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Cos’è l’amore vero: se capisci questo, hai capito tutto 

Indipendenza Emotiva

Oggi voglio spiegarti cos’è l’amore.

L’arte di amare. Perché penso che ad amare si impari.

Non voglio mettermi in cattedra e tenere una lezione su un tema così complesso, ma condividere con te tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni, le lezioni più preziose della mia vita.

Per farlo ho chiesto una mano a Leonardo Felice Buscaglia, un autore morto qualche anno fa, che ha fatto dell’amore il centro del suo interesse.

Amore, infatti, è il titolo del libro che considero il più bello che abbia mai letto.

Sono sincero, l’ho letto più di una volta e solo in questi giorni, riprendendolo, mi sono reso conto che, tra tutti i libri letti finora, questo è certamente il più bello.

Condivido ogni parola di Leo, penso sia un libro capace di ispirare e prendendo spunto dalle molte frasi meravigliose che l’autore ha saputo scrivere, così capiremo insieme la vera natura dell’amore.

E se vuoi, puoi anche capire cosa differenzia il ti amo dal ti voglio bene.

Come detto, se capisci questo, hai capito tutto. Prima di iniziare ti offro il mio test per misurare la tua capacità di amare.

Ti permetterà di capire se in questo momento della tua vita hai la capacità di amare davvero (soprattutto chi dici di amare).

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Fatto questo, cominciamo 😉

 

Cos’è l’amore: ciò che sappiamo è (quasi) tutto sbagliato

Cos'è l'amore buscaglia

Inizio da una frase che, se vogliamo, potrebbe anche concludere qui tutto quello che voglio dirti sull’amore, ma che ovviamente è per noi solo l’inizio del viaggio di oggi. Una definizione di amore perfetta:

 

L’amore è amore solo quando è dato senza che in cambio ci si aspetti alcunché.

 

Che detto in altre parole significa che l’amore è vero solo se è un dono che non si aspetta di venire ricambiato.

Esatto, ti sto dicendo che se ami non devi aspettarti di ricevere niente in cambio, tanto meno di ricevere amore dalle persone che ami.

 

L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio.

 

Per quello che vedo ogni giorno, nella mia vita e in quella di tante persone che condividono le loro sfide con me, questo non è solo l’amore perfetto, ma è l’amore.

In realtà ci hanno insegnato che l’amore capita, che l’amore è una relazione di coppia, soprattutto, che l’amore è un rapporto in cui devi ricevere qualcosa.

Viviamo con la certezza che essere amati sia il segreto di una vita felice, e ci sbagliamo.

Ci sbagliamo perché non vogliamo neanche essere amati, vogliamo ricevere le cose che riteniamo indispensabili per la nostra felicità.

Ti faccio leggere un esempio tratto dal mio libro, Indipendenza Emotiva, Imparare a essere felici, per mostrarti quanto possiamo essere illusi che sia l’amore degli altri a farci stare bene.

 

È il giorno del tuo compleanno e il tuo partner ha preparato per te una festa a sorpresa: ci sono tutti i tuoi amici e le persone più care.

Dopo una serata meravigliosa c’è un ulteriore regalo: una notte indimenticabile di passione con la persona che ami, e che ha fatto tutto questo solo per te.

Al mattino ti svegli, il sole entra dalla finestra e senti il cinguettio degli uccelli fuori dai vetri. Che vita meravigliosa, vero? Che persona fortunata che sei ad aver trovato qualcuno che ti ami in modo così speciale.

L’unico problemino, che non sai, è che prima della festa a sorpresa, sul vostro divano, il tuo partner e l’amante che ignori esista hanno festeggiato anche loro il tuo compleanno! Eppure ti senti fortunato, amato, felice.

Com’è possibile che provi tutte queste emozioni meravigliose, se la persona che ti sta accanto ti tradisce e non ti ama davvero? Come fai a provare amore se non ne ricevi?

Aspetta, senti questa.

Luca è sposato con Patrizia da cinque mesi e tutto andava bene, finché, mosso dalla sua gelosia, non sbircia nel cellulare della moglie e scopre dei messaggi di Giorgio, un amico comune che faceva il filo a Patrizia prima del loro matrimonio.

Luca non ha dubbi, il tono dei messaggi è sdolcinato e ambiguo: lei lo tradisce. Lui fa una scenata, grida, si arrabbia tremendamente.

Non sopporta di essere preso in giro, e trova assurdo che sia successo così poco tempo dopo che si sono sposati. Lei gli assicura di non aver fatto nulla, che lo ama e mai lo tradirebbe. Luca però non si fida.

Inizia a sospettare di Patrizia ogni volta che esce con le amiche, che per lui le reggono il gioco, mentre lei fai di tutto per convincerlo che è sincera: lo abbraccia spesso dicendogli che lo ama, è sempre gentile e comprensiva, non gli mette fretta e rispetta i suoi dubbi.

La verità è che Giorgio è un amico di Patrizia, lei non ha mai tradito Luca ma tutto quello che fa per lui non basta: Luca non si sente amato, sebbene lei gli dia davvero amore in ogni modo.

Per lui sono gesti finti e falsi, modi per nascondere un tradimento di cui è certo, ma di cui non ha ancora le prove.

Non è curioso che tu, tradito prima della festa di compleanno, ti senta la persona più fortunata del mondo mentre Luca, che è davvero amato da Patrizia, si senta tradito, ferito e deluso?

 

Cos’è che ti rende felice, che ci rende felici? Essere amati o ricevere attenzioni, gesti e parole che ci aspettiamo e desideriamo?

Cosa significa amare?

Per scrivere la guida che ti ho evidenziato qui sopra, ho tirato fuori un elenco di possibili gesti d’amore che compiamo verso una persona che sentiamo di amare.

Lo riprendo così come l’ho scritto diversi mesi fa:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Perdoni i suoi errori, quando sbaglia.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.

La lista, secondo me, potrebbe essere davvero molto lunga.

Niente da ridire, immagino.

Amore vero

Ora il punto è che queste azioni, come quelle che compie Patrizia o il tuo ipotetico partner nell’esempio che ho tratto dal mio libro, possono derivare da due motivazioni differenti.

Possiamo perdonare, accettare, comprendere, aiutare, rispettare, sostenere, incoraggiare, consigliare, ascoltare, comprendere per amore o per interesse.

Tu per cosa lo fai?

Se lo fai perché ti aspetti in cambio qualcosa non è per amore, ma per interesse.

Pensa se fosse un tuo amico a essere gentile solo per i favori che puoi fargli, per i tuoi soldi o perché gli tieni compagnia.

Ti sentiresti amato, o amata, da una persona che è presente solo perché gli conviene e ci guadagna qualcosa? O ti sentiresti usato, o usata?

 

 

La miglior definizione di amore possibile

Definizione di amore

Ecco come lo spiega Buscaglia:

 

L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio. Un amore, beninteso, pronto ad accogliere in letizia tutto ciò che gli venisse offerto.

E quanto più gli verrebbe dato, tanto meglio sarebbe. Ma non dovrebbe sollecitare nulla, giacché chi non chiede e non si aspetta nulla non va incontro a disappunto e a delusioni.

Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore.

 

Io direi che la contropartita non la porta con sé l’amore che esige, ma l’interesse che si finge amore, che si maschera ingannando chi lo riceve e chi lo dona.

Ogni giorno ricevo messaggi di persone che dicono di soffrire per amore, e la sofferenza è sempre legata alla pretesa di ricevere qualcosa.

Hai mai pensato all’amore incondizionato?

In realtà l’amore è proprio questo: un dono che non chiede niente in cambio.

Se ti aspetti qualcosa c’è dietro un interesse che annienta l’amore.

Te lo dico con le parole di Anthony De Mello, autore di uno dei miei libri preferiti: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.

 

Come si possono amare le persone quando si ha bisogno di loro? Le si possono soltanto usare. Se io ho bisogno di te per essere felice, ti devo usare, ti devo manipolare, devo trovare mezzi e sistemi per conquistarti. Non ti posso lasciare libero.

 

Come puoi amarmi davvero se pretendi che io sia gentile, per esempio, o rispettoso o disponibile con te?

E se non lo fossi? Se non mi comportassi con gentilezza, continueresti ad amarmi o ti arrabbieresti perché non sono gentile?

Il problema, il vero grande problema di tutti noi, è che non abbiamo capito cos’è l’amore e ci ostiniamo a pensare che il baratto con cui viviamo le nostre relazioni sia amore.

Cambia prospettiva: se inverti i ruoli e sei tu a ricevere attenzioni dagli altri per interesse, non lo chiami amore.

Con sincerità: non hai interessi anche tu verso coloro che dici di amare?

Non li ami forse perché ti amano? Non li ami per ottenere qualcosa in cambio?

Cosa?

Amore, per esempio, e poi felicità, sicurezza, attenzioni, cortesia, senso di importanza, valore, vicinanza, compagnia e potrei finire domani mattina 😉

Ti faccio leggere un altro punto chiave dal libro di Leo.

 

Noi amiamo perché vogliamo amare, perché ci da gioia, perché sappiamo che dall’amore dipende la scoperta e la realizzazione di noi stessi. Sappiamo che l’unica certezza riposa in noi.

 

Quello che ti sto dicendo, che Buscaglia ha scritto nei suoi libri, primo su tutti “Amore“, è proprio il contrario di come viviamo l’amore di solito.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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L’amore è il solo segreto per diventare felici

L'amore è

Io dico sempre, nei miei corsi, nelle guide che scrivo, se parlo con chi ha voglia di trovare la felicità, che servono solo due cose per ottenerla: eliminare le pretese e agire con amore.

Sono due, ma se ci pensi, capendo finalmente cos’è l’amore, il segreto è uno solo, perché se ami davvero, cioè senza chiedere nulla, cioè senza pretese, stai facendo tutto.

Vuoi diventare felice? Ama.

Non cercare chi ti ami, non ti renderà felice.

Devi amare se vuoi esserlo.

Ricordi la frase che ti ho fatto leggere poco fa?

 

Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore.

 

Ecco qualcosa che può cambiarti la vita: amare non fa mai soffrire. L’amore vero non fa mai soffrire.

La sofferenza non ha niente a che vedere con l’amore.

Tu non soffri perché ami qualcuno, tu soffri quando pretendi qualcosa in cambio e non la ottieni.

Ecco cosa devi imparare subito:

 

Attenderci qualcosa da un altro perché è nei nostri diritti significa candidarci all’infelicità. […] Solo quando cessiamo di porre condizioni al nostro amore, cominciamo davvero a comprendere cosa significhi amare.

 

  • Ti amo se mi ami.
  • Ti amo se mi resterai sempre accanto.
  • Ti amo se ti comporterai bene (cioè come io penso che sia bene).
  • Ti amo se mi dirai le cose giuste (quelle che voglio sentire).
  • Ti amo se mi rispetterai.
  • Ti amo se mi farai sentire sicuro, o sicura.
  • Ti amo se mi farai stare bene.
  • Ti amo se sarai sempre sexy e attraente.
  • Ti amo se mi farai felice.

Continuo?

Queste non sono cose normali nell’amore, queste sono richieste che negano l’amore, sono interesse e sono tutte pretese, condizioni che rendono impossibile amare.

Se hai questi “se” non potrai amare, ma userai le persone solo per soddisfare questi bisogni e ottenere ciò che vuoi.

Non è amore.

L’amore vero è altro.

 

Io amo perché lo devo, io amo perché lo voglio. Io amo per me, non per gli altri. Io amo per la gioia che mi da, e solo occasionalmente per ciò che questa gioia dona agli altri.

Se gli altri mi rafforzano, ebbene, tanto meglio, ma in caso contrario sarò pago ugualmente, perché in me l’amore è un atto di volontà.

 

Amare è una scelta che dipende da te.

Quando dipende da cosa fanno gli altri, significa che le tue azioni sono basate sulle loro reazioni.

Ti sei mai chiesto, o chiesta, per quale motivo accade ciò?

Per uno solo: ami o meno in funzione di quel che pensi di ricavarne e in base a cosa ti danno gli altri: sono solamente scambi, baratti.

Questo però significa avere un interesse, chiedere qualcosa e pretendere di ricevere quello che desideri.

Se il tuo amore è condizionato dalle azioni degli altri, non è davvero amore.

E questo va distinto con chiarezza dal subire gli altri o dall’assecondarli. Puoi amare senza farti usare.
Amare senza soffrire, senza farti condizionare o ferire da nessuno.

Per spiegarti come ho creato un percorso che dura almeno 2 mesi e che trovi in questa pagina ⇒

 

 

L’amore vero è quello che tutti cerchiamo (conclusioni)

L'amore vero

Non è facile pensare che l’amore sia qualcosa di totalmente diverso da quel che ci siamo abituati a credere, da quello che tutti suggeriscono che abbiamo creduto di provare in prima persona.

Io mi sono sbagliato per tanti anni, prima di capire cosa fosse l’amore. Davvero.

Ecco cosa dice ancora Leo:

 

Dobbiamo impegnarci ad amare tutti gli uomini, anche se non se siamo ricambiati. Dobbiamo amare in funzione dell’amore, non per essere amati.

 

Le frasi che potrei citarti sono ancora tantissime, la mia copia di Amore è piena di parti evidenziate, frasi sottolineate.

Ovviamente non potevo certo ricopiare qui il libro per intero, ma spero che le poche righe che ti ho segnalato ti abbiano aiutato, insieme alle mie parole, a comprendere che la natura dell’amore è differente, molto differente, da come la intendiamo di solito.

Capire questo, capire cos’è l’amore, mi ha cambiato la vita e la sta cambiando a tante persone che hanno voglia di mettersi in discussione e comprendere la lezione più importante.

 

[…] se amiamo tutti gli uomini e siamo respinti da un uomo, non per questo dobbiamo allontanarci, chiederci nel nostro isolamento e lasciarci condizionare dalla collera, dalla paura e dal dolore.

Quell’uomo non ha colpa. Semplicemente non era preparato ad accogliere ciò che gli veniva offerto. Il nostro affetto non viene elargito sotto condizione.

 

L’amore non è una relazione di coppia, non è un rapporto con una persona, o poche, ma è un modo di vivere, un modo di essere, una scelta.

Tutto dipende da te e questa scelta puoi compierla ogni giorno, tutto può cambiare, qualsiasi cosa sia successa finora nella tua vita.

L’amore è la risposta al problema dell’esistenza umana, il motivo per cui siamo qui, per cui tu sei qui.

Sono certo che le pagine di Amore ti offriranno l’occasione di metterti in discussione e comprenderti meglio.

Vai in libreria e compralo oggi stesso, se lo hai letto e non avevi pensato a quello che ti ho detto rileggilo, con occhi nuovi.

Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒

Puoi amare senza farti usare?

Chi legge quello che ho scritto poi si domanda: “Ma se amo così, senza pretese e condizioni, non sarò ingenuo? Gli altri non si approfitteranno di me e mi potranno ferire e fare del male?”

Capire cos’è l’amore ti permette di amare gli altri senza più stare male. Arrivi a vivere una vita in cui ami senza soffrire. Ami senza avere più paura.

A 26 anni io ho capito che non avevo mai amato davvero, e da lì ho iniziato a cambiare e ho scoperto che amare senza paura è possibile.

Per questo ho creato un percorso che in meno di 20 minuti al giorno ti accompagnerà a capire come amare senza farti usare. Ti interessa?

Scopri come funziona ⇒

P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Paola
Studente
Paola
1 mese fa

Quanto vi leggo e rileggo caro Giacomo… ! ma da domani si torna al lavoro, la vacanza è finita e avrò meno tempo per tediarvi 😀

I “ti amo se” sembrano voler dire se sei così e fai così ti amo altrimenti no. Ma non succede così, se no sarebbe facile, dal momento in cui non fossimo ricambiati, smetteremo di amare. La gente ama (per come in genere si intende) e continua a desiderare le cose dell’elenco per l’altro, anche se non è ricambiata, e la sofferenza non nasce dal fatto di smettere di amare perché l’altro non ci ama, ma dal continuare ad amarlo.
Se il mio amarti dipendesse solo dalla reciprocità e da quei se, allora tutte le volte che quei se sono disattesi io dovrei come un interruttore smettere di amarti. Invece non smetto, io continuo ad amarti (e quindi a volerti dare il mio amore, e tutto l’elenco) e sapendo di non poterti dare tutto quello che vorrei perché tu tutte quelle cose non le vuoi, soffro, ma non smetto di amarti, ti lascio libero, continuo ad amarti, ma soffro, dove soffro può anche non voler dire la mia esistenza non ha più senso e mi ammazzo, ma la mia esistenza sarebbe stata più felice se tu mi avessi permesso di darti il mio amore. O no?

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Penso che quando imparo ad amare in modo incondizionato non soffro. Se soffro e provo emozioni negative vuole dire che c’è sempre una pretesa di fondo dalla quale sono dipendente. Se non sono libero, se dipendo da qualcosa allora amo in modo condizionato e soffro.
Se io desidero donarti il mio amore e tu non non lo vuoi ricevere, mi posso al massimo dispiacere, ma non soffrire. Se io pretendo di donarti il mio amore allora soffro. La differenza tra i due atteggiamenti, desiderio e pretesa, è sottile ma profonda e si trova proprio in quello che hai scritto tu: “penso che la mia esistenza sarebbe stata più felice se tu mi avessi permesso di darti il mio amore”.
Quando desidero amarti non penso che sono felice o più felice se tu accogli il mio amore. Se lo fai bene, altrimenti io contino ad essere sereno amando in modo incondizionato te (lasciandoti andare), me stesso, gli altri e ciò che mi circonda.
Quando pretendo di amarti vuole dire che lego la mia felicità o una parte importante di essa, al tuo volere accogliere il mio amore. Se non riesco ad ottenerlo, ho paura di non essere felice o pienamente felice e, pertanto, soffro.
Per rispondere alla tua domanda finale, NO 🙂

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

😀
no, però ti dispiaci… e allora un po’ soffri… eh eh eh!

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Se desideri potresti al massimo dispiacerti (non è certo). Se pretendi la sofferenza è sicura 🙂

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

io credo che più che il rifiuto netto e inequivocabile che può semmai provocare un passeggero disappunto, un passeggero dispiacere che non è sofferenza profonda, quello che sgomenta è l’ambiguità, l’incertezza, i segnali equivoci e incoerenti, oppure il venir meno a patti impliciti presi quando si decide di percorrere una vita insieme, e che nel venir meno fanno pensare di aver sbagliato tutto, fanno pensare che non sia mai stato vero amore. Allora in questi casi si crea attaccamento, aspettativa, se non proprio pretesa, ma credo sia normale avere aspettative se tu mi dici un sì grosso come una casa, se tu mi dici di sì io mi aspetto sì, se poi è no non puoi pretendere che faccia esattamente spallucce. Oppure se tu mi dici ni, sì, e alterni aperture e chiusure, questo può creare incertezza, illusioni, speranze, e fare male e senza chiarezza, continuare a rimanere un sospeso aperto, inconcluso e irrisolto.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Il punto è sempre lì, nell’equilibrio tra aspettativa e pretesa. L’illusione sembra essere sorella della pretesa😃. Al di la’ delle parole le nostre emozioni e la nostra forza dipendono dall’atteggiamento con il quale scegliamo di vivere certe situazioni. Se io penso che la mia felicità sia in qualche modo legata a te, sarò sempre in balia (dipendente) delle tue scelte, siano esse di rifiuto netto, di indecisione o di decisione ma non come voglio io… se io sono sereno indipendentemente dal fatto che tu sei presente o assente o indeciso allora sarò forte e sereno.
Non è facile riuscire a vivere questo e per farlo devi scoprire o costruire questa forza dentro di te: c’è e va allenata. Io mi impegno a farlo ogni giorno😃.

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

Se sono forte ma soprattuto sereno a prescindere da cosa mi succede intorno e da come stanno tutti gli altri io davvero non vedo come questo sia amore. Posso esserlo solo se metto me e solo me davvero al centro e uso tutto e tutti. Se mi importa di loro o del mondo non posso restare sereno e infatti per questo che riusciamo ad avere un po’ di felicità solo quando non pensiamo a tutto il male del mondo facciamo in un certo senso finta che vada tutto bene o meglio ci rassegnamo alla nostra impotenza o meglio preferiamo la nostra ora d’aria alla lotta impari, suprema e eroica della liberazione di tutti i mali che vediamo fame mafia delinquenza orrori, e ci accontentiamo di guardare dentro il nostro giardino mettendoci semmai il cuore in pace con la ns parte di volontariato o di beneficienza. O ti importa o non ti importa.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Il punto è cosa intendi per felicità. Io la intendo come avere la forza per affrontare con serenita’ qualsiasi tipo di problema, come la capacità di vivere ogni situazione con amore e non con paura. Solo se riesco a superare e vincere la paura, infatti, sarò forte abbastanza per approcciare con amore incondizionato alla vita.
Facci caso: io sono più forte quando gestisco un problema con paura o con serenità? Riesco a gestire un imprevisto quando sono rassegnato o quando sono convinto che per ogni problema c’è sempre una soluzione? Tu preferiresti essere operata da un medico impaurito e rassegnato o da un medico entusiasta del suo lavoro e calmo? Chi dei due si approccia al lavoro con amore?
Questo è l’opposto di quello che hai scritto: solo se sono forte riesco ad interessarmi realmente di qualcuno o qualcosa, solo se non dipendo da te posso amarti in modo profondo.
Ogni volta che provi un un’emozione negativa per quanto giustificata tu la possa considerare, fermati e con il diario emotivo identifica la pretesa e la paura: ci sono sempre. Lavora per superarle, una alla volta e passo dopo passo, sarai sempre più forte.
Penso che per cambiare il mondo è indispensabile iniziare a cambiare se stessi “riempiendosi” di amore incondizionato per poi poterlo donare a tutti. Non è teoria o un’utopia, ma è molto concreto: vincere le proprie paure ogni giorno per essere talmente forte da potere migliorare ciò che ci circonda.😃

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

Può andare bene finché c’è una soluzione che ci piace, o almeno ha effetti collaterali che riteniamo accettabili. Ma in realtà voi stessi dite che a volte soluzione non c’è, e l’unica soluzione è imparare a convivere con il problema (che figata…) e allora bisogna svilupparla per forza quella forza… Ma esistono le preferenze, che non saranno essenziali come dite, ma pur sempre preferibili, quindi perché non continuare a pensare che sarebbe meglio come preferiremmo? Sarebbe un fingere, il vecchio discorso di sempre della volpe e l’uva.

in genere se provo un’emozione negativa è perché penso che una determinata cosa non sia giusta. Manchi di rispetto a qualcuno o a qualcosa. Se è oggettivamente così, non riesco a vedere come si possa sopportare capendo le ragioni o le motivazioni di chi non rispetta. Una volta che le ho capite, resta sempre il fatto che continuo a pensare che quella determinata cosa non sia giusta e se obiettivamente non lo è e io non ci posso fare niente, come posso smettere di provare l’emozione negativa iniziale?

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Io posso sempre preferire una soluzione rispetto ad un’altra, il punto è sempre se la preferisco o la pretendo. Se preferisco e non sarà realizzabile manterrò quella serenità che mi dona la forza di lavorare per trovare soluzioni alternative o per convivere bene con quel problema. Se pretendo proverò emozioni negative, sarò rigido non trovando soluzioni alternative e vivendo male con il problema.
Quando provo emozioni negative c’è sempre una pretesa che si basa su cosa per me è giusto o ingiusto. Ciascuno di noi ha una propriq idea di cosa è giusto e cosa no.
Capire l’altro non vuole dire giustificarlo, ma capire i motivi che lo hanno spinto ad agire in un certo modo. Se è qualcosa per me non è giusto capisco ma non inizio a fare ciò che è contrario ai miei principi…
Se qualcuno mi manca di rispetto che problema c’è? Il mio valore come persona cambia se tu mi insulti? Le mie emozioni dipendono da quello che io penso rispetto agli insulti che tu mi rivolgi. Se so che non sono fondati, resto sereno. È un problema tuo, non mio. È come se tu mi dicessi che sono nudo. So di essere vestito, è in problema tuo non mio. Come puoi smettere di provare l’emozione negativa iniziale? Identificando pretesa, paura e lavorare per superarla. In questo modo cambi pensiero e non provi più quell emozione negativa…. facile? No, ma possibile con impegno e lavoro😉

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

se ad insultarmi, a mancarmi di rispetto è qualcuno che non ha legami con me, o da cui mi posso aspettare insulti e mancanza di rispetto, anche solo per inconsapevolezza, non mi tocca. Se a mancarmi di rispetto è qualcuno che mi dice di volermi rispettare, che mi dice di amarmi e di volere il mio bene oltre che il proprio, e che credo non possa non essere consapevole del suo atto irrispettoso nei miei confronti, allora dubito del fatto che voglia davvero amarmi e rispettarmi. Non so se dietro questo ragionamento c’è una pretesa, credo ci sia desiderio di chiarezza, di congruità.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Amare non è facile e tutti possiamo cedere alla paura anche quando abbiamo dichiarato di volere amare. A me è successo. A te?
Qual’è la differenza tra una persona con la quale non hai legami ed una che ha dichiarato di volerti amare? se provi un emozione negativa, c’è SEMPRE una pretesa, potrebbe essere che nei confronti della persona che dichiara di amarti tu abbia la pretesa che quella persona sia coerente e chiara?
Desiderare conoscere e capire quello che pensa e prova un persona con la quale ho anche una relazione (di coppia, di amicizia, di lavoro…) non è sbagliato se rimane come desiderio:) Lo capisco se non provo emozioni negative.
Quando desidero sono forte nello scegliere di amare serenamente quella persona rimanendo vicino o scegliendo semplicemente di esserci o scegliendo di lasciare andare. Qualsiasi scelta sarà “giusta” perchè fatta con amore :).
Capisci se c’è o meno una pretesa. Se non c’è ama, se c’è individua la pretesa, definisci di cosa hai esattamente paura e lavoraci per superarla 🙂

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

sulle mie pretese sto cercando di lavorare. Per esempio scava scava, se scopro che alla base di una mia pretesa c’è la paura di perdere totalmente una persona? Cosa dovrei fare, per superare questa paura?

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Un primo passo importante e fondamentale lo hai fatto: hai capito che hai paura. Il secondo passo è quello di capire meglio di cosa hai paura: cosa temi esattamente se perdi totalmente una persona? cosa intendi per perdere “totalmente”? quali sono le conseguenze per te se perdi questa persona?

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

che esco dalla sua vita, che non gli importa più di me come vorrei, che gli importerebbe come gli può importare di una parente, una conoscenza, e che qualcuno diventa invece così importante per lui da far sì che si dimentichi di me. Sarebbe un po’ come se morisse pur restando in vita. O diciamo come se diventasse una persona completamente diversa, ecco un estraneo. Questo pensiero mi sembra inconcepibile.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

A cosa ti serve che lui si importi di te come vuoi tu? può essere che lui si importi di te e che lo manifesti secondo quello che lui ritiene corretto? in che senso morirebbe pur restando in vita se dovesse ritenere un’altra persona più importante per lui? Personalmente penso che sia difficile dimenticare qualcuno, ma laddove fosse così, quali sarebbero per te le conseguenze? Se lui diventasse diverso, potresti impegnarti a capire e conoscere il suo cambiamento in modo che non sia mai un estraneo?

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

A cosa serve che a lui importi di me come voglio io? A dimostrarmi che gli importo davvero. Se me lo dimostra con una scelta che è l’esatto opposto di una manifestazione d’amore, posso solo dedurre che gli importo, ma qualcos’altro per lui è più importante. Se questo dislivello persiste significa che in parte questa persona l’ho già persa.

Morirebbe nel senso che il nostro rapporto non potrebbe mantenersi sullo stesso livello attuale. Per lui sarebbe più importante qualcun altro, ci perderemmo completamente.
Dimenticarsi per me vuol dire rileggere una relazione conclusa con un sentimento di pace e senza nostalgia e se il bilancio della relazione fosse particolarmente negativo, con l’idea che alla fine sarebbe stato meglio non averla quella relazione. Se mi dimenticasse in questo senso, penserei che la nostra relazione sarebbe stato meglio concluderla prima o non cominciarla mai.
Non dimenticarsi vuol dire non aver accettato fino in fondo che la relazione sia finita, continuare a desiderare più o meno consciamente la persona che non si dimentica, avere nostalgia, avere ancora lo sguardo rivolto al passato, pensare di aver perso qualcosa che ancora se fosse possibile, vorremmo.
Il perdersi implica l’impossibilità di proseguire nella comprensione, nella scoperta del cambiamento. Diventerebbe un estraneo perché ci perderemmo. E se ti perdi di vista come fai a continuare a conoscerti, a scoprirti?

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 mese fa
In risposta a  Paola

Se non ho capito male, eventualmente correggimi, stai parlando di una relazione di coppia.
Una relazione di coppia, per potere esistere, richiede la volontà di tutti e due le persone che compongono la coppia.
Quando uno dei due è in un momento di incertezza e di paura, l’altra persona può scegliere se “rispondere” con paura o con amore incondizionato. Reagire con paura può sembrare la scelta più logica e facile da prendere, ma porterà emozioni negative (questa è la reazione a cui siamo “abituati”). Scegliere la strada dell’amore incondizionato è molto difficile, è impegnativa, ma porterà ad essere più forte e provare emozioni positive.
Amore incondizionato vuole dire: avere pazienza, donare all’altro il tempo necessario per capire, accettare le scelte che l’altro fa, offrire comprensione ed ascolto, essere presente. Vuole dire prendersi la responsabilità di capire se e per quanto tempo attendere o anche lasciare andare, accettare che questa persona scelga anche una strada senza di me come coppia. Io riesco a percorrere questa strada se sono forte, se imparo a diventare indipendente emotivamente, se la mia serenità, quindi, non dipende dalla scelta di questa persona.
Per essere forte devo lavorare su me stesso per capire e superare le mie paure.
Venendo alle tue risposte:
Cosa intendi per “perdere” ed “avere” una persona? Più che morire, la relazione non potrebbe essere “semplicemente” diversa? Se la relazione dovesse finire, sei sicura che sarebbe stato meglio che fosse finita prima o mai iniziata?
Indipendentemente dalla scelta che farà questa persona, non pensi che tu puoi scegliere di vedere e ricordare questa relazione con un senso di gratitudine per quello che hai vissuto e per come ha contribuito ad essere la Paola che sei oggi?

Silvia
Ospite
Silvia
2 mesi fa

Bellissima lettura. Ma amare un narcisista e lasciarlo pur amandolo e’ dura. Io vorrei che cambiasse, ma chiedere qualcosa in cambio in un “ amore” equivale a un non vero amore. Lo ha scritto lei, quindi? Perché si soffre? Non è amore? Me lo chiedo da 10 mesi, dopo una depressione consulti colloqui ecc. non è cambiato nulla. Comprerò il libro Amore. Grazie.

Paco
Ospite
Paco
2 mesi fa

Come è possibile superare delle crisi in coppia? Ho un momento di difficoltà con la mia ragazza, come se rifiutasse il mio bene.

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
2 mesi fa
In risposta a  Paco

ti consiglio di iniziare intanto leggendo con attenzione questa pagina: https://diventarefelici.it/crisi-di-coppia/

Giulia Armani
Ospite
Giulia Armani
3 mesi fa

Articolo fantastico, ma ho un problema che mi affligge da ormai 2anni… sono innamorata di un ragazzo che abita dall’altra parte d’Italia che pertanto è fidanzato e ha una vita stupenda, lo ammiro molto e mi ha insegnato tanto anche se non se ne rendeva conto. Darei di tutto per renderlo felice ma io sto continuando a soffrire e a volte vorrei dimenticarlo, voltare pagina e andare avanti prendendo un altro colpo di fulmine e innamorarmi di nuovo… mi potresti dare qualche consiglio?

Barbara
Ospite
Barbara
5 mesi fa

Buongiorno Giacomo

Nel tuo esempio di Luca e Patrizia alla fine come fa Luca a credere a Patrizia o meglio come farà Patrizia a far capire a Luca che lei lo ama e non lo ha mai tradito? Che lei è solo sua? Come si aggiusteranno le cose tra loro? La loro storia è destinata a finire perché lui continuerà a non darle fiducia?

Barbara
Ospite
Barbara
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Quindi la fiducia è persa per sempre? Luca non crederà più a Patrizia perché ha paura?

Asia
Ospite
Asia
6 mesi fa

ciao Giacomo,
vorrei esporti un mio problema.. sono davvero esausta di avere tutti questi dubbi in testa.

parto col dirti che sono fidanzata da più di un anno con un ragazzo stupendo, non ha nulla che non va, è dolce, premuroso, mi ha sempre messa al primo posto, non mi hai mai tradita e non ha mai fatto nulla per tradire la mia fiducia…
fino all’altro giorno andava tutto bene, poi una sera così dal nulla sono iniziate queste paranoie e questi dubbi…
mi sto chiedendo se io sto con lui solo per abitudine, solo perché magari mi accontenta in tutto…
non ho intenzione di ferirlo, fino a qualche giorno fa anch’io ero sicurissima della nostra relazione, ma adesso non so perché mi sto facendo questi problemi…
aggiungo qualche altro particolare così da farmi capire meglio:
in passato io non sono stata molto fedele, spesso ho fatto cose che non dovevo fare, ma da quando è iniziata la quarantena ad oggi non ho fatto più nessuno sbaglio, anche se a volte sono stata tentata non ho ceduto per la paura di perderlo…
ho paura di non amarlo più, dico paura perché non voglio perderlo, sto bene quando sono con lui, faccio anche progetti a lungo termine come un matrimonio o una famiglia, ma ho questa paura che ormai mi sta addosso da qualche giorno…
ho paura di vederlo solo come un migliore amico… è tutto così contorto
e questi pensieri sono usciti così dal nulla, perché come ho già detto fino a qualche giorno fa per me era tutto rose e fiori e non voglio assolutamente perderlo..
ho paura di non sapere cosa siano i sentimenti..
secondo te, qual è il vero problema? forse sono io troppo paranoica?
cosa mi consigli?

Asia
Ospite
Asia
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

ho letto la pagina ma, purtoppo, continuo a non capire cosa mi affligge..
metto il mio ragazzo al primo posto, mi priverei io di qualcosa per vedere felice lui (esempio stupido, farei mangiare a lui l’ultimo panino perché so che gli piace, anche se piace anche a me)
fino a quel giorno sono stata bene,poi questi dubbi.
non posso dire che magari è l’abitudine di vederlo e starci insieme che mi fa venire questi dubbi, perché spesso non ci vediamo per qualche mese..
quando lui parte all’inizio sto molto male, ma piano piano mi riprendo sapendo che tornerà
continuo a non capire..

Marina
Ospite
Marina
7 mesi fa

Ciao, cosa pensi di ruolo maschile e ruolo femminile nella coppia ? Di cosa si occupa uomo e di cosa si occupa donna? Come deve amare uomo donna e come donna deve amare uomo ?

Luigi Della Valle
Iscritto
Luigi Della Valle
8 mesi fa

Sei fantastico.. Mamma mia se t’acchiappo che te faccio… Mamma miaaaaa…

Flavio
Ospite
Flavio
8 mesi fa

Ciao, grazie per il tuo articolo. Vorrei esporti il mio problema per avere un consiglio..
Da qualche tempo sto frequentando una ragazza piu grande di me (l’età non è un problema per noi), mi piace, è simpatica, il mio carattere e modo di pensare l’ha colpita a detta sua.. Ma ho incominciato ad avere molta confusione, tanta.. Non capisco se possa essere la ragazza per me, diciamo che non sono convinto al 100% ma non nascondo che non riesco a starle lontano (scriverle su whatsapp ecc). Le ho fatto presente questa cosa perchè cerco di essere sempre sincero e abbiamo deciso di prendere tutto con calma e tempo.. Da una parte sono sollevato perchè non ho piu stress emotivo, ma dall’altra un pò meno perchè ho paura di perderla e che ne cerchi un altro. Cosa mi consigli? Tutto ciò mi distrae dall’impegno universitario

Flavio
Ospite
Flavio
8 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Hai ragione, infatti le ho detto di fare tutto con calma così da capire bene cosa provo per lei.. Ma non so se lei mi aspetterà e sono un pò geloso che nel frattempo veda altri ragazzi!

PAOLA
Iscritto
PAOLA
9 mesi fa

A me generalmente sembra di non pensare verso il mio compagno ti amo se….ti comporti così se no no, lo amo comunque ma sicuramente provo emozioni negative quando lo vedo pensieroso o arrabbiato per cose che non vanno come voleva lui, non necessariamente tra di noi, ma che comunque lo rabbuiano ed evidentemente non prova sollievo a parlarne con me ( forse perché è un problema che non posso risolvere io). La mia emozione negativa è riconducibile al fatto che penso che in quel momento si senta solo e vorrei poterle, invece essere d’aiuto. Ottengo solo più rabbia e questa volta verso di me. Percui l’emozione negativa muta da sta male e non riesco ad aiutarlo a sta male e non sono capace ad aiutarlo. La sintesi è che se non riesco a trasmettere serenità, in questo caso al mio compagno, mi sembra di non essere capace ad amare. Come posso non provare questa sensazione di inutilità? Potrei lasciarlo nel suo brodo, ma faccio fatica ad identificare questo atteggiamento come ” rispetto” verso il suo modo di essere, lo identifico di più come fregarmene del suo stato d’animo e sembrarle così “insensibile”. Dove sto sbagliando?
Qualcuno leggendo il mio commento potrebbe pensare che ho la si dorme da crocerossina, è vero. Ma proprio per questo vorrei trovare modalità diverse per amare…

PAOLA
Iscritto
PAOLA
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie!

PAOLA
Iscritto
PAOLA
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Superata la pretesa che sia felice, mi rimane la tristezza di non poterlo aiutare, lui è convinto che siano sempre gli altri a farlo stare male. Sta male quando non si sente rispettato e viene contraddetto dagli altri. Pur avendo capito il significato di indipendenza emotiva, io riesco a stare comunque bene, ma felice no se guardo lui e il suo stato d’animo. Se vuoi bene ad una persona e vedi che è triste non vorresti che non lo sia?

PAOLA
Iscritto
PAOLA
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Si devo accettare l’infelicità degli altri consapevole che spesso non riesco a vedere la mia. Senza voler per forza convincere gli altri che quello che non riesco pienamente ad ottene da me sia invece facilmente a portata di mano per gli altri. E come se mettesi in pratica il detto ” armiamoci e partite!” Ti abbraccio e grazie per tutte le bastonate a fin di bene che mi dai.

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