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Frasi d’amore: le parole giuste per allargare (e condividere) il tuo cuore 

Indipendenza Emotiva

Io penso che una frase d’amore è davvero bella non quando la leggi e ti piace.

È bella quando la rileggi e allarga il tuo cuore permettendoti di migliorare il modo in cui vivi e ami.

Oltre alle “frasi d’amore ufficiali” che abbiamo selezionato per te, ogni altra parola di questa pagina, vedrai, potrà dimostrarsi una perfetta frase da condividerle o semplicemente su cui riflettere.

Buona lettura, e buona condivisione 😉

Se ami qualcuno non gli risolvi i problemi, ma gli stai accanto mentre li affronta (Giacomo Papasidero)

Frasi d'amore

Io penso che questo sia l’errore più diffuso: proteggere chi amiamo evitandogli difficoltà e problemi o magari risolvendoli noi, in prima persona, al posto loro.

In questo modo però rendi la persona che ami debole, fragile, dipendente da te e le neghi la possibilità di crescere e diventare forte.

Processo che richiede anche di sbagliare e dover fare i conti con la sofferenza.

Il punto è anche un altro, forse il più importante: quando risolvi i problemi a chi dici di amare, lo fai per te.

Se non sopporto vedere soffrire chi amo, se sto male quando qualcuno ha un problema e sta male, allora non intervengo per aiutare gli altri, ma me stesso.

Lo faccio per non stare male io, dal momento che il malessere dell’altro (di fronte ai suoi problemi) diventa sofferenza per me. E così mi viene in mente un’altra frase d’amore.

Non puoi amarmi davvero se non puoi vedermi soffrire (Giacomo Papasidero)

Amare significa lasciarmi libero di essere ciò che sono e di diventare ciò che desidero.

Ma la vita comporta spesso anche errori, problemi e sofferenza.
Se non puoi vedermi soffrire, semplicemente non mi permetterai di vivere, di sperimentare, provare e anche, ovviamente, sbagliare.

Se non puoi vedere soffrire chi ami, gli negherai il tempo di comprendere e capire (a volte dobbiamo sbatterci la testa più volte prima di renderci conto dei nostri errori!).

Puoi stare accanto a me mentre piango?
Se puoi farlo, se non hai bisogno (perché altrimenti stai male tu!) di fermare le mie lacrime: allora potrai accogliere loro e me.

Allora potrai capire, potrai lasciarmi libero, potrai amarmi.
E sarà anche questo il momento più importante in cui farlo, come chiedeva Catullo.

Amami quando meno me lo merito, perché è quando ne ho più bisogno (Catullo)

Frasi di amore

L’amore meritato, suggeriva Fromm, lascia passare l’idea che non sia qualcosa di veramente autentico, qualcosa che riceviamo “perché sono io”.

Ma solo perché sono utile.

Secondo me l’amore non va meritato.
O se preferisci, lo meritiamo tutti.

Io ho capito che dietro ogni azioni negativa, anche la più spregevole, c’è sempre la paura.
Noi vediamo malizia, dove invece esiste ignoranza.

Possiamo difenderci dalle persone cattive con amore.
Per farlo, però, dobbiamo comprendere che la cattiveria è paura.

Nella vita esistono due possibilità solamente: Amore e Paura.
Da questa scelta, che fai in ogni istante e che puoi cambiare o ripetere in ogni istante successivo, dipende la tua vita.

La paura porta sofferenza e distruzione.
L’amore porta felicità e crescita.

Il mondo non sarà mai salvato da regole, punizioni, rigidità o aggressività.
Non c’è violenza che abbia prodotto qualcosa di buono senza creare altrettanti disastri.

L’amore è l’unica soluzione, parafrasando Fromm, al problema dell’esistenza umana, o meglio alla sofferenza e a ogni male.
Quando qualcuno sbaglia e pensi che “non meriterebbe” il tuo amore, allora significa che ne ha proprio bisogno.

E che amore sarà mai quello che neghiamo proprio a chi ne ha bisogno?

Quando amo voglio la felicità dell’altro.
Quando l’altro soffre (e per questo non “meriterebbe” il tuo amore), in realtà ha solo una possibilità per salvarsi dal dolore: l’amore.

Non sarà il tuo a salvarlo.
Ma se tu ami, offrirai a quella persona l’opportunità di cambiare la propria vita.

Non dipende da noi se gli altri coglieranno questa opportunità.
Ma possiamo sempre offrirla.

E scusami se è poco.

Nell’amore, come nell’arte, la costanza è tutto (Ennio Morricone)

Riflessioni di Alessandra Barigazzi.

La costanza è tutto, nell’amore.
L’amore è una decisione.

E la decisione è tale se viene perseguita con costanza per un certo tempo.
Quanto tempo? Quello necessario per la realizzazione dello scopo cui quella decisione tende.

Se io ritengo di amare una o più persone, ma di fronte alle difficoltà che inevitabilmente i rapporti presentano cambio la mia decisione e smetto di amare, non amo più.

L’amore ha due coppie di caratteristiche apparentemente opposte.

La prima: chiede tutta la vita per essere imparato e praticato.
Però può essere anche messo in pratica in un istante, e quell’istante d’amore avrà un valore infinito che nessuno mai potrà più cancellare.

Quando io ho avuto mio figlio, mi aspettavo tante cose.
Ed ho fatto tanti errori.

Ad un certo punto mi sono chiesta se lui non sarebbe cresciuto meglio senza di me. Poi ho capito: le mie aspettative dovevano essere educate, il mio amore doveva maturare.

Insieme al mio bambino, dovevo fare un percorso di crescita.
Nello stesso tempo, la nostra storia piena di errori veniva costellata, istante per istante da miriadi di minuscoli gesti d’amore che avevano un senso infinito.

Lui, quando sarà grande, potrà dire che io ho sbagliato tanto con lui. Potrà anche dire che gli ho rovinato la vita.

Quanti figli imputano questo ai genitori.
Ma potrà anche scegliere, se vorrà, di ricordare quanto gli ho voluto bene, quanto amore è passato tra noi.

Gesti minuscoli ed immensi, come quando, pochi giorni fa, proprio in prossimità del mio compleanno lui, vedendo in un negozio una confezione di sacchetti igienici per cani, ha deciso di usare le sue monetine per regalarmela.

Vi giuro che questo regalo è uno dei più belli che abbia mai ricevuto, nonostante ne abbia avuti alcuni mille volte più importanti economicamente.

La seconda coppia di caratteristiche apparentemente opposte è che l’amore richiede una costanza tenace ed inarrestabile (come diceva Morricone) ed anche, all’opposto, una elasticità formidabile, una continua disponibilità al cambiamento.

Se si desidera imparare ad amare non bisogna mai arrendersi alla propria meschinità, mai scoraggiarsi per i propri sbagli. Occorre fiducia.

Insomma, tutti questi ossimori ci fanno capire che l’amore non è mai scontato, non annoia mai.

Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per comprendere (Pablo Piacasso)

Riflessioni di Deborah Cavalieri.

frasi sull'amore

Mi ricordo ancora il mio primo contatto con una tavola da surf a l’età di 9 anni: mentre passeggiavo con mio cugino è improvvisamente le onde del mare portarono a riva una tavola da surf molto consumata e anche un po’ rotta.

Dopo essermi impegnata per convincere i miei genitori a farmi provare e che sarei stata attenta mi lasciarono fare. Che splendide emozioni ho provato al pensiero di poter provare anche se il meglio doveva ancora arrivare.

E sai come è arrivato?

Con tanto impegno, con pazienza, concentrazione, costanza e fiducia in me stessa.

La fiducia che a furia di non mollare sarei riuscita a stare in equilibrio su quella tavola imparando a cavalcare le onde.

Io quel giorno avrei potuto ascoltare i giudizi degli altri, avrei potuto accontentarmi di quella emozione che ho provato nel trovare quella tavola da surf, per poi lasciarla in un angolo per paura dei giudizi negativi e di disapprovazione continua, da parte di chi ci vedeva solo qualcosa di sbagliato in quella mia scelta.

Invece non ho mollato, volevo capire, scoprire, provare, in una sola parola stavo semplicemente amando. Amando quell’istante che non conoscevo cosa avrebbe portato o trasformato in me.

La vita è una scelta continua e ho scelto di continuare a volere portare avanti quello in cui credevo e speravo con determinazione e amore.

Se amo sono felice, se amo sono fiducioso, se amo sono positivo, se amo sono ad un passo da diventare ogni giorno più consapevole e di conseguenza forte.

Se amo non mi serve a niente giudicare perché l’amore rende ogni cosa perfetta.

Quindi non ci perdiamo a giudicare una cosa sbagliata, giusta o meno ma trasformiamo ogni instante in amore, in un occasione per lasciarci sorprendere da quello che capiremo e succederà grazie al nostro amore nel proprio percorso di vita.

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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Amate per amare, non per avere qualcosa in cambio, altrimenti non è amore (Leo Buscaglia)

Riflessioni di Gianluca Soffietti.

Riflessioni sull'amore

È l’invito ad amare scritto nel libro “Vivere, amare, capirsi”.
Mi ha molto colpito per l’assenza di due lettere: “SE”.

Sin da bambini veniamo educati con il “SE”: se fai il bravo Babbo Natale ti porta i regali, se ti comporti bene potrai giocare a pallone, se mi fai arrabbiare allora vuole dire che non mi vuoi bene…

Continuando a crescere il “SE” è sempre presente e, anzi si rafforza.

Io sono educato con te se tu lo sei con me, se tu mi parli urlando io faccio altrettanto, se tu ricambi il mio saluto io continuerò a salutarti, se tu ti comporti come a me piace, continuerò ad uscire con te, se tu sei disponibile a starmi vicino quanto lo chiedo, io continuo ad essere tuo amico…

Il “SE” implica una condizione, un patto.

Io ti saluto a condizione che tu faccia altrettanto, io ti amo “a patto” che tu faccia altrettanto. Io faccio qualcosa solo se ottengo qualcosa in cambio e questo qualcosa è per me utile.

Cosa vuole dire che per me è utile?

Vuole dire che ho un interesse specifico: tu non solo devi salutarmi ma lo devi fare così come va fatto secondo me, secondo le mie regole, le mie condizioni, secondo i tempi e le modalità che io mi aspetto e che per me sono giuste ed oggettive.

Se mi saluti senza sorridere o con un tono di voce basso, per me non sarà un buon saluto, ad esempio, quando le mie regole prevedono che devi salutare sorridendo e con un tono di voce deciso.

Non è importante se tu in quel momento sei stanco o sei semplicemente raffreddato e senza voce,  il tuo saluto non va bene e la prossima volta ci penserò due volte prima di decidere se salutarti nuovamente.

Un altro punto importante è questo: che tipo di emozioni provo quando non viene rispettato il mio SE?

Quando mi saluti come io ritengo essere giusto: provo emozioni positive (felicità, entusiasmo). Quando mi saluti in modo diverso da quello che ritengo essere corretto: provo emozioni negative (delusione, mancanza di rispetto)

Tutte le volte che viene rispettato il mio “SE” provo emozioni positive e quando, viceversa, il mio “SE” non viene soddisfatto, provo emozioni negative.

Questo vale per tutte le “situazioni” che viviamo, dalle più “semplici” come il saluto, alle più “complesse” come la relazione di coppia.

Buscaglia invita a vivere la gratuità dell’amore: amare per amare e non per avere qualcosa in cambio. Se io amo per avere qualcosa in cambio non è amore ma interesse.

Amare liberandosi dal porre condizioni e non facendo dipendere la scelta di amare da quello che fanno gli altri.

Solo eliminando il “SE” io sono in grado di amarti senza porre condizioni. E’ possibile imparare ad amare in modo gratuito?

Una strada la suggerisce anche Anthony De Mello che spiega come vivere l’amore perfetto.

L’amore perfetto scaccia la paura. Dove c’è amore non ci sono richieste, aspettative, non c’è dipendenza. Non pretendo che tu mi renda felice; la mia felicità non giace in te(Anthony De Mello)

Riflessioni di Gianluca Soffietti.

Ci sono due grandi emozioni: l’amore e la paura.

Amore è apertura, disponibilità, ascolto, accoglienza, comprensione, pazienza, calma, forza…

Paura è chiusura, rigidità, giudizio, impazienza, fretta, stanchezza. La paura è sempre legata alla sofferenza, al timore di stare male e soffrire.

Amo e sono felice.
Ho paura e sono triste.

L’amare con il “SE, “a condizione che”, non è amore come si crede ma, paura “travestita”.
È un inganno.

Come fare per non vivere nella paura?

Allenarsi a vivere l’amore perfetto:

  • Non ho richieste: è gratuito. Io ti amo senza chiederti nulla in cambio, solo per il gusto di amare e non ho interesse o condizioni da fare rispettare.
  • Non ho aspettative: è illimitato. Non solo non chiedo nulla ma, non ho neanche aspettative più o meno implicite, non ci sono limiti o condizioni che possano impedirmi di amare.
  • Non c’è dipendenza, non pretendo che tu mi renda felice; la mia felicità non giace in te: è infinito. Il mio amore, il mio essere felice non dipende da te, dal se e come tu agisci nei miei confronti, se ti comporti come io mi aspetto o che tu ricambi il mio amore. Se la mia felicità non dipende dagli altri io ho la forza di amare in modo infinito tutto e tutti.

L’amore perfetto è quello incondizionato e scaccia la paura e la sofferenza.

Un altro suggerimento per come vivere l’amore incondizionato arriva da un famoso medico americano.

“Quando curi una malattia puoi vincere o perdere. Quando ti prendi cura di una persona, vinci sempre”(Patch Adams)

Riflessioni di Gianluca Soffietti.

Discorsi sull'amore

Amare vuole dire “prendersi cura di”.

Se mi alleno ad amare, quindi, scelgo di prendermi cura di qualcuno, di me stesso o di qualcosa. Questa è una scelta che posso sempre fare perché dipende solo da me e non da condizioni esterne che non posso controllare.

Ho sempre la libertà ed il potere di scegliere come vivere ogni momento della mia vita. Posso sempre scegliere di amare e di “prendermi cura di” senza condizioni.

Prendersi cura vuole dire impegnarsi a conoscere, comprendere, ascoltare, viole dire fare cose concrete per aiutare qualcuno, fare le cose con calma e con attenzione.

In alcune situazioni il fare “solo” sentire la propria presenza a qualcuno può essere tutto e valere tantissimo.

Ecco quando curo la malattia, posso vincere o perdere.
Non sempre le malattie si possono curare.

Quando mi prendo cura della persona, lo ascolto, gli dono la mia presenza, la mia comprensione, il mio tempo, le mie parole, i miei sorrisi, i miei abbracci, il mio sguardo, dono qualcosa di straordinario ed unico e questo non potrà che portare alla vittoria.

Quest’approccio è tanto più vero quanto più la malattia impegnativa.

Non è detto che sia facile, anzi, spesso è complesso e richiede impegno, ma è sempre possibile.

Quando non so come fare per prendermi cura di qualcuno, mi posso domandare: se io fossi quella persona, con la sua storia, le sue convinzioni, la sua esperienza, cosa vorrei ricevere?

Amare vuole dire fare agli altri quello che vorrei che gli altri facessero a me.

Quando amo in modo incondizionato, “mi prendo cura di”, vinco sempre 😊

Si può imparare ad amare incondizionatamente ed essere felici.
Allora perché non farlo?

E’ un percorso, richiede impegno ma è possibile per tutti.

Un modo per poterlo imparare, ad esempio, è iscriverti alla scuola di Giacomo.

Ti consiglio, inoltre, di iniziare a fare un esercizio molto semplice ogni giorno: l’esercizio della gratitudine.

Ogni giorno, appena sveglio e prima di addormentarti, allenati ad acquisire consapevolezza di tutto ciò di cui puoi essere grato: ringrazia la stanza o la casa nella quale vivi, ringrazia il letto nel quale dormi, ringrazia il tuo corpo, ringrazia il tuo essere vivo, il cibo che hai mangiato, la compagnia di eventuali persone con le quali vivi o che hai incontrato o sentito, ringrazia di potere vedere o sentire gli odori o di assaporare il cibo, ringrazia il libro che puoi leggere o la musica che puoi ascoltare.

Più ti allenerai ad essere grato per quello che hai ogni giorno, più imparerei ad essere forte nell’amore perché la gratitudine allontana il “SE”, non pretende e non pone condizioni 😊

Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano (Gesù)

Riflessioni di Megumì Campanella.

Le più belle frasi di amore

Quando, circa dodici anni fa, ho deciso di “accogliere come mio sposo” la persona con cui avevo scelto di condividere la mia vita, il prete che ci avrebbe sposati mi ha chiesto di scegliere un passo dal Vangelo che avrei personalmente letto durante la cerimonia.

Non ho avuto dubbi nel voler condividere con tutti i presenti questo passo dal Vangelo di Luca.

Ma, chi è questo “nemico”?

  • Nemico può essere il negoziante o l’operatore telefonico che, magari profondamente stressato e frustrato, ti tratta male e si spazientisce a ogni tua domanda anche educata e gentile.
  • Nemico è la vicina di casa arcigna che non risponde mai al tuo saluto e non capisci perché.
  • Nemico è l’ex amico o la ex compagna che non hanno avuto la forza di restarti accanto e ti hanno tradito.
  • Nemico sono anche le difficoltà, le situazioni scomode, le disgrazie, gli ostacoli, spesso impegnativi e alcuni apparentemente senza soluzione, che incontri lungo il tuo cammino.

Quando ero piccola mia madre mi diceva spesso che quando ero in preda a emozioni negative di rabbia, invidia, gelosia, frustrazione, il mio viso, come quello di tutti, diventava “sporco”.

A quell’età non ero in grado di capire il vero significato del suo termine per cui mi affrettavo, preoccupata, a guardarmi allo specchio temendo di ritrovarmi con una faccia nera ricoperta di fuliggine! 😀

Eppure queste sue parole ogni tanto mi tornano alla mente perché, osservando negli anni gli altri ma anche me stessa, ho “visto” con chiarezza come il volto di una persona in preda alla rabbia e al risentimento si trasformi profondamente, e di certo non diventiamo più belli e radiosi…

E, guardando oltre quel volto irrigidito e quasi innaturale, ho visto tutto il male che facciamo prima di tutto a noi stessi.

Il male che ci facciamo rifiutando una realtà che comunque, oltre a non cambiare di una virgola, magari contribuiamo, con la nostra rabbia, a peggiorare ulteriormente.

Il male che ci facciamo quando non scegliamo di cogliere il positivo che si cela dietro a ogni difficoltà, guardando solo ai lati negativi.

Il male che ci facciamo perdendoci lopportunità, forse unica, di contribuire a liberare, anche solo per un istante, una persona sofferente dalla sua maschera di aggressività e di odio.

Una mia cara amica, Deborah, un giorno mi ha fatto conoscere una meravigliosa frase che mi torna spesso alla mente.

“Quando qualcuno vi fa arrabbiare, è come se vi avessero scagliato una freccia al cuore. Ma non vi hanno colpito, e giace a terra, ai vostri piedi. Allora voi la raccogliete e vi colpite da soli ancora e ancora, ripetutamente. Questo è ciò che accade con la rabbia. Qualunque cosa nella vita può essere causa di lite, ma la scelta di arrabbiarsi o meno, è solo nostra” (Chagdud Tulku Rinpoche)

Riflessioni di Megumì Campanella.

Parole d'amore

L’immagine della freccia da cui ci illudiamo di essere stati colpiti, mi fa riflettere sul fatto che la maggior parte delle volte in cui cerchiamo, con paura e convinzione, di difenderci, anche con aggressività, da una potenziale minaccia, in realtà il danno che pensiamo di ricavare è solo immaginario.

Neanche a farlo apposta, proprio mentre sto scrivendo queste righe, ho appena assistito dalla finestra della mia camera a una violentissima rissa tra uno dei miei gatti e il gatto di una vicina che fin da piccolo viene tutti i giorni “in visita” nel nostro giardino con fare da padroncino 😉

E’ stato un attimo, il gatto della vicina aveva appena, con baldanza, varcato il nostro cancelletto e ho visto il mio gatto lanciarglisi violentemente contro per poi azzuffarsi con odio, incuranti della pioggia. (non temere, adesso ognuno di loro è a casa propria su una coperta al caldo a leccarsi le ferite 😀 )

Spesso ne parlo anche con la vicina e, dal nostro punto di vista da umane, siamo dispiaciute per il fatto che, nonostante entrambi abbiano una casa, siano amati e accuditi, non debbano lottare né per il cibo né per una cuccia, non fanno altro che odiarsi e azzuffarsi e, inevitabilmente, farsi male.

Per cosa?
Per unillusione.

Per la stessa illusione, da parte di entrambi, che laltro costituisca una minaccia. 

Un altro dei miei gatti, una femminuccia molto territoriale, viene da molti definita molto aggressiva.

In realtà è affettuosissima e tenerissima, ma molto paurosa e vede una minaccia in ogni cosa. Basta un nonnulla per farla gonfiare e farle mettere urla indemoniate da far atterrire tutto il palazzo.

E, naturalmente, la maggior parte delle volte, di vero pericolo non ce n’è alcuna traccia…

E noi umani?
Ci comportiamo tanto diversamente quando ci sentiamo minacciati?

Prima di lanciarti rabbiosamente contro il tuo “nemico”, come ha fatto il mio gatto, ti consiglio di fermarti a riflettere per identificare (magari per iscritto) prima di tutto con esattezza in che modo e in che cosa ti senti minacciato, in che cosa il comportamento di quella persona o la situazione che devi affrontare pensi ti possa danneggiare e perché costituisce un problema per te.

E se per ogni problema troverai una soluzione (e per ogni problema esiste almeno una soluzione) vedrai che paradossalmente lidea stessa di nemico non avrà più motivo di esistere.

In realtà, nella maggior parte dei casi (naturalmente non mi sto riferendo a situazioni di reale pericolo e minaccia fisica, da cui devi naturalmente difenderti), la convinzione che qualcuno o qualcosa possa danneggiarti, è qualcosa che sei tu a creare nella tua mente.

Man mano che acquisisci ogni giorno più sicurezza, forza, capacità di trovare soluzioni, indipendenza e serenità, man mano che imparerai a riconoscere lopportunità dietro alle difficoltà e agli ostacoli, più sarai capace di vedere i “nemici” per quelli che veramente sono: delle persone che, come te, desiderano essere comprese, ascoltate e amate, degli esseri umani che, esattamente come te, a volte hanno paura e si sentono minacciate, delle anime sofferenti che ancora non hanno trovato o non conoscono la strada per essere felici.

E, non hai idea della differenza che potresti fare, nella vita di ognuna di queste persone, ma soprattutto nella tua, iniziando a donare amore anziché rispondere con l’odio, offrendo comprensione e ascolto anziché allontanare con il rifiuto, e dando in ogni occasione  il tuo contributo nonostante tutto, anziché condannare.

Quanto è sana la tua autostima?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi hai una sana autostima e come svilupparla concretamente.

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“Dare significa essere ricchi. Non quello che ha molto è ricco, ma colui che dà molto” (Erick Fromm)

Riflessioni di Serena Sironi.

Frasi e amore

Sono solo poche parole, ma più volte mi è capitato di citare questa frase parlando di amore ed egoismo.

Solo chi è ricco può donare.
E come potrei farlo se non ho nulla?

Chi è povero invece cercherà di prendere per potersi sfamare.
Del resto non ha niente, come potrebbe non farlo?

E fin qui sembra tutto ovvio.

Ma potresti dirmi, vero, ma chi è ricco potrebbe anche non donare e pensare solo a prendere per accrescere la sua ricchezza. Egoismo…

Già, ma questa persona sarà davvero ricca?

La verità è che l’egoismo porta ad accumulare ciò che vogliamo, ma non fa che impoverire le persone e ora ti spiego perché 🙂

Pensa a un conto in banca, potresti avere anche un milione di euro, ma se non investi i soldi perdono valore.

Accumularli senza investirli li rende inutili.

E come potrebbe una cosa inutile avere valore?

E’ così che una persona egoista pensa di essere ricca, ma quando andrà a comprare il pane scoprirà che quei soldi non possono comprare più nulla.

Ora sono solo pezzi di carta senza alcun valore e quella persona capisce di essere immensamente povera.

La ricchezza di una persona non dipende dai soldi che ha, ma dal valore che possiede!

Come un grosso conto in banca non rende ricco chi lo possiede, ma chi lo investe.

Se uso i soldi del mio conto per far crescere un’azienda, per esempio, sto producendo doppia ricchezza.

L’azienda cresce e il mio capitale anche.

1+1=3 o forse di più 🙂

Amare è come investire la propria ricchezza per farla crescere sempre di più.

Più la coscienza si espande, inglobando in sé gli altri e il mondo intero, e più l’individuo comprende che le necessità, i bisogni e il benessere altrui sono le sue necessità, il suo benessere e i suoi bisogni”  (Daniel Lumera)

Ecco perché “non quello che ha molto è ricco, ma colui che dà molto”

Quando comprendiamo tutto questo allora sentiamo il valore vero dell’amore.

È quello il momento in cui la nostra coscienza si espande e sentiamo arrivare la fame. Questa volta però la fame non è di prendere, ma di dare.

Amore, non egoismo, perché il bene degli altri è il nostro bene.

Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare (Erich Fromm)

Riflessioni di Pamela Bembi.

Le frasi d'amore

Fromm, nel suo libro “L’arte di Amare”, scrive chiaramente come questo meraviglioso motore che unisce tutti, indistintamente sulla faccia della Terra, sia un’arte che si apprende al pari della musica, la pittura, la scrittura, la poesia, l’ingegneria, ed in quanto arte, può migliorare solo con la pratica, l’azione, l’impegno, la comprensione della sua stessa natura.

L’amore, il più ricercato tra i bisogni dell’uomo, richiede impegno ed energie, si commette l’errore di viverlo come parte a sé stante, distaccato ed indipendente dal resto dei nostri interessi nonostante la sua natura più vera. Per questo forse, la strada dell’amore è la più ricercata ma, citando R. Frost, la meno battuta.

La capacità di stare soli non è intesa come la volontà o la scelta di soffrire, di privarsi di qualcosa, di isolarsi, ma quella di intraprendere una vera e propria storia d’amore prima di tutto con sé stessi.

Tu, ti ami?

Amare sé stessi, non è una forma di egoismo, egocentrismo, ma una forma di attenzione e riconoscenza alla vita.

Vedi, in questo momento stai leggendo e le tue facoltà intellettive, percettive, emotive, sono in moto insieme al respiro, il battito del tuo cuore, il movimento del tuo corpo.

Quanta consapevolezza hai di ciò?

Capacità di stare soli equivale a stare bene con sé stessi, prendere consapevolezza del senso del proprio “io” che dà colore, forma, direzione alla realtà che vivi.

Stare bene con sé stessi, richiede cure, attenzioni e soprattutto ascolto per conoscersi meglio.

Come posso sapere di cosa ho bisogno se non mi ascolto?

Come posso ascoltarmi se non metto in pausa i miei impegni, non dedico del tempo a me stessa, non comprendo le mie emozioni?

E da qui, parte il bello, il tratto distintivo dell’amore: il dare.

Donando si riceve, dimenticando sé stessi ci si ritrova (Francesco d’Assisi)

Riflessioni di Pamela Bembi.

Se comprendi te stesso, la tua natura, la tua unicità, il tuo valore, allora vedrai negli occhi degli altri la stessa unicità.
Il tuo donare non sarà mai una privazione, ma un dono gratuito che trae il suo piacere e la sua ricchezza nell’atto stesso di donare.

Ecco perché se mi amo, sono capace di amare, ecco perché l’amore per sé stessi precede quello per gli altri. Non posso donare ciò che non ho perché allora si, che dare vede una sorta di sacrificio, privazione.

Nella mia vita ho fatto esperienze di volontariato che mi hanno portato a vivere realtà molto diverse dalla mia, ho incontrato culture diverse, modi di vivere e di pensare diversi, ma non ho accolto fino in fondo questo dono prezioso.

Forse ero troppo giovane per comprendere, forse come i frutti sugli alberi giungono pian piano alla loro maturazione prima di essere colti, anche queste esperienze sono state come frutti che oggi, giungono a me con una maturazione diversa.

Il frutto che ora colgo, non è del sacrificio e della privazione dalle mie comodità come vissute allora, ma del portare me per ciò che sono senza privarmi di nulla.

Allora cosa vuol dire “dimenticarsi”?

Vuol dire svestirsi del proprio egoismo, dalle apparenze che ci rendono solo più vulnerabili, dal bisogno di approvazione, dalla concezione assolutistica di buono o cattivo, giusto e ingiusto, dalle comodità.

Sotto questi “abiti” che ci stanno stretti, vi è l’uomo vero, l’uomo ritrovato, rinnovato, capace di donare perché si ama e sa amare a sua volta.

Cosa si riceve?

L’amore conosce tante strade e modi in cui manifestarsi, non conosce solo una via. A volte è diretto e schietto, altre volte è leggero e silenzioso, ma arriva dritto all’essenza dell’uomo.

In un libro, ho letto una frase che diceva più o meno questo: “Prendere a cuore le persone, è diverso da riempirsi il cuore. Non uso gli altri per riempire, ma amo rendendo possibile la libertà”.

Qui, posso citare Buscaglia. Ho letto i suoi libri anzi, li ho bevuti come si beve acqua fresca nel deserto.

Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso. Non a ciò che voglio che tu sia, ma a ciò che sei (Leo Buscaglia)

Riflessioni di Pamela Bembi.

Parole di amore

Vedi, dopo aver compreso che “io” sono il perfetto “me stesso” se spogliato da inutili vestiti (processo), sono capace di comprendere, accogliere, perché ho fatto spazio nel mio cuore.

Non c’è cosa più bella che parlare apertamente con una persona senza avvertire la sensazione di essere giudicati ma sentirsi liberi di dire e di essere ciò che si è realmente.

Non a ciò che voglia tu sia, ma a ciò che sei” … che liberazione poter buttare tutte quelle maschere diverse destinate a contesti diversi!

Che liberazione essere sé stessi ovunque quindi, sentirsi sempre a casa!

Ma se io scelgo questo per me perché mi libera, perché non fare altrettanto con gli altri?
Accettarli per ciò che sono e non per ciò che mi serve vedere? Dolcemente…

Non uso ma amo, prendo a cuore le persone.

Io ho compreso davvero che amare è un’arte che non si finisce mai di apprendere, che è impegnativo ma ricco di gioie profonde e vere, che è intimo ma per questo non merita di rimanere nascosto e diviso dal proprio modo di fare ed agire, è un modo di vivere, di essere, una scelta di vita applicabile in qualsiasi contesto.

L’amore non è un’emozione statica, nemmeno un virus che porta con sé sofferenza, illusione, rabbia, rancore, delusione… l’amore è vita, gioia, movimento, è …amore.

Frasi d’amore: le 15 più insolite

Sinceramente penso che le frasi d’amore che hai letto siano abbastanza insolite, non le trovi facilmente sui siti oggi o nei post dei social.

Proprio per questo saranno molto più significative: potrai condividere qualcosa di diverso dal solito e soprattutto potrai riflettere davvero sul senso che sta dietro queste parole.

Quando leggi una frase sull’amore non limitarti a condividerla.
Vivila.

Pensaci, falla tua, o meglio, fai tuo l’amore sempre più profondamente, grazie anche a quella frase che ti offre un punto di vista che magari non avevi mai considerato.

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Quanto valgono 20 minuti?

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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Francesco
Iscritto
Francesco
2 mesi fa

Ciao a tutti, sono il solito ritardatario…solo oggi mi sono preso il tempo di leggere le vs riflessioni mi sono piaciute davvero molto. Grazie! 🙂
PS mi porto avanti…Buon 2021 che sia colmo d’Amore!

Francesc
Iscritto
Francesc
2 mesi fa
In risposta a  Francesco

Anch’io! Ho finito adesso! Buon Nuovo Anno!

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
2 mesi fa
In risposta a  Francesc

Buon anno 🙂

Alexsia
Studente
Alexsia
2 mesi fa

Grazie a tutti voi!
Bellissime queste vostre condivisioni… davvero profonde e significative… sono commenti che avvicina la distanza… e che fanno riflettere, ci fa sentire, ci fa aprire e vedere l’amore…
La bella notizia: di vivere felice… ogni giorno… è un dono speciale! È un amore gratuito, da condividere con tutti…
Un abbraccio e
Buon Natale a Tutti! ❤️

Alexsia
Studente
Alexsia
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

❤️

Pamela?
Studente
Pamela?
2 mesi fa
In risposta a  Alexsia

Un abbraccio Alexsia, buon Natale 🤗

Alexsia
Studente
Alexsia
2 mesi fa
In risposta a  Pamela?

❤️

Deborah
Studente
Deborah
2 mesi fa
In risposta a  Alexsia

Tanti teneri e affettuosissimi auguri di Buon Natale anche a te. ❤️

Un immenso abbraccio. 🤗

Alexsia
Studente
Alexsia
2 mesi fa
In risposta a  Deborah

Carissima Deborah! ❤️ Grazie!
È un vero piacere sentirti!
Ricambio il tuo immenso
abbraccio! ❤️

Marta
Studente
Marta
2 mesi fa

Un bel regalo di Natale questa newsletter. Buon Natale anche a voi, Giacomo e team 🙂😘

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Marta

Augurissimi! 😀

Pamela?
Studente
Pamela?
2 mesi fa
In risposta a  Marta

Buon Natale Marta 😃

Deborah
Studente
Deborah
2 mesi fa
In risposta a  Marta

Grazie❤️
Con un immenso sorriso un abbraccio e Buon Natale Marta. 😘

Rosa
Iscritto
Rosa
2 mesi fa

Grazie, Buona Vigilia e Buon Natale

Silvy
Studente
Silvy
2 mesi fa

Io lo trovo meraviglioso… grazie🌷
Buon Natale con affetto

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Silvy

Buon Natele! 😀

Enza
Iscritto
Enza
2 mesi fa

Grazie Giacomo
l’amore vince sempre

PAOLA
Iscritto
PAOLA
2 mesi fa

Grazie, buon Natale a tutti..

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  PAOLA

Auguri Paola! 😀

Deborah
Studente
Deborah
2 mesi fa
In risposta a  PAOLA

Grazie Paola. ❤️
Tanti auguri di Buon Natale, e che sia Natale ogni giorno. 🤗

Sananda
Iscritto
Sananda
2 mesi fa

Si può leggere un pezzetto al giorno così si interiorizza meglio. Grazie giacomo💓

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Sananda

Concordo 🙂
Buon Natale! 😀

Vladi
Ospite
Vladi
2 mesi fa

Troppo lungo il testo mattutino

Najma
Iscritto
Najma
2 mesi fa

Grazie per questo caldo ed intenso inizio di giornata. Buona vigilia di Natale.

Pamela?
Studente
Pamela?
2 mesi fa
In risposta a  Najma

Buon Natale Najma 😊

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