia il futuro della vostra relazione, per prima cosa dobbiamo occuparci della tua sofferenza e del tuo dolore.

 

 

Come superare un tradimento: devi partire da te

Come superare un tradimento

Come hai letto, il perdono è un processo personale.

Non è un punto di partenza, ma un punto di arrivo.

Hai già anche letto quali sono i passaggi fondamentali per riuscire a perdonare, ma voglio riassumerli velocemente, prima di andare a spiegarti cosa fare concretamente.

  1. Inizia a gestire le tue emozioni negative e trasformarle in positive. Questa è una delle guide più importanti che ho scritto ed è sempre il punto di partenza.
  2. Devi comprendere da dove nasce tutta la sofferenza che provi. L’ho spiegato bene all’inizio della guida Come dimenticare un amore che fa soffrire e tornare a vivere. Leggine almeno la prima parte, è davvero fondamentale.
  3. Devi imparare a essere felice. Quando cominci a essere padrone, o padrona, della tua felicità, il perdono è già molto più vicino.
  4. Devi iniziare a usare la tua mente, essere consapevole, comprendere bene cosa accade, qual è la realtà in cui vivi.

Rispetto alla guida sul perdono che hai letto, credo sia davvero importante aggiungere un altro punto: la tua autostima.

Un tradimento spesso innesca pensieri negativi:

  • Forse avrei dovuto dimostrare di più il mio affetto.
  • Ho sbagliato a trascurarla così tanto.
  • È anche colpa mia, avrei dovuto fargli sentire che gli ero vicino.
  • Avrei dovuto curarmi di più e rimanere sexy: non mi avrebbe mai tradito!
  • Se fossi stato più comprensivo non mi avrebbe tradito.

I se e i ma si sprecano, e spesso chi viene tradito si considera, almeno in parte, colpevole, pensa che se avesse agito diversamente non sarebbe successo.

Ho una buona notizia: tu non hai nessuna colpa per il tradimento che hai subito.

Le decisioni degli altri sono, appunto, scelte che dipendono da loro.
Non sei responsabile, o colpevole, di queste scelte.

Ognuno di noi è libero di agire come preferisce e ritenere gli altri responsabili di quello che facciamo noi è solo una comoda scusa .

Così possiamo accusarli di averci spinto a tradire, ad esempio, mentre siamo sempre noi che scegliamo.

L’ultimo passaggio è migliorare la tua autostima.

Renderti conto di una serie di cose davvero importanti:

  1. Il tuo valore non dipende dalla presenza degli altri accanto a te.
  2. Tu vali anche se ti tradiscono, abbandono o rifiutano. Questi sono problemi degli altri.
  3. Hai la capacità di risolvere qualsiasi problema, anche senza l’aiuto di nessuno.
  4. Perdonare non è un gesto debole, ma un atto di grande coraggio che compie solo chi è forte davvero.
  5. Ha la libertà di fare la scelta migliore: quel che dicono gli altri non conta.

Scegliere di perdonare un tradimento è infatti spesso impopolare.

Ti scontri con la disapprovazione di chi dice di volerti bene, con il giudizio degli altri.

Spesso le persone lo sconsigliano, pensano sia sbagliato perdonare chi ti ha tradito.

Ti scontri anche con la convinzione che devi difenderti, proteggere il tuo orgoglio, che devi avere amor proprio e non svilirti o umiliarti perdonando chi ti ha tradito.

In realtà il perdono non è mai umiliante, se non serve a nascondere la nostra dipendenza dagli altri.

Ti invito subito a leggere cos’è l’autostima e capire che chi sei conta più di chi pensi di essere.

Prima di procedere, leggi con attenzione le risorse che ti ho consigliato finora.

Quello che sto per spiegarti sarà possibile solo se inizi a lavora su di te.

Certo, sembra assurdo che tu subisci un tradimento e sempre tu devi fare un lavoro personale che richiede tempo e fatica.

Il motivo è semplice: tu puoi controllare la tua vita e la tua mente ma non quelle degli altri.

Non puoi imporre una trasformazione al tuo partner o pretendere che faccia qualcosa per te.

Non funzionerebbe e non sarebbe una sua scelta libera e sincera.

Inoltre il tuo primo problema è la sofferenza che senti, che ti fa stare male.

Questo percorso ti serve a eliminarla.

Come hai letto riguardo al perdono, non avrebbe senso continuare a stare male solo perché chi ti ha tradito non vuole migliorarsi o cambiare.

Tu puoi essere felice, e io ti sto spiegando come riuscirci.

Se inizi a fare questo percorso personale, solamente tuo, eliminerai senza dubbio ogni sofferenza.

Fino a che starai male, non ci saranno possibilità di perdono.

Prima tu devi liberarti dalle emozioni negative e dalla paure che oggi vivi, solo a quel punto perdonare diventa possibile.

E ricordalo: un conto è perdonare chi ti ha tradito, altro è mantenere una relazione di coppia.

inizia a dissociare le due cose, perché non sempre le nostre relazioni sono basate sull’amore.

Inizia subito questo percorso, perché potrebbe essere lungo.

Adesso ti mostro cosa fare per facilitare il processo del perdono.

 

Quanto è sana la tua autostima?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi hai una sana autostima e come svilupparla concretamente.

Completa il modulo sottostante per vedere i risultati
Lascia nome e email per iscriverti alla mia newsletter e ricevere i risultati del test.

 

 

Agire con amore eliminando qualsiasi pretesa

Amore incondizionato

Cosa faresti se avessi già perdonato?

Non ameresti forse? Non torneresti a dare amore?

Immagino proprio di sì.

Se vuoi perdonare il tradimento, quindi, ricomincia ad amare.

È il segreto più grande. ma è anche la cosa più difficile, anzi, impossibile se provi emozioni negative verso chi ti ha tradito.

Lo ripeto, è troppo importante: è impossibile se provi emozioni negative verso chi ti ha tradito.

Per cui perdonare è un percorso che inizia con alcuni primi passi.

La regola è molto semplice: se vuoi essere felice inizia ad agire come se già lo fossi.

Se vuoi perdonare inizia a vivere come se già avessi perdonato.

Quindi sfrutta la guida questa guida in cui ti spiego come imparare ad amare, metti in pratica ogni giorno l’amore nei confronti di chi ti ha tradito.

Ma fallo senza aspettative e pretese.

Non amare aspettandoti comprensione, attenzioni, un nuovo comportamento o qualsiasi altra cosa.

Non aspettarti nemmeno di ricevere amore a tua volta, o dimostrazioni di pentimento.

Ama e basta.

Ricordi che ti ho spiegato che se amiamo siamo felici? Ora tu vuoi essere felice o stare male?

Lo so, ovvia risposta!

E allora ama!

La regola è semplice: più ami più sei felice e se ami chi ti ha fatto del male, sei ancora più felice.

Qualcuno mi dice: ma io ho amato tantissimo e ora mi sento senza forze e per niente felice, perché?

Semplice, rispondo io, perché hai amato tantissimo per ricevere di più.

Se ami per venire amato, o amata, non stai amando davvero senza pretese.

Non è davvero un dono, ma uno scambio e ti aspetti, in fondo al cuore, di ricevere qualcosa per quello che fai.

Se pensi di amare in questo modo lascia perdere: non otterrai ciò che ti aspetti, rimarrai deluso, o delusa, senza forze e infelice.

Se vuoi essere felice devi amare in modo incondizionato.

Non l’ho stabilito io, è la nostra natura.

Prova e vedrai.

Ma se leggi con attenzione la guida in cui ti spiego come essere felice, lo capirai ancora meglio.

Se vuoi perdonare devi iniziare ad amare, agire con amore nei confronti di chi ti ha tradito e non pretendere assolutamente nulla.

Dare tutto e non chiedere niente.

La felicità non dipende dagli altri, nessuno può farti soffrire o ferirti.

Se comprendi questo, e te l’ho mostrato più volte nelle risorse che ti ho segnalato in questa guida, amare diventa possibile.

Ecco qualche idea pratica:

  • Prepara la colazione per il tuo partner, ogni mattina.
  • Ascolta con attenzione, senza interrompere.
  • Cerca sempre di comprendere le sue difficoltà e di essere disponibile.
  • Fai tanti piccoli favori pratici.
  • Rispetta i suoi punti di vista e le sue scelte.
  • Vagli incontro, cerca di facilitargli la vita.
  • Resta in silenzio se ti provoca, non giustificarti o rispondere.

Queste sono solo alcune idee.

Ciò che conta è farti questa domanda: cosa mi piacerebbe ricevere?

Dai tutto quello che tu vorresti ricevere e non pretendere o chiedere nulla in cambio.

Se ami senza condizioni, allora è qui che vedrai nascere la tua felicità e cosa faranno gli altri non avrà nessuna importanza.

Ovviamente amare non significa essere sottomessi o diventare schiavi di qualcuno.

Agire per amore significa fare qualcosa che noi gradiremmo.

Quando invece siamo sottomessi cerchiamo di compiacere gli altri, vogliamo tenerli legati a noi, vorremmo ottenere qualcosa in cambio.

Oppure lo facciamo per paura.

Sono cose differenti: io ti dico di amare.

Devi, per poterci riuscire, liberarti dalla paura di perdere qualcosa, o magari il suo amore.

Infondo il tradimento è stato un brutto colpo, ma se ti chiedi come perdonarlo, probabilmente, vuoi ancora questo amore.

Non devi aver paura di perdere il suo amore.

Fino a che ti muove la paura, fino a che continui a credere che da questo amore, dalla vostra relazione, dipenda la tua felicità non riuscirai a perdonare e amare.

Un tradimento è una situazione difficile, ma puoi sfruttarla a tuo favore se diventa la scusa per cambiare la tua vita.

Ho realizzato una risorsa importantissima in cui ti svelo il segreto che ti renderà davvero felice.

Leggila e soprattutto inizia oggi stesso a metterla in pratica.

Ricorda quello che ti ho detto all’inizio: il percorso è tuo, devi compierlo tu.

Dentro di te, anche se chi ti ha tradito non avrà la forza di fare altrettanto.

Per superare questo ostacolo, infatti, devi riscoprire come essere felice. O magari come esserlo insieme, nonostante il tradimento.

Il resto, e ora lo vediamo, verrà solamente dopo

 

 

 

Alla fine che succede?

Come essere felici

Siamo arrivati alla fine di questa guida. Facciamo il punto di quello che ti ho mostrato finora:

  1. Chi tradisce lo fa perché sta male, è infelice e non riesce ad amare.
  2. Chi tradisce ha sbagliato ma non è un colpevole da punire.
  3. Per arrivare a perdonare devi intraprendere un percorso personale: gestire le tue emozioni, comprendere cosa causa la sofferenza, imparare a essere felice, diventare consapevole e avere una sana autostima.
  4. Per perdonare devi ricominciare ad amare. Il perdono altro non è che un gesto d’amore. Se fai crescere l’amore dentro di te, saprai anche perdonare.
  5. Ricorda sempre che il perdono è un punto di arrivo, un processo che richiede una profonda trasformazione dentro di te.

Amare è un dono, una cosa che dipende da te: sei tu che scegli di amare, non dipende da cosa fanno gli altri.

Perdonare significa amare, è la cosa migliore che tu possa fare e anche l’unico modo per tornare a essere felice nonostante tutto.

Quando rifiuti di perdonare ti tieni strette le emozioni negative che credi causate dal tradimento, mentre sono state create da te.

Il perdono è liberazione, amore, felicità.

Tu hai la possibilità di perdonare chi ha sbagliato, anche senza pentimento, anche se ora decide di lasciarti e prendere una strada differente.

Il primo passo che devi compiere è riuscire a perdonare questo tradimento.

Liberarti dal dolore e tornare a vivere con gioia.

Imparare ad amare davvero.

Potresti iniziare anche a vedere il tradimento che hai subito per quello che è realmente: un’opportunità.

Ti ha offerto l’occasione di capire cosa vuol dire davvero amare, di comprendere che puoi essere felice, sempre e comunque.

Ma vi offre anche l’occasione di compiere una scelta: amarvi senza pretendere nulla, senza chiedere niente in cambio.

Esiste l’amore eterno?

Quello che resiste a qualsiasi tempesta e che nemmeno un tradimento può interrompere?

Sì, esiste.

Ora sai come superare un tradimento, ti consiglio di scoprire come l’amore eterno possa farvi vivere per sempre felici e contenti, nella realtà di ogni giorno.

Inoltre, poiché un tradimento non è mai causa, ma conseguenza delle difficoltà che vivete, leggi anche la guida in cui ti spiego come risolvere qualsiasi crisi di coppia.

È proprio da questo che è nato il tradimento che ora dovete affrontare.

Ricorda sempre che tutto inizia e cambia dentro di te.

La tua vita è una tua responsabilità, non puoi delegarla a nessuno.

Puoi condividere il tuo viaggio, ma non puoi costringere nessuno a seguirti.

Quando riesci a perdonare un tradimento è probabile che quel viaggio lo hai intrapreso davvero, e comunque vada, questa volta sarà un successo.

Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒

Quanto valgono 20 minuti?

Ho creato un programma di allenamento con cui, in soli 20 minuti al giorno, imparerai come affrontare qualsiasi situazione senza più starci male.

Solo 20 minuti per eliminare la sofferenza.
Pensi che questo valga 20 minuti del tuo tempo?
Se ti interessa, scopri il mio programma e iniziamo subito il tuo allenamento.

Scopri come funziona ⇒

P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

Completa il modulo sottostante per vedere i risultati
Lascia nome e email per iscriverti alla mia newsletter e ricevere i risultati del test.

Ti piace questa pagina? Condividila!


Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest
250 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Giulia
Ospite
Giulia
1 mese fa

Buongiorno Giacomo,
scrivo per un consiglio se possibile.
La mia storia non è un tradimento fisico o emotivo, però ai miei occhi lo considero un tradimento.

E’ una storia che iniziò cinque anni fa, e già allora c’era una sua “amica” sempre in mezzo. Lui per anni provò qualcosa per questa persona, la rincorreva e la seguiva come se fosse il maggiordomo, senza mai ottenere nulla, è stato illuso, usato e tutto quello che può esserci di negativo. Un rapporto tossico insomma.

Qualche mese fa c’è stato un periodo di forte stress e confusione da parte mia, per molte cose: lavoro, casa nuova, il mio ex che torna nella mia vita, ecc. Alche gliene parlo, gli dico tutto, le mie paure, le mie insicurezze, che avrei voluto del tempo per me, sono stata trasparente e onesta.

Cosa è successo? Qualche giorno fa leggendo sul suo telefono (so che è sbagliato ma sentivo che non mi raccontava giusta la storia) ho scoperto che nel momento in cui io gli parlai, in quel periodo per me di malessere, lui si era “rintanato” da lei, parlandoli di ogni nostra cosa. Gli mandava screen di conversazioni, di quello che facevo sui social, lei mi prendeva costantemente in giro nei messaggi e lui (colpo al cuore) faceva lo stesso.

Onestamente a leggere quelle cose mi è sceso il mondo. la fiducia verso di lui, senza contare che non fanno altro che tornarmi in mente tutte quelle cattiverie GRATUITE sul mio conto.
Gliene parlai nell’immediato, lui mi disse che era arrabbiato, che ha sbagliato e che se ne vergogna tanto e che da allora il rapporto con questa persona l’ha troncato, e di fatto è vero. Senza giri di parole ha ammesso le sue colpe prendendosi le responsabilità.

Il problema sono io, lo considero un vero e proprio tradimento, mi torna in mente sempre quello che ho letto, senza contare che adesso vivo nell’ansia che rifaccia la stessa cosa.
Come riesco a porgere l’altra guancia?
E’ mancanza di rispetto, di fiducia e di lealtà. Ho cercato senza di essere trasparente e onesta perchè mi immagino sempre a stare dalla parte opposta, e come sono stata ripagata?
Sto vivendo giorni di malessere puro e non so come aiutarmi.

Grazie della risposta

Alessio
Ospite
Alessio
2 mesi fa

Mi ha lasciato e non vuole più sentirmi
Scrivo per avere una tua opinione sulla mia storia.Da circa 1 mese sono stato lasciato dalla mia ragazza dopo una storia di 4 anni. Ho 35 anni e lei 31,il primo periodo come sempre il nostro rapporto era fantastico,nonostante avessi notato una sua certa gelosia, che all inzio mi faceva anche piacere.. io venivo da una storia di 9 anni e ho conosciuto lei dopo 6 mesi. Mi è subito piaciuta sotto ogni aspetto, soprattutto fisicamente. Corteggiarla e fare i fidanzatini mi rendeva strafelice e piano piano mi dimostrava ogni giorno il suo amore.Passati 2 anni, vuole che io vada a vivere da lei, un particolare da non sottovalutare, una trifamiliare con sopra la madre e a fianco sua sorella con suo cognato, un cognato a cui lei è molto legata dato che lei perse il padre a 15 anni ed è sempre stato visto come punto di riferimento. Io cerco subito di farmi aprezzare da tutti e con lei iniziamo ae arredare casa,parliamo d matrimonio, di progetti futuri, mi sembrq un sognoLei si laurea e io sono entusiasta dei suoi progetti, viviamo sempre insieme ma piano piano inizia a pensare molto allo studio e a realizzarsi, sembra che io venga dopo,ogni tanto ha degli sbalzi d umore e io inizio a non capire dovuti a che cosa, scopro che odia se io metto dei like sinceri sui social senza nessun fine,una foto, in fondo parliamo solo d like, ma lei pensa che io sia sempre in cerca d altro, nonostante dimostri ogni giorno d tutto per lei,noto che si tiene tutto dentro e cmq gli dico che non c è niente d male. Nel frattempo noto anche che con il cognato fanno discorsi molto classisti e che non hanno nulla a che fare con me, gran lavoratore e istruttore d nuoto,pronto a fare 1000 ore per portar a casa un tozzo d pane. In casa, collaboro, compro, arredo e investo molto, lei sembrq felice ma un giorno nella scelta d una cucina, mi ribadisce davanti a mia madre che quella è casa sua e che in fondo sceglieva come piaceva a lei, mia madr3 la riprende e le fa notare che se vogliam le cose insieme questi discorsi non possono esistere, alche io inizio a non sentirmi più a casa, ma come se fossi sempre un ospite, mi faccio andar bene tutto insomma, ma in fondo la amo e spero maturi. Un giorno dopo una litigata molto accesa esco d casa per evitare d continuare a litigare, torno la sera e trovo lei e la madre che mi aspettano, la madre prende la parola e mi fa una ramanzina dicendomi che io non posso minacciare d andar via ogni volta che litighiamo perché procuravo nella figlia una violenza psicologica, rimango basito, in fondo l ho fatto solo per non continuare a litigare e risolvere dopo con più calma ma ciò che mi da alla testa é il fatto che abbia messo in mezzo la madre anziché risolver le nostre cose tra noi come tutte le coppie del mondo. Da quel giorno ancora una volta mi piego per paura d perderla e assecondo tutto, andiamo d nuovo d accordo, pochi litigi, ma noto che lei è molto disordinata, non bada molto alla casa mentre io cerco d far tutto, soprattutto perché venivo da una precedente convivenza con una donna più grande, le insegno molte cose, cucinare, far lavatrici insomma saper convivere assieme, lei però vede questo mio modo come quasi un senso d opressione, per lei esiste lo studio, il resto viene sempre dopo,questa cosa inizia a pesarmi, la sua immaturità che quando non vivevamo assieme adoravo perché mi dava leggerezza, inizia a pesarmi. Io voglio fare una famiglia e lei parla sempre più di pensar a collaborare con professori e fare tirocini, da un lato sono contento, ma dall altro vorrei anche più comprensione verso di me e che facesse le cose senza farmele pesare e senza che le vengano chieste, ma solo perché sente d farle, in casa credo funzioni cosi.Arriviamo al dunque, mia madre che lavorava all università gli chiede spesso che progetti d vita avesse e lei risponde sempre vaga, quasi stizzita, per paura che mia madre si voglia far i fatti suoi, ma sapete come sono le madri, magari danno consigli con il cuore, e per il bene dei giovani. Da quel giorno la mia ex inizia a non nutrire molta simpatia verso mia madre, lo noto durante una cena con i suoi parenti, dove la mia ex critica mia madre per aver fatto notare che un arredo in casa nostra non fosse d suo gusto e che ce ne avrebbe regalato un altro, anche qui non sopportai il fatto che avesse messo in piazza le nostre cose, soprattutto davanti ai suoi parenti, lasciai perdere ancora, ma glielo feci notare. Lasciai perder anche un suo msg inviato per sbaglio a me dove diceva brutte cose su mia madre, che non l aprezzava e che la chiamava solo quando io non ero in sua presenza per controllarla,pensai come potesse amare me se non amava la mia famiglia.Nel frattempo la sua gelosia non si placa, in questi ultimi mesi, litighiamo un po spesso, lei è un po nervosa, penso per il suo studio, ma non lo merito, visto il mio cercar d farla star sempre bene, glielo faccio notare, e lei mi ripete che é il suo lavoro e che deve farlo per il suo futuro, la parola noi viene sempre meno, vedo che ha sempre meno pazienza e non andiamo molto d accordo, ho paura di non riuscire a farmi capire e temo senpre le sue reazioni, mi sembro quasi un rompi palle. Dopo una brutta litigata vuole mandarmi via d casa, mi dice che mi avrebbe ridato tutti i miei soldi e mi avrebb3 lasciato, io in preda alla disperazione quasi in lacrime gli dico d ripensarci, ovviamente sbagliando, forse dovevo far un passo indietro e risolvere magari allontanandoci un po, solo ora capisco sempre di più che non ero sereno e che dovevo forse fermarmi ed esternare il mio malessere, mi sento strano, taciturno, ogni tanto ho dell ansia forse perché sbatto contro un muro di gomma.. Ma 1 mese fa commetto una leggerezza, lei scopre che io ho avevo una chat aperta con una mia collega, una chat anche abbastanza spinta, non so cosa mi è preso, ma ho sbagliato e mai l avrei tradita, per me era solo una chat, e nulla più, ma credo avrebbe dato fastidio anche me, é stato un tradimento dietro un pc se tradimento si può chiamare, non ho mai fatto nulla fisicamente e mai l avrei fatto.. Il giorno mi chiama e mi dice d andar a casa sua con un tranello, io ignaro d tutto, trovo lei, la sorella e il cognato che mi aspettano, me ne dicono d ogni, avevano letto tutto violando la mia privacy, mi buttano fuori d casa lanciandomi le mie cose, sono distrutto e mi sento solo in colpa, scopro che lei mi controllava da 5 mesi, ovviamente non aveva mai trovato nulla perché non c era nulla se non il giorno che commisi questa leggerezza.Scopro che lei 4 mesi fa confido’, a un amica in comune che stava pensando di mandarmi viq ridandomi tutti i soldi investiti nella sua casa,dopo un futile litigio io ovviamente non sapevo nulla, anche perché lei aveva cmq i suoi momenti d dolcezza, insomma credo cercasse un pretesto per troncare con me, e per questo iniziò a controllare le mie chat ma questo non l ho mai potuto sapere, è sparita, non mi ha neanche dato modo di parlare dei nostri 4 anni e di ciò che magari poteva aggiustarsi. .Non sopporto di non aver ancora avuto un confronto con lei, anche solo per dirci tutto ciò che riguardava noi e nessun altro.. mi è rimasto in testa solo il mio errore e soprattutto il fatto che anche questa volta ha gestito tutto con la sua famiglia e non con me, mi ha umiliato davanti a loro, nonostante abbia fatto un errore grave e che credo dopo 4 anni dovessimo risolver io e lei, a prescindere da come sarebbe andata, io ho perdonato tanti suoi errori perché la amo e lei al primo errore mi ha liquidato,forse non aveva il coraggio di dirmi che non mi amava più e che aveva altri Obbiettivi nella vita, aspettando un mio passo falso.Non la sento più da 1 mese, sono distrutto dopo aver investito tanto, lei non vuole più saperne d me e ha chiuso i ponti con tutto ciò che riguarda me, gli ho mandato una mail per scusarmi del mio errore, ma nulla, non vuole più sentirmi e vedermi, non so che fare, non c credo e penso che l errore che ho fatto sia stato quello che ha mandato all aria tutto. Lei dice che se si ama si perdona o almeno ci si prova, io non l ho neanche tradita, ma ho tradito la sua fiducia dietro un pc, non crede si poteva almeno parlare io e lei se si voleva risolvere qualcosa e se ci fosse un sentimento forte?? Spero mi risponda

Alessio
Ospite
Alessio
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Si ma perché mi sento tremendamente in colpa e mi manca tantissimo? Probabilmente ho solo idealizzato, e il senso di colpa e il fatto di non aver potuto aver un confronto mi fa star cosi

Alessio
Ospite
Alessio
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Giacomo io ovviamente sento di aver commesso un errore ed associo la fine di questa relazione solo al mio esser inciampato, proprio perché non ho potuto parlar faccia a faccia io e lei di questi 4 anni e dei problemi che avevamo.
Mi è cambiata la vita in poche ore, sto cercando di analizzare tutta la storia e ciò che non andava ma alle volte mi butto giu quasi giustificando il fatto che sia leggitimo che sia sparita cosi nel nulla senza potermi guardar negli occhi un ultima volta senza coinvolgere nessun altro.. In lei ha prevalso solo la rabbia, l orgoglio e la sua impulsività, ma credo che se una persona ama mi avrebbe almeno dato la possibilità di vederci anche solo un ultima volta in nome di ciò che abbiamo vissuto in 4 anni.
Giacomo so che è una domanda magari stupida, ma non credo sia la stessa cosa un tradimento reale da un tradimento dietro un pc,seppur sia comunque un tradimento della fiducia.. e come leggo nelle tue guide probabilmente il mio errore è stato frutto di un malessere che non riuscivo a esternare a lei, ma sono sicuro che da questo mio errore si poteva ripartire o magari anche lasciarsi ma almeno poter affrontare tutti quei problemi che nessuno dei 2 é riuscito a esternare.. Come può la rabbia e il rancore prevalere sull amore, ammesso che lei fosse ancora innamorata di me??

Giovanna
Ospite
Giovanna
2 mesi fa

Buongiorno 🙂
Lei scrive : “il tradimento non è mai causa, ma conseguenza delle difficoltà che vivete”… Cercherò di introdurre, nel più breve tempo possibile, la mia esperienza.. È iniziata come, quasi, “tutte le storie d’amore”, quindi coinvolgimento, voglia di scoprirsi, di viversi, con il sentimento che cresceva giorno dopo giorno. Fino a quando dopo pochi mesi scopro tutto quello che si nascondeva dietro, quindi, chat di incontri, messaggi con altre ragazze, flirt, bugie assurde.. Li ho perdonati ad uno ad uno, tutte le volte che scoprivo qualcosa dopo lunghissime chiacchierate di confronto, li perdonavo. Fino a quando arriva il tradimento fisico vero e proprio che però, nonostante tutto, è stato confermato dopo 1 mese avendolo ormai messo alle strette. Apparentemente posso dire che non c’è mai stato nessun tipo di problema all’interno della nostra relazione (come scrive lei, sono quel tipo di persona che da ciò che vorrebbe ricevere e che non fa agli altri ciò che non vorrebbe ricevere).
In questo caso per quanto io voglia perdonare e cercare di andare avanti, mi risulta abbastanza difficile, poiché fondamentalmente non riesco a trovare la giusta motivazione del perché di tutto questo “male” (elencato precedentemente). Qui non credo che il tradimento sia una conseguenza di qualche tipo di conflitto all’interno della relazione

Luca
Ospite
Luca
3 mesi fa

Lei si…. Io no…. Non lo reputo un tradimento ma bensì ancor di più… Una storia parallela.
Non le ho fatto ami mancare nulla….. Avevo una voglia di migliorarmi anche lavorativamente per darle più soddisfazioni possibili….. Le davo anche una somma di denaro al mese perché lei x motivi familiari non poteva lavorare…. Sono un tipo irascibile…. Si…. Non mi giustifico…. Ma non ho avuto una bella infanzia….. Ho avuto. Una vita ricca di piccoli tagli…. Che mi hanno portato ad essere sempre reattivo e anon a battermi mai….ma questo mi ha messo k.o…..e come dice lei giacomo x me l amore non ci sarà più spazio nel mio cuore…. Ho 31 anni…. Mi sarebbe piaciuto formare una famiglia felice…. Come non lho mai avuta io….. Ma è andata così….. 😊

Luca
Ospite
Luca
3 mesi fa

Salve… Sono stato tradito dopo 12 anni di fidanzamento, mi ha confessato la mia partner che la storia e durata 2 anni….. Sono distrutto…..

Alessia
Ospite
Alessia
3 mesi fa

Buonasera Giacomo, complimenti per il tuo blog.
Ti parlo da traditrice. Sposata da quasi 22 anni e con due figli grandi. Mio marito l’uomo della mia vita, bello, dolce, amorevole ma molto dedito, anzi troppo, al lavoro, bene o male non mi ha mai fatto mancare nulla ma mi sento sola, messa da parte e sempre seconda rispetto al suo lavoro che conta più di ogni cosa. Così 8 anni fa mi concedo una scappatella più che altro platonica, fatti di corteggiamento e da un unico bacio. Capisco subito di aver fatto una cavolata e tronco ma lui lo scopre intercettando una chat con una mia amica. Inizia un periodo di forti tensioni, parliamo discutiamo ci chiariamo e decidiamo di ricominciare da 0 e andare avanti. Va tutto bene per 6 anni fino a che improvvisamente da un momento all altro lui cambia, diventa freddo poco amorevole, non ha più gesti parole e attenzioni d amore nei miei confronti. Penso che ha un altra, trovo qualche segnale ma nulla di concreto. Gliene parlo ma lui dice di non essere come me. Inizia un periodo di discussioni, ma il sesso non manca mai. Io sempre più depressa, non mi sento più al centro del suo amore, gli parlo ancora. La sua risposta? Dice di essere cambiato perché non mi ha mai perdonato la scappatella. Ora io mi domando ci si può ricordare dopo 8 anni di non avermi perdonato? Io non credo che sia questo il reale motivo del suo cambiamento. A volte ho come l’impressione che voglia punirmi x farmela pagare. Ho provato anche a dirgli di andare via ma puntale torna da me come se nulla fosse per poi ricominciare con la sua freddezza. Non so più cosa pensare! Grazie se vorrai rispondermi con una tua opinione

Alessia
Ospite
Alessia
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Io lo so da cosa dipende il mio malessere ma vorrei aiutare anche lui proprio perché lo amo incondizionatamente e smisuratamente. Vorrei fargli ritrovare la felicità accanto a me perché il nostro amore vale. Comunque grazie della risposta

Nadia
Ospite
Nadia
3 mesi fa

Buongiorno Giacomo posso chiederti un consiglio? Sposata da più di 30 anni 3 figli che non hanno mai dato problemi le cose con mio marito vanno a scemare da qualche anno perché lo accuso di essere orso e di darmi per scontata… Tutti e due partecipiamo come sempre ai bisogni della famiglia ma diciamo così che ho avuto carico maggiore io nel seguirli scuola attività e quant altro.. Adesso che sono grandi le mie richieste sono condividere con lui piccole cose qualche interesse comune per aggiungere pepe alla relazione…. Questo in sintesi il preambolo… Il problema è adesso che circa un anno fa quando praticamente eravamo come separati in casa capisco che c è della altro e aprendo il telefono, (cosa che non si fa) vedo che dall anno scorso messaggia con una collega di 26 anni.. Sto zitta per mesi sperando che la cosa andasse a scemare poi intervengo ma lui sta sulla difensiva cambia password e continua…. Sclero e lui rimette aperto il telefono cancellando mess.. I suoi mess erano arrivati dopo aver lavorato otto ore insieme al mi manchi sono già in astinenza di te e quant altro…. Allora dico se hai il pensiero di mess dopo averla vista per ore senti il bisogno di sentirla anche da casa e poi cancelli perché se leggo sto male allora mi sento presa per i fondelli…dice che ha molto feeling e andare a lavorare e sapere che il lavoro viene alleggerito da persone con cui stai bene non c e niente di male… Certo sono d accordo è l unica collega con cui lui si rapporta in questo modo a detta sua lavorativamente parlando perché i sentimenti veri li prova per me.. Questo non lo metto in dubbio.. Però ho reagito male a questa cosa fisicamente molto provata… Lui sta con me in modo splendido e ha creato quest altro tipo di rapporto che va al di la del semplice ciao come stai.. E protettivo anche ieri sera se hai bisogno chiamami… So che non si guarda il telefono. So che non posso impedire a mio marito di avere una vita sua.. So che non posso essere al centro del suo universo… Certo è che questo interesse nell aiutarla al a lavoro e monitorarla da casa a me sinceramemte spiazza e mi fa stare male…. Non è un tradimento fisico me l ha confermato e ci credo.. Ma di testa secondo me… Lui dice mesi fa mi sono buttato su sta cosa perché non andavamo d accordo è capitato.ok dico comprendo ma la cosa continua….. È veramente onesto da parte sua continuare a interessarsi messaggiare in certi termini cancellando per far star buona la moglie?? Si prima mesi fa pensavo se questa risponde con cuori tvb spiazza e rinforza un uomo di 60 anni che magari viene da un rapporto da recuperare che ha bisogno di conferme.. Ma il fatto è che è sempre lui a cercarla…. Da luglio è piu attento passionale carino e tanto altro…. Dovrei farmi bastare queste cose vero invece sto male perché lui cerca un certo tipo di gratificazioni da me e altre in questa persona.. Facendo cosi mi tiene tranquilla e vive appieno la sua vita… Nel momento dimostro fastidio si chiude e mi lascia parlare scocciato anche…. E continua dalla parte..non vorrei sembrare e fare la vittima ma si sento parte lesa in tutto questo…. Mi chiedo perché sbagliare si può non è che lo condanno a vita eh certo perseguitare un po’ mi destabilizza… Ora della fine devo fare finta di niente e lasciarlo libero per non incrinare la nostra relazione… Lui stando bene di qua e di là e io con questo peso.. Sto leggendo le tue letture molto illuminanti ti ringrazio di cuore

Nadia
Ospite
Nadia
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ciao Giacomo grazie per la risposta… Penso che non ci sia altro interesse gliel ho chiesto varie volte e ha smentito dicendomi ma che vai a pensare… Qua gli credo e non voglio crearmi pensieri di questo genere…. Simpatia amichevole l abbiamo provata tutti penso più o meno.. Qua va al di la lo vedo dipendente da lei… È ammalata in questi giorni ogni giorno mess e rincuora con le altre colleghe non fa cosi le liquida velocemente…faccio torta se ne porta via 2 fette… Mi coinvolge per chiedermi se gli trovo qualcosa per fare regalino di natale visto che faccio lavori creativi… Qua c è del tenero.. Due giorni fa arriva un mess e lei risponde . Anche tu tantissimo e cuori.. Allora prendo vado da lui perché la risposta è incongruente e ammette che aveva scritto e cancellato il mi manchi suo….. Ma dico io la vedi 8 ore al giorno più di me senti il bisogno anche da casa la pensi scrivi cancelli perché se leggo sto male e ti dispiace.. Ma è onesto per me che cerco di stare tranquilla di non sclerare per il nostro benessere di coppia e tu continui? Ma non dovrebbe usarsi un po di violenza e staccarsi? No ci tiene troppo.. i veri sentimenti li provo per te dice… Solo si va d accordo lavorativamente parlando…tutto questo smentire e sminuire non va d accordo con l atteggiamento che ha… È proprio l atteggiamento indisponente non la persona in sé cioe mio marito… Ha maturato sentimenti di amicizia che vanno un po’ troppo oltre… Torna a casa stanco se lei è in turno con lui… Scoglion….. Se lei non c è…. La dice tutta…. Ma lui nega sempre oppure ammette minimamemte se lo colgo in fallo… Ovvio che mina un po la mia fiducia e mi fa stare molto male sta cosa.. Dice in un momento cosi mi sono buttato adesso ho recuperato con te mi pare di aver dimostrato.. Certo però non molla di là si sente attratto da questa persona si vede anche se cerca di minimizzare… Sembrano sciocchezze forse questi esempi ma quando la cosa perseguita da tanto tempo stufa… Io mi impegno lui pure perché riesce a scindere bene le 2 cose di qua e di la…. Difficile per me stare bene… Dico che la mia felicita non dipenderà certo da qualche mess carino il fatto che lo faccia tuo marito fa na differenza enorme….

Nadia
Ospite
Nadia
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

No non ho il timore e la paura che mi lasci per lei.. Perché la faccio più grande di quel che è? Sto ingigantendo le cose? Ma come faccio a dare il senso giusto alle cose? Cosa devo capire?

Daniela
Ospite
Daniela
3 mesi fa

Buongiorno Giacomo posso chiederti un consiglio?siamo insieme da 30 anni, 2 figli, un lavoro insieme ma tra alti e bassi sembrava un matrimonio sereno. A settembre 2019 arriva il primo ostacolo: scopro di avere un tumore. Precipito nella disperazione, forse penso troppo a me stessa…ma lui mi rimane accanto e mi fa sentire importante. L’ odissea finisce a marzo ed ecco che arriva il secondo ostacolo: il covid. Io rimango a casa a fare la maestra ai miei figli, lui continua ad andare al lavoro. Finisce il lockdown ed ecco che inizia ad uscire con gli ” amici” (mai fatto prima!) Cambia atteggiamento, lo vedo distante e incomincio ad indagare…scopro che si è innamorato di una ragazza di 20 in meno, mi sento dire che con lei ha un feeling che con me non ha mai avuto e altre cattiverie tipo che doveva lasciarmi prima, che con me non c’era più dialogo ne intesa sessuale ( se la prende anche con i figli e dice che lo soffocano) Insomma è da troppo tempo che mangia la solita minestra! Lo caccio via di casa perché sto male, vomito tutti i giorni perché la tensione è troppa e ho paura per la mia salute. La storia con questa durerà poco perché lui scoprirà che gli ha detto un sacco di bugie quindi,seppur ancora innamorato, la lascia. Ora lui abita con i suoi ( servito e riverito ?) in attesa di vivere da solo. Rivedendo la ns vita capisco i miei errori, i litigi che a me sembravano ” comuni a tante altre coppie ” in realtà li ho sottovalutati. A settembre gli consegno la lettera per la separazione consensuale ma lui blocca tutto perché gli devo dare 1 ANNO di tempo per ” pensarci” (il tempo della scadenza dell’affitto appartamento)Al momento viene a trovarci come se ” nulla fosse successo “e non capisco dove vuole arrivare. Rimango attaccata a lui ma non so il perché (gli voglio bene? Ho paura di stare sola? Penso di poter recuperare il rapporto?) Arrivo al punto…come posso ritrovare la fiducia per questa persona dopo tutte le cattiverie che mi ha detto e dopo che ha scelto l’altra perché “doveva” essere felice? Possibile stare con una persona così egoista? Sta di fatto che quando lo vedo sto male….spero in una tua risposta. Grazie e buona giornata

Daniela
Ospite
Daniela
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ciao Giacomo sono ancora qua a chiederti consigli…ho provato a leggere tutto quello che mi hai proposto, ho iniziato il percorso dei 10 passi ma non trovo sollievo…soffro perché lo amo e voglio stare con lui ma ha detto chiaro e tondo che al momento preferisce stare da solo perché vuole ” svegliarsi al mattino e sentirsi libero di fare quello che gli pare senza dover chiedere niente a nessuno” e in più ha ammesso che si vergognerebbe a rientrare in casa ( e nel letto) dopo tutto quello che ha fatto. Poi ha ancora in mente l’altra, secondo lui ci vuole bene entrambe e la loro storia è finita perché lei sentiva che lui era ancora legato a me…la mia paura? È che secondo me se lei lo dovesse richiamare lui correrebbe come un soldatino! Ma lui dice che al momento non cerca più nessuna storia d’amore…non gli credo!
In questo momento è presente con i figli e ci viene a trovare regolarmente, passa le domeniche con noi come se nulla fosse successo. Sta cercando di riconquistare la fiducia di sua figlia 16enne (che lo rifiuta) Ma vorrei capire le sue intenzioni nei miei confronti. Non ho intenzione di continuare una vita così, non posso fingere di stare bene in questa situazione solo per il bene dei figli o perché devo fare la persona matura che deve saper affrontare le difficoltà, non riesco ad amare incondizionatamente senza pretendere che lui faccia altrettanto se no non mi sarei sposata e avrei messo su famiglia!
Secondo te dare un ultimatum avrebbe senso? La sua ” amica” quando gli ha detto che non voleva fare l’amante ( e quindi gli ha chiesto di scegliere) lui la decisione l’ha presa subito!!!! Non voleva mica farsi scappare un’ oppurtunita del genere! Forse con questa ultima frase mi sono risposta da sola…lui è innamorato di lei ma dato che gli è andata male…. comunque in un modo o nell’altro così non voglio più andare avanti! Cercasi bacchetta magica anche usata…Grazie Giacomo

Daniela
Ospite
Daniela
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ciao Giacomo per la carità, un po di tempo serve ad entrambi, ma come capire, se mai ritornerà, se lo farà perché veramente convinto o altro?
E visto che oggi è la rabbia che mi fa parlare, in questo anno cosa mai vorrà fare? Niente come sta facendo ora? Ho capito, lui ora non c’è di testa perché è ferito, perché si è innamorato di una persona che credeva diversa, di una persona che gli ha raccontato un sacco di bugie e che ha cercato di fare piazza pulita intorno a lui allontanandolo dai suoi amici e dalla sua famiglia. Ora passa tutto il giorno davanti ai social a postare frasi sul destino, a riempirsi la testa di mantra, tutte cavolate, tutte destinate a lei per comunicare la sua rabbia o forse il suo amore o la sua voglia di chiarirsi. Lui è talmente tanto assorto a comunicare il suo stato d’animo che non mi chiede neanche come sto. Lo sa benissimo che un anno fa sono stata operata e che in questo periodo sto facendo gli esami di controllo ma domandarmi come sto nooooo? Non voglio far pena a nessuno ma essere stata abbandonata dopo il periodo che ho passato MI FA SOFFRIRE PARECCHIO! Chiedermi di mangiare qualcosa insieme solo io e lui è troppo difficile?Vuol dire che di me non gli interessa niente! E quindi l’anno di prova l’ha usato per farmi mandare giù la pillola poco alla volta….si si sente che sono arrabbiata è che non ho più voglia di farmi prendere in giro…grazie ancora Giacomo…

Ste
Ospite
Ste
4 mesi fa

Ciao Giacomo, un consiglio se posso. 3 mesi fa mia moglie mi ha confessato che all’inizio del nostro matrimonio, nel 2011, è ricaduta in una relazione con un suo ex di cui non sapevo nulla. Tieni presente che stiamo assieme da 20 anni anche se non continuativamente. Ed in una di queste pause era nata questa relazione. Inoltre 3 anni fa ha avuto per due mesi una storiella con un altro uomo, interrotta senza andarci a letto. Mi ha aperto il libro insomma, per una questione di amore e rispetto nei miei confronti. Io ho dovuto fare altrettanto, confessandole un paio di tradimenti occasionali. Ora stiamo malissimo, ci siamo distrutti. Io la incolpo, oltre che per i fatti, anche per la confessione. Eravamo nel periodo più felice della nostra lunga relazione, e dice di averlo fatto proprio per questo. Abbiamo pure 3 bimbi piccoli. Io voglio lasciarla, so di non poterla perdonare e credo la cosa migliore sia da subito cercare entrambi di rifarci una vita. Grazie.

Ste
Ospite
Ste
4 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

La amo, e lei ama me. Ma il passato è troppo pesante e non vedo come potremo mai essere felici e sereni insieme, dopo quanto ci siamo fatti. Sono distrutto, non ho la forza di fare niente e non vedo nessun futuro. Ogni volta che sentirò parlare di corna, amanti ecc starò male e non avrò la forza di decidere di amarci, come scrivi. Mi è crollato il mondo, lei era tutto per me.

Michele
Ospite
Michele
5 mesi fa

Ciao Giacomo, ti faccio i complimenti per questo blog pieno di spunti interessanti sui quali lavorare. Dopo 14 anni di matrimonio e tre figli ho scoperto che mia moglie ha avuto una relazione di circa 2 mesi, a sua detta basata sul sesso senza coinvolgimento emotivo.
E’ stato un trauma perche’ ho sempre pensato di avere vicino una persona che mi amasse.
Questo episodio ci ha fatto aprire mettendo in chiaro i problemi di coppia che l’hanno spinta al tradimento come la mancanza di comunicazione e in particolar modo la mancanza di una mia piena accettazione di lei come persona.
Stiamo cercando insieme di ripartire ma ho una domanda: in amore incondizionato parli di completa accettazione della persona amata…mia moglie sostiene che, per sua natura, in futuro non esclude che possa ricapitare di incontrare un’altra persona con la quale si crei un feeling che la porti nuovamente al sesso.
Sto cercando di capire se desidera avere un rapporto aperto, fatto di “amore” per me e famiglia ma al tempo stesso libera di seguire le emozioni che la vita gli propone senza riserve…(scenario per me incompatibile) credi che anche in questo caso si possa amare incondizionatamente e accettare questo suo aspetto?
Spero in una tua risposta.

Michele
Ospite
Michele
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Concordo pienamente sul fatto che se una persona sta bene con il proprio compagno/a non ha bisogno di cercare altro, si sente appagato.
Ma e’ proprio questo il punto, se il mio partner non si sente soddisfatto e mi tradisce significa che soffre e non mi ama pienamente, nonostante ci possa essere la condivisione di un progetto o visione comune .
Quindi mi domando di nuovo: vale la pena amare incondizionatamente una persona che potra’ avere nuovamente momenti di infedelta’?
mi rispondo con un si, giustificandolo che amarla e’ una cosa che faccio per la mia felicita’.
Ma con la relazione come la mettiamo?
Ha senso mantenere il proprio posto in una relazione cosi, accettando completamente il proprio partner in tutto (comprese le sue “distrazioni”)?
Provare a ripartire non e’ semplice e i dubbi sono tanti.

Michele
Ospite
Michele
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Difficile immaginare amore e coppia come due cose non collegate ma pensadoci credo che tu abbia ragione; se ben capisco dovremmo pensare di amare il partner come facciamo con i figli, con quell’amore che va oltre ogni cosa (amore incondizionato). Raggiunto questo stato (mooolto difficile farlo), per far si che la relazione regga, basta sperare che il partner faccia altrettanto impegnandosi nell’amarci incondizionatamente e ogni tanto fermarsi e chiedersi:

  • Sto amando il mio partner incondizionatamente?
  • Sono felice?
  • Stiamo facendo un percorso di vita condiviso con un obiettivo comune?
  • Sono appagato da questo rapporto (anche sessualmente)?

Se tutte le risposte sono affermative credo che si possa concludere che la coppia funziona e che ci sia una relazione sana.

Ripensando a quanto scrivi nel tuo blog, avrai da obiettare sull’ultimo punto delle mie domande poiche’ l’unico che sottointende il soddisfacimento di alcuni bisogni derivanti da azioni del partner….ma onestamente come possiamo vivere una relazione senza sentirsi desiderati, stimati, ecc.. dal proprio partner?

Michele
Ospite
Michele
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

A mio avviso il sentirsi desiderati dal proprio partner e’ fondamentale…anche l’intesa sessuale e’ importante specialmente dopo anni di matrimonio… ci vuole l’intenzione da parte di entrambi di mantenere viva la fiamma.
La questione e’ che anche prima di aver subito il tradimento io non mi sentivo appagato sessualmente da mia moglie, lei non e’ mai stata molto affettuosa ma negli ultimi anni la nostra intesa sessuale era diminuita. Quando provavo a parlarne lei dava colpa alla stanchezza della ns routine quotidiana….. ho provato anche a convincerla ad andare da uno psicoterapeuta della coppia senza successo.
Ero sempre io che provavo un approccio sessuale, altrimenti potevamo stare settimane senza che lei mi sfiorasse.
Questa situazione creava in me frustrazione e insoddisfazione: mi chiedevo perche’ lei non mi desiderasse, nonostante fossi presente sia come padre che come marito; ovvio che come tutte le coppia avevamo discussioni ma a scanso di equivoci, e con dovuta umilta’, ti assicuro che sono di bell’aspetto.
Quando poi lei mi ha tradito confermando, una volta che l’ho scoperta, che era una cosa solo fisica, mi ha ulteriormente mandato in confusione…non fai l’amore con me, dici di amarmi ma ti fai trascinare in una relazione sessuale con un altro!?!?

Lei si sente terribilmente in colpa per quello che ha fatto e spera che insieme riusciremo a superare questo momento.
Anche io sto cercando di perdonarla, grazie anche alle tue letture, ma analizzando i miei pensieri credo di essere troppo vincolato all’aspetto sessuale della ns relazione.

Sto cercando di amarla incondizionatamente, cancellando le emozioni negative, ma continuo ad aspettarmi che lei mi desideri fisicamente…probabilmente una parte di me non accetta che lei abbia preferito fisicamente un altro.

Al momento credo che l’unica soluzione sia continuare il mio percorso di perdono con l’obiettivo di amarla incondizionatamente senza aspettarmi niente in cambio, darci tempo e vedere come va anche sotto l’aspetto sessuale.
Ho solo timore che si possa tornare alla routine di qualche tempo fa dove mi sentivo insoddisfatto se lei non aveva attenzioni per me.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}