Prendere posizione: comunque vada dovrai scegliere

Che significa prendere posizione?

In una mia newsletter avevo scritto di una ragazza che si trovava in difficoltà per via di un litigio tra una sua amica e il suo compagno.

Pur pensando che il suo compagno avesse ragione, si trovava in difficoltà per via del rapporto di grande amicizia e per timore che questo litigio tra loro avesse conseguenze anche su di lei.

Facile aspettarsi che l’amica si sentirebbe tradita se lei appoggiasse il suo compagno.
Facile aspettarsi che lui si sentirebbe solo se lei appoggiasse l’amica.

Così io suggerisco di prendere posizione e di farlo non scegliendo l’uno o l’altro, ma scegliendo la cosa giusta. Di stare dalla parte della giustizia.

Così un ragazzo mi scrive che non prenderebbe posizione, che non si deve per forza farlo.
No?

 

Prendere posizione è una scelta da cui non hai scelta

Prendere posizione

Immagina di salire con me su un autobus che porta da Roma a Milano.
Ci sono tanti posti vuoti per sederti, così il controllore ci guarda e ci dice di prendere posto.

“No!” rispondi tu, “Non voglio prendere posto!”.
Io e il controllore ti guardiamo perplessi: perché non dovresti prendere posto?

Già, per quale motivo non dovremmo prendere posizione nella vita?

Considera questo, riguardo alla ragazza in bilico tra amica e compagno:

  • Se lei sta dalla parte di lui, prende posizione.
  • Se lei sta dalla parte dell’amica, prende posizione.
  • Se lei si rifiuta di fare una scelta simile, prende posizione.
  • Se lei non vuole neanche parlarne, prende posizione.

Capisci cosa sto cercando di dirti?
Questo ragazzo mi dice che lui non vuole prendere posizione (anche questa è una posizione!) e che io non posso chiedere alle persone di farlo.

Ma io non chiedo, io faccio solo notare che comunque vada tu prenderai sempre una posizione.
Qui non discutiamo se prenderla, perché qualsiasi scelta farai, farai appunto una scelta.

E qualsiasi posizione prenderai, sarà giudicata dagli altri e influenzerà il loro modo di comportarsi con te.
Sì, anche loro prenderanno poi una posizione rispetto a quella che hai scelto tu.

Prendere posizione significa scegliere.
E tu sceglierai, sempre e comunque.

La domanda non è “prenderò posizione?”, la domanda reale è “Che posizione intendo prendere?“.

Tornando all’esempio dell’autobus, tu avrai tanti posti in cui sederti (tante posizioni tra cui scegliere), e se resterai in piedi, sarà questa un’altra posizione che prenderai. Se litighi col controllore o se parli con gentilezza, se decidessi addirittura di rinunciare al viaggio e scendere, sono tutte posizioni.

Sono tutte scelte.
Non puoi non scegliere, anche quando pensi di fare questo, stai compiendo una scelta.

Potrai cambiare questa posizione ogni minuto se vorrai, potrai fare una scelta oggi e modificarla domani, potrai scegliere di non decidere adesso (anche questa è una decisione), potrai fare quello che preferisci, ma sempre una posizione prenderai.

Così, il vero punto è capire quale sia la posizione migliore da prendere in ogni situazione.
Ossia imparare a fare scelte che siano le migliori possibili, le più efficaci.

Chiarito che prendere posizione è inevitabile, ti consiglio di leggere la mia guida su come fare una scelta.


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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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