.st0{fill:#FFFFFF;}

diventarefelici.it

Come riacquistare autostima attraverso 3 semplici segreti 

Indipendenza Emotiva

Oggi parliamo di fiducia in te stesso, o te stessa, e in particolare voglio svelarti 3 segreti che ti aiuteranno a riacquistare autostima.

Sì, perché l’autostima non è qualcosa che non hai mai avuto. Io penso che naturalmente crediamo in noi stessi e abbiamo fiducia nelle nostre capacità.

Ti spiego i tre segreti per capire come credere in se stessi e aumentare l’autostima.

Il problema subentra quando iniziamo a lasciare che le vicende della vita o il giudizio degli altri, sotto mille forme, ci condizionino e ci facciano perdere di vista il nostro reale valore.

Partiamo subito, abbiamo una conquista importante da fare!

 

Riacquistare autostima: 3 semplici cose gratuite faranno la differenza!

Riacquistare autostima

Ho letto decine di libri sull’autostima, sulla fiducia in se stessi, sulla crescita personale.

Sinceramente non ho quasi mai letto la risposta giusta alla domanda che ti stai ponendo adesso: come riacquistare autostima e credere in me stesso, o me stessa?

 

 

Segreto numero 1: Non dare retta al giudizio degli altri

Il nocciolo della questione è che dipendiamo tantissimo del giudizio degli altri.

Le persone che hai attorno credono in te?

O pensano che tu non riuscirai a raggiungere certi risultati?

  • Le persone pensano che sei idiota? Non cambia la tua autostima.
  • Pensano che sei una persona splendida? Nemmeno questo conta per la tua autostima.

Riflettici, non conta la valutazione degli altri. L’autostima è il tuo giudizio su te stesso, o te stessa, non quello degli altri.

Il guaio è che se chi ti sta vicino non crede in te, molto probabilmente finisci per credere più a loro che non in te stesso, o te stessa.

Questo è sempre sbagliato.

Per prima cosa, dunque, non dare retta alle cose che gli altri pensano di noi.

Sinceramente questo vale per chiunque: potrebbe essere il tuo mentore, tuo padre o tua madre, il tuo partner, un figlio, i migliori amici, professori o maestri di ogni genere.

Non credere mai a qualcuno che non crede in te. Si sbaglia, e finirai per sbagliarti anche tu!

Inizia a decidere tu quanto vali e non curarti, ma proprio per niente, di quello che pensano gli altri.

Prendi le loro idee e i loro giudizi come semplici opinioni personali (altro non sono!) e stabilisci tu se sono vere e fino a che puntoo se sono false.

Questo vale anche se l’opinione è del presidente della Repubblica, del più importante psicologo del mondo o del tuo cantante preferito.

Non conta.

E non contano nemmeno i tuoi risultati.

  • Sei disoccupato, o disoccupata, e hai una montagna di debiti? Non cambia la tua autostima.
  • Hai una villa in ogni regione italiana? Non conta per la tua autostima.

Osserva bene questo passaggio: la tua autostima riguarda il tuo valore, non cosa hai ottenuto.

Pensi davvero che se vali ottieni qualcosa e se non vali non ottieni niente?

Immaginiamo che tu faccia tutto benissimo, lavori con attenzione, sei preciso, o precisa, e fai ogni cosa per bene.

Però alle persone non piace quello che hai fatto e il tuo lavoro viene bollato come un fallimento.

Anche se è stato perfetto, non hai ottenuto il successo che ti aspettavi.

Risultati e valore personale sono cose diverse, e spesso molto distanti tra loro.

Non considerare cosa ottieni, pensa a cosa fai, a come lo fai, considera quello che puoi fare.

Devi imparare a separare i risultati, che sono condizionati da una marea di fattori fuori del tuo controllo, da te, dal tuo valore.

Concentrati su cosa puoi fare.

Hai sbagliato? Lo facciamo tutti, pensa a come migliorare.

In cosa credi?

Questa è la domanda di fondo. Sai cosa significa credere in qualcosa?

Pensare che sia vera, certa, sicura.

Potrai cominciare a credere in te quando penserai che sia vero, certo e sicuro il tuo potenziale, ciò che tu sei.

Il problema è se pensi di “valere” oppure no. Ma attenzione, perché spesso questo giudizio risente del confronto!

 

 

Segreto numero 2: come avere fiducia in se stessi eliminando ogni confronto con gli altri

Come avere fiducia in se stessi

Ecco come credere in se stessi: smettendo di confrontarsi con gli altri o con certi risultati che, sempre per la scelta di altri, pensiamo di dover raggiungere.

Il punto è non osservare sempre fuori dalla finestra se sei meglio o peggio.

Se vuoi credere in te, devi partire dalla convinzione che sei unico, o unica, speciale, fantastico, o fantastica.

Spesso il problema principale nel confronto è l’aspetto fisico.

Quando non ci piace il nostro corpo, quando troviamo sgradevole il nostro aspetto, spesso svalutiamo noi stessi e abbiamo una scarsa autostima.

Altre volte il problema è rappresentato dal lavoro: non averne uno a una certa età, oppure non riuscire a cambiare quello attuale, magari considerato sgradevole e umiliante, sono spesso causa di una scarsa valutazione di sé.

Molte altre volte è il successo in senso lato: l’autostima è negativamente condizionata dal fatto di aver raggiunto un certo risultato, dall’incapacità di aver stabilito standard di un certo livello.

In ambito sportivo, professionale o anche personale, la nostra autostima risente spesso della nostra capacità di ottenere quello che dovremmo.

Il confronto è sempre inutile: se per stimarmi devo essere attraente, se devo aver trovato un certo lavoro o possedere una casa di un certo valore, se devo aver raggiunto risultati e successi ben precisi, il problema non è mai una bassa autostima, ma l’incapacità di renderci conto di cosa conti davvero ai nostri occhi.

Essere accettati e approvati dagli altri.

  • Se sono brutto, questo è un problema nel momento in cui qualcuno potrebbe trattarmi male per il mio aspetto (mi respingono le persone che corteggio, ad esempio).
  • Se non lavoro il problema di autostima è solo perché gli altri potrebbero vedere questa situazione come un segnale della mia incapacità e del mio fallimento
  • Se non vinco una gara, se non ottengo una promozione, il problema nasce solo in funzione di aspettative sociali precisi e imposte.

Le persone confondono l’autostima con l’approvazione.

Ci confrontiamo con gli altri perché sappiamo che se saremo come tutti loro, verremo approvati anche noi.

La regola dell’autostima, quella principale, dice che dobbiamo, per prima cosa, liberarci di ogni dipendenza dal parere degli altri.

I canoni estetici, il successo, il prestigio, il potere sono tutti parametri che altri hanno stabilito, che noi abbiamo accolto e che ora decidono se noi valiamo o meno.

Fortunatamente, in realtà, il nostro valore è immutato, per quanto possiamo non  stimarci positivamente.

C’è un solo modo per rafforzare l’autostima ed è rendersi conto che il nostro valore lo associamo sempre al giudizio degli altri e che solo smettendo di confrontarci con loro possiamo cominciare a vivere la nostra vita stimandoci positivamente.

Non ci sono né altre vie né scorciatoie di alcun tipo: se continuiamo a dare importanza al parere delle persone, chiunque esse siano, non saremo mai capaci di avere una sana autostima.

Potremo anche incontrare il loro favore ed essere apprezzati per il nostro valore, ma non sarà una vera autostima.

Basandoci sul confronto non sarà una sicurezza solida, ma semplicemente il nostro adeguamento alle aspettative altrui, aspettative destinate a cambiare e con esse la nostra sicurezza.

Ci sarà sempre qualcuno più veloce, forte o intelligente di te. Non è questa la strada.

Tu sei unico, Tu sei unica.

Da qui devi partire, in vista anche del terzo segreto.

 

 

Segreto numero 3: come ritrovare l’autostima sapendo che vali perché puoi, non per quello che fai

Come ritrovare l'autostima

Aspetta, non voglio che tu ti illuda di essere un’artista quando scarabocchi su un foglio come un bambino di 4 anni.

Il punto è che credere in se stessi non ha niente a che vedere con quel che sai fare o hai fatto.

Sai dipingere? Bene, sono contento per te.

Io non so farlo, ma credo in me e non penso di essere inferiore a Picasso o altri pittori.

Ecco come ritrovare l’autostima: imparando a riconoscere il proprio potenziale.

Te lo dico a chiare lettere: fregatene se hai vinto molti trofei, ne hai vinti pochi o li hai persi tutti.

Non conta, non serve.

Tu puoi vincerli.

Inizia dalla fiducia in te stesso, o te stessa.

Chiediti: Come deve comportarsi una persona perché io mi fidi di lei?

Scrivi cosa dovrebbe fare o dire, che atteggiamento ti farebbe considerare affidabile una persona.

Pensa proprio a qualcuno a cui daresti le tue chiavi di casa, o presteresti l’auto o qualcosa di prezioso.

Che caratteristiche ti fanno dare questa fiducia?

Deleghi cose importanti ad alcune persone, ma non ad altre. Per quale motivo?

Cosa c’è in loro che ti ispira così tanto?

Se ad esempio ti fidi di coloro che sono onesti, inizia a comportarti onestamente. Fiducia e autostima sono strettamente collegate tra loro.

Non devi imitare questa persona, ma sviluppare le qualità che apprezzi e stimi.

Ricorda: l’autostima non cresce se gli altri ti approvano o ti accettano, è una cosa tua soltanto, dipende da cosa pensi di te.

E non conta cosa sia successo finora, se hai tirato fuori le tue qualità o meno.

Magari finora hai commesso errori, ma già oggi potresti non farne più, dipende solo da te.

Leggi questa poesia, a me piace molto:

 

Se credete di partire battuti, lo sarete,
Se ritenete di non sapere osare, non oserete.
Se vorreste vincere, ma pensate di non riuscirci,
È quasi certo che fallirete

Se immaginate di perdere, avete già perso,
Perché nel mondo è vero che
Il successo inizia dalla volontà dell’individuo,
È nella sua mente

Se credete di essere surclassati, lo siete.
Per elevarvi, dovete puntare in alto,
Dovete essere sicuri di voi prima
Di poter vincere un premio.

Le battaglie umane non arridono sempre
All’uomo più forte o veloce.
Prima o poi l’uomo vincente
Sarà quello che ritiene di poter vincere.

 

Tu puoi vincere.

 

 

Conclusioni

Autostima

Il segreto per avere un’autostima che sia un propulsore nella tua vita è semplice: tu puoi.

Fanne una frase da ripeterti mille volte al giorno: “Io posso farcela!”.

Non conta cosa hai fatto o cosa gli altri pensano tu riesca a fare.

Qualsiasi percorso abbia avuto finora, il tuo valore sta in quel che puoi fare ogni giorno e tu, proprio adesso, puoi fare cose immense.

Forse lo farai, forse no.

Ma puoi.

Riacquistare significa imparare a vedere questo potere, riconoscere le qualità che hai e quel che puoi fare.

Ovviamente io ti consiglio di usare questa immensa forza per fare della tua vita un viaggio meraviglioso, ma parti dal convincerti, perché questa è la realtà, che puoi.

Il resto viene dopo.

Credere in se stessi significa cominciare ad avere fiducia nelle nostre possibilità.

Tu puoi, il resto non conta.

Un passo cruciale per sviluppare autostima e sicurezza in te e nelle tue capacità.

Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒

Quanto valgono 20 minuti?

Ho creato un programma di allenamento con cui, in soli 20 minuti al giorno, imparerai come affrontare qualsiasi situazione senza più starci male.

Solo 20 minuti per eliminare la sofferenza.
Pensi che questo valga 20 minuti del tuo tempo?
Se ti interessa, scopri il mio programma e iniziamo subito il tuo allenamento.

Scopri come funziona ⇒


Ti piace questa pagina? Condividila!


Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest
15 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Rita
Ospite
Rita
2 anni fa

Grazie

Alessandro
Ospite
Alessandro
3 anni fa

Ciao Giacomo:
1) Un mio problema è che se penso di valere mi sento presuntuoso, mi sembra di credere di essere chissà chi. E siccome i presuntuosi a me non piacciono, non voglio nemmeno diventarlo io. Perchè pensare di valere non è da presuntuosi? 🙂
2) “fregatene se hai vinto molti trofei, ne hai vinti pochi o li hai persi tutti. Non conta, non serve. Tu puoi vincerli.”. Però ho fatto questo ragionamento: se tutti i nuotatori che gareggiano a livello mondiale leggessero questo articolo e mettessero in pratica ogni cosa, per poi sfidarsi il giorno della gara, ci sarebbe comunque uno di loro che arriva ultimo. Magari tutti si sono impegnati e allenati ogni giorno per tante ore, hanno seguito l’alimentazione giusta ecc., ma quello che arriva ultimo quale spiegazione si dà? Quello che arriva ultimo sa di poter vincere il trofeo, quindi non si arrende. Tutti continuano ad impegnarsi allo stesso modo, e quello che era arrivato ultimo arriva ancora ultimo anche alle gare successive. Lui si chiederà: “visto che ho messo in pratica quello che diceva l’articolo e visto che credo profondamente nel mio potenziale, perchè non vinco mai comunque? Eppure so di poter vincere” 🙂

Alessandro
Ospite
Alessandro
3 anni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Per la prima domanda è chiaro. Per la seconda io sono già consapevole che non è importante vincere la gara, ma non mi tornavano i conti sul come dovrebbe ragionare quello che nel mio esempio arriva ultimo, supponendo che sia lui che i suoi amici applicano al 100% quello che dici in questo articolo. Ci sarà per forza qualcuno che, arrivando ultimo, penserà “se Giacomo dice che posso farcela, e io sto facendo tutto quello che ha spiegato nel suo articolo, perchè non ce la faccio?”. Quindi ho pensato che magari non è sempre vera la frase che hai scritto “tu puoi vincerli” 🙂

Alessandro
Ospite
Alessandro
3 anni fa
In risposta a  Alessandro

Non mi è chiaro allora perchè hai scritto “tu puoi vincerli” (ti riferivi ai trofei in una gara), dato che non sempre si può e non è nemmeno importante. Però fa lo stesso, la prima risposta è chiara 🙂

Alessandro
Ospite
Alessandro
3 anni fa
In risposta a  Alessandro

Forse ho capito! Più che altro la risposta, secondo me, è che se anche perde può sempre dire di essersi impegnato al massimo, ha fatto quello che poteva, e quindi più in là di così non sarebbe comunque andato (se è vero che si è impegnato al massimo). Nel caso non si sia impegnato al massimo, è un’occasione per capire come impegnarsi di più la prossima volta e cosa gli ha impedito di impegnarsi al massimo 🙂

Giulia
Ospite
Giulia
5 anni fa

Ciao Giacomo,

ma é vero che la ‘troppa sicurezza’ ti può far perdere il controllo di te stesso?

Grazie,

Giulia

Angela
Ospite
Angela
5 anni fa

L’autostima la scambiamo sempre per ciò che valiamo rispetto a quello che fanno gli altri , è una lotta contro noi stessi .
Poi capisci che è tutt’altro che puoi puntare più basso, rilassarti e guardarti per quello che veramente sei.e scopri anche cose belle di te, a volte succede di ricadere in quel tranello e ti senti sconfitto , ma se hai lavorato dentro di te,ad un certo momento la tua forza ritornerà come e più di prima.
Credo che non si possa dire mai di essere arrivati,almeno a me succede di cadere ancora molto spesso, però ora riconosco il mio valore.
Bella e vera quella poesia Giacomo.
Grazie
Angela

Stefania
Ospite
Stefania
5 anni fa

Il tuo sito e’ veramente molto bello e offre tantissimi spunti di riflessione.
La mia domanda e’, se l’autostima deve partire da noi… COME si comincia?
Nel senso, per esempio, se si e’ appena stati lasciati da qualcuno e si vede benissimo che il nuovo partner di chi abbiamo perso e’ decisamente piu’ attraente di noi… come si fa a dire a se stessi che si e’ comunque meravigliosi? Cose si fa a dire a noi stessi di non compararvi con altri?

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}