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Problemi di coppia: come risolverli subito una volta per tutte 

Indipendenza Emotiva

Tradimento, problemi economici, poca comunicazione, amore che finisce. Questi sono solo alcuni dei problemi di coppia che potreste avere. Ora ti spiego come risolverli tutti, in modo semplice:

  1. Non confondere la crisi con i problemi.
  2. Come perdonare un tradimento (o farselo perdonare!).
  3. Cosa fare quando manca intimità e intesa sessuale?
  4. L’amore è finito o sta svanendo giorno dopo giorno.
  5. Niente felicità ma tanta rabbia, frustrazione o insoddisfazione!
  6. Quando i suoceri non stanno al loro posto.
  7. Quando mancano i soldi per andare avanti e vivere dignitosamente.
  8. È successa una catastrofe: come affrontare (insieme) i grandi cambiamenti.
  9. Ma chi me l’ha fatto fare? Quando uno di voi ha troppi problemi personali.
  10. Tra noi non si comunica più, niente dialogo.
  11. Quando la gelosia diventa un problema.

Parti direttamente dal problema che ritieni principale, ma ti consiglio di leggere tutti i suggerimenti che ti offro, perché potrebbero essere utili comunque.

In questa guida pratica voglio spiegarti come risolverli tutti, adesso, in modo definitivo e uno per uno.

E poiché i problemi portano alle crisi, ti consiglio anche il mio test sulla crisi di coppia.

Ti permetterà di capire le ragioni profonde (e reali) della crisi e come iniziare subito a risolverla.

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I problemi di coppia non sono la causa di una crisi, ma vanno risolti tutti!

Problemi di coppia

Di solito pensiamo che i problemi di coppia siano la causa delle crisi.

Magari un tradimento, l’amore che svanisce o i problemi economici crediamo siano il punto di partenza.

In realtà accade l’esatto contrario: prima inizia la crisi di coppia, magari senza neanche che ce ne accorgiamo, poi vengono fuori tutti questi problemi.

Spesso si vive una crisi ma nessuno se ne rende conto, almeno fino a che non cominciano a presentarsi questi problemi.

Così sembra che siano l’inizio della crisi, ma in realtà sono come la febbre: un sintomo.

Ogni problema che affronteremo insieme, infatti, è una conseguenza di una fase difficile tra di voi.

Per cui se è vero che il problema va risolto, è anche vero che la crisi va superata.

Se ritrovate forza e sintonia, infatti, qualsiasi problema diventa superabile.

Insieme.

Ho scritto una guida pratica per spiegarti come risolvere una crisi di coppia.

Leggila subito, prima di cercare una soluzione ai vostri problemi.

Prima dovresti capire come uscirne, solo dopo potrai risolvere davvero ogni altro problema.

Detto questo, ho cercato di raccogliere i principali problemi di coppia e ho trovato un articolo su Psicologi-Italia.it che raccoglie quelli più comuni.

Ecco i problemi che affronteremo:

  1. Tradimento, subito o inflitto.
  2. Problemi di tipo sessuale o difficoltà nell’intimità.
  3. Uno dei due non è più innamorato.
  4. La presenza di emozioni negative (noia, rabbia, senso di solitudine e molte altre).
  5. L’interferenza delle famiglie d’origine.
  6. Problemi materiali, specialmente economici.
  7. Eventi particolarmente difficili da gestire (lutti, malattie, catastrofi).
  8. Uno dei due ha troppi problemi personali che si riversano sul rapporto di coppia.
  9. Difficoltà nel comunicare.
  10. Gelosia. Questa la aggiungo io ma spesso diventa un problema difficile da affrontare.

Li vediamo subito uno alla volta e per ognuno ti spiego come affrontarlo e risolverlo in modo definitivo.

 

Come perdonare, o farsi perdonare, un tradimento.

Come perdonare un tradimento

Questo è uno dei problemi più grossi.

Ci sono due possibilità:

  • Tu hai tradito e il tuo problema è farti perdonare (o forse anche dirlo!)
  • Il tradimento l’hai subito e non sai se vuoi (o se riesci) a perdonare.

Ho scritto una guida pratica in cui ti spiego come perdonare un tradimento.

È un processo che ho cercato di rendere, per quanto possibile, più semplice.

È anche una questione complessa, per cui era indispensabile dedicargli un’intera guida.

Se invece sei tu a doverti far perdonare, le cose si complicano un po’.

Non possiamo controllare le scelte degli altri e non puoi imporre a nessuno di perdonarti.

Puoi però mostrare questa guida che stai leggendo e quella sul tradimento che ti ho appena suggerito.

Ne ho realizzato anche un’altra in cui ti spiego come farsi perdonare.

Credo sia il punto di partenza migliore per risolvere questo problema.

Ho preferito creare due guide interamente dedicate a questo problema perché è davvero il più complesso e difficile da gestire.

Qui non avrei avuto lo spazio di darti tutti gli strumenti che ti servono per affrontare questa situazione.

 

 

Problemi di tipo sessuale o difficoltà nell’intimità

Problemi d'amore

Il sesso è senza dubbio la principale fonte di piacere che cerchiamo.

Ma piacere e felicità sono cose differenti.

Quello che devi fare è lavorare proprio su quest’ultima, perché l’intimità è una conseguenza della propria serenità e del proprio benessere.

La prima cosa che devi fare, dunque, è comprendere cos’è la felicità.

Leggi subito questo approfondimento perché ti serve per capire di cosa stiamo parlando.

Ovviamente devi eliminare le emozioni negative e imparare a trovare gioia e felicità indipendentemente da tutto, sesso compreso.

È evidente che i problemi tra le lenzuola sono conseguenza di un malessere prima di tutto personale, e poi nel dialogo e nell’intesa tra di voi.

Il problema non inizia nel letto, ma molto prima, nella vostra mente, nel modo in cui cercate soddisfazione, benessere, emozioni positive.

Il primo passo è capire perché c’è malessere, perché vivete emozioni negative quando siete insieme, e forse non solo.

Per farlo devi scoprire cos’è l’indipendenza emotiva.

Subito dopo potrai riuscire a eliminare queste emozioni negative (qui ti spiego come gestirle e trasformarle tutte in positive) e imparare a essere felice a prescindere da tutto.

Quando sei felice, stai bene e vivi una vita positiva, tutti gli altri problemi diventano secondari e tu hai forza e serenità per risolverli.

Il rischio è che altrimenti pretenderai dal tuo partner piacere e soddisfazione.

Questo crea ansia ed emozioni negative.

Il sesso è poi spesso un modo per sfogare la propria frustrazione o le proprie emozioni negative.

Il tradimento è spesso dovuto proprio a questo malessere.

Se risolvi la crisi, se riporti l’attenzione sull’amore, anche questo problema sarà risolto.

 

P.S.
Vuoi un grande consiglio?

Lascia perdere quelli che ti suggeriscono di lavorare sulla seduzione, sulle posizioni o sulle situazioni provocanti.

Il sesso non è mai una soluzione ai tuoi problemi.

Chi pensa che il sesso sia una strada (o la principale) per la felicità, non ha mai raggiunto la meta.

Inizia subito a trasformare le tue emozioni negative in emozioni positive, e poi leggi questa guida che ti spiega come essere felice.

Se ritrovi questo equilibrio emotivo e poi aiuti chi ti sta vicino a fare altrettanto, il sesso e l’intimità non saranno mai un problema.

 

Uno dei due non è più innamorato

Paura di amare

La prima cosa che devi capire per affrontare questo delicato problema di coppia, è che l’amore non svanisce.

Di solito viviamo l’amore come fosse semplicemente un’emozione, fuori controllo, indipendente dalla nostra volontà.

In realtà non è così.

La prima cosa da capire è cosa significa amare.

Sembra ovvio e scontato, ma dopo che avrai letto questo approfondimento ti renderai conto che forse ne sappiamo davvero poco dell’amore.

L’amore è un’emozione che provi se scegli di amare.

Questo non lo capiamo mai: l’amore è prima azione, scelta e solo dopo emozione e sentimento.

Voglio mostrarti un video che ti aiuti a riflettere su questo punto:

Se l’amore che provi si affievolisce il problema non è la vostra relazione, ma la scelta di amare.

Immagina di avere un fuoco accesso: questo fuoco è l’amore che provi per la persona che hai accanto.

Se smetti di mettere legna, se per tanto tempo ti limiti a fissare il fuoco e lasci che si consumi, alla fine si spegnerà.

Potrai dare la colpa a chi preferisci, ma mettere legna perché continui a bruciare è una tua responsabilità.

Se tu ami chi hai vicino, e lo fai senza chiedere niente, ma intendo proprio nulla, nemmeno di ricambiare il tuo amore, quell’amore non si spegnerà mai.

Qualsiasi problema, ricordalo, lo si affronta prima dentro di te: sei tu che devi cambiare.

Dopo che tu hai fatto la tua parte, essendo una coppia, toccherà anche a chi hai accanto fare la sua.

Ma ricorda: prima tocca a te, e quello che fai deve essere senza condizioni, non per ricevere altrettanto.

Non importa, quindi, chi dei due sente di più l’assenza dell’amore. Tu non puoi imporre una scelta, altrimenti non sarebbe tale.

Però puoi scegliere di amare.

E ti garantisco che non esiste decisione dal potere più grande.

La perfezione è difficile da raggiungere, e proprio per questo non devi mai pensare di “amare abbastanza”.

Per quanto tu possa amare, potresti amare di più.

L’amore è senza misura, non ha limiti e noi non arriveremo mai a raggiungerne alcuno.

Segui la guida in cui ti spiego come imparare ad amare. Ci sono idee e azioni da cui partire, oltre che esercizi e consigli.

Agisci con amore, subito, oggi, ogni giorno.

Non pensare a cosa riceverai, come sarà apprezzato quel che farai.

Ama.

Lascia che il tuo partner dica, pensi e faccia quello che vuole, tu ama ugualmente.

Non c’è modo migliore per risolvere una crisi, non uno superiore per rimuovere questo problema e niente di meglio che possa spingere gli altri a imitarti.

Se ora non senti più amore, comunque non come lo sentivi prima, devi fare una cosa molto semplice: ricomincia ad amare il tuo partner.

La guida che ti ho suggerito ti offre consigli fondamentali, ma aggiungi anche la tua esperienza personale: se una persona dice di amarti, cosa fa?

Fai un elenco di tutte le cose che ti aspetti di ricevere, e che apprezzi tantissimo, da chi dice di amarti.

Nei prossimi giorni fai tutto questo per il tuo partner, e senza pretendere che apprezzi, che se ne accorga, che ricambi.

Dai senza chiedere.

Esagerato? Assurdo?

Prima di dirlo leggi questo approfondimento sull’amore incondizionato.

Se invece è il tuo partner a sentire affievolirsi l’amore, la soluzione è sempre la stessa: ama.

Ricordati che tu hai controllo solo su di te.

Per cui tu ama senza pretese.

Questo sarà il miglior modo per aiutare chi ti sta accanto a comprendere come agire.

Puoi anche consigliargli questa e le altre guide che stai scoprendo.

Sarebbe perfetto, infatti, se questo percorso di cambiamento lo affrontaste assieme.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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La presenza di emozioni negative (noia, rabbia, senso di solitudine e molte altre)

Indipendenza emotiva

Di solito pensiamo che sia il nostro rapporto la causa delle emozioni negative che ci fanno stare male.

Facciamo elenchi di richieste e di lamentele:

  • Se solo mi amasse come la amo io.
  • Se solo fosse comprensivo come lo sono io.
  • Se mi ascoltasse di più.
  • Se cercasse di aiutarmi e capirmi.
  • Se fosse meno testarda e cocciuta.
  • Se fosse più sensibile e disponibile.

L’elenco è interminabile, ma io preferisco fermarmi qui.

In realtà, però, nessuna delle cose sbagliate che potrebbe fare il tuo partner è causa delle tue emozioni negative.

Delusione, rabbia, tristezza, amarezza, sono cose che dipendono solo da te.

Capisco che accettarlo è difficile, mi rendo conto di dire una cosa che a tutti sembra assurda.

Per cominciare, quindi, leggi questa risorsa sull’indipendenza emotiva, ti aiuterà a capire come siamo artefici di ogni emozione.

Se dunque le tue emozioni le decidi tu, il problema è dentro di te e sta a te risolverlo.

Partiamo da questo punto: come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

È una guida pratica che ti cambierà la vita.

Se comprendi quello che ti spiego e inizi ad agire come ti insegno, risolverai subito questo problema, senza l’aiuto di nessuno.

Ovviamente questo ti permetterà poi di aiutare chi ti sta accanto a fare altrettanto.

Infatti così come tu sei l’unico, o l’unica, responsabile delle tue emozioni, lo sono anche gli altri.

Finora hai dato a loro la colpa di quello che provavi, ma ti sei assunto, o assunta, anche quella di ciò che provavano loro.

Entrambi questi approcci sono sbagliati.

Io scelgo le mie emozioni, e tu scegli le tue.

Non è quello che fai a determinare come reagisco.

Se comprendi questo, ma soprattutto se impari a viverlo, scopri cos’è la libertà e hai la capacità di risolvere ogni problema.

Pensa come cambierebbe la vostra relazione se tu fossi sempre di buon umore.

Se entrambi lo foste sempre.

Considera che è una scelta che dipende solo da voi, ognuno individualmente.

Oltre alla guida che ti ho già segnalato, ti consiglio anche quella in cui ti spiego come vincere la paura eliminandola per sempre dalla tua vita.

Perché?

Perché ogni emozione negativa deriva sempre da una qualche paura.

La guida è molto pratica e ti mostra un metodo che uso e funziona benissimo, anche per l’ansia.

In particolare ti consiglio due risorse: una in cui ti spiego come gestire l’ansia, e una in cui ti spiego come gestire la rabbia.

Ho creato poi un’altra guida per la timidezza, anche questa ti potrà essere utile, visto che parlo del rifiuto e della paura del giudizio negativo degli altri.

Usale come sempre in prima persona, fai tu la strada per primo, o per prima.

Poi proponi a chi hai accanto di seguirti, mostragli che ci sei, ma senza mai pretendere nulla.

Ricorda che una relazione vive, o deve farlo se volete essere felici, sulla scelta di amarvi, non sulla pretesa di essere amati.

Proprio per questo ti consiglio di scoprire i segreti per aiutare gli altri.

Devi infatti dare il tuo amore per rendere più facile, al tuo partner, la possibilità di compiere la stessa decisione.

 

L’interferenza delle famiglie d’origine

Come evitare di litigare

In questo caso ci sono più cose da fare.

  1. Lavora sulle emozioni negative: se le rimuovi neanche la peggiore suocera potrà farti stare male 😉
  2. Osserva con obiettività la situazione. Ci sono dei problemi? Come risolverli?
  3. Patti chiari e amicizia lunga: poni dei limiti chiari, accordatevi perché la vostra coppia sia protetta da pressioni esterne, fate squadra.
  4. Vai incontro alle esigenze del tuo partner, senza curarti se ricevi altrettanto da lei, o lui.

In questo caso è indispensabile che ti ricordi il punto di partenza: devi dare senza chiedere.

Aiutare, offrire, semplificare senza aspettarti altrettanto.

Ricordati di cominciare dalle emozioni negative. Se le rimuovi sarà facile gestire i tuoi o i suoi parenti.

Inoltre, vista la pressione e le difficoltà che potresti incontrare, ti suggerisco una guida pratica in cui spiego come essere sicuri di sé e risolvere qualsiasi problema.

Questa guida ti aiuterà a capire come trovare soluzioni a qualsiasi difficoltà.

Le interferenze vanno gestite nel modo migliore, e tu puoi riuscirci, anche senza la collaborazione del tuo partner.

Questa sicurezza ti servirà per gestire situazioni in cui prendere decisioni, magari non volendo scontentare nessuno, diventa difficile.

Vorrei anche segnalarti un approfondimento davvero fondamentale: cos’è la libertà e come utilizzarla.

Spesso, infatti, ci sentiamo “costretti” a fare certe cose, quando magari vorremmo farne altre.

Soprattutto il giudizio degli altri ci inibisce nel fare le nostre scelte.

Se vuoi risolvere questo problema, come detto, devi prima di tutto viverlo con serenità, altrimenti la cosa peggiora.

E poi comprendere che puoi fare qualsiasi scelta reputi opportuna.

Qualsiasi?

Si, proprio tutte!

Ricorda che la vita è tua, la relazione di coppia è vostra, e infatti vostri sono i problemi che dovete affrontare.

Se elimini le emozioni negative, impari a prendere decisioni con chiarezza e riscopri che puoi fare come preferisci, saprai risolvere questo problema senza far male a nessuno.

Ovviamente ricorda che ognuno reagirà alle tue decisioni come meglio crede.

Questo fa parte del gioco, come ti spiego nell’approfondimento sulla libertà che ti ho suggerito.

Non puoi imporre ai vostri genitori di apprezzare le decisioni che prendete.

Ma se imparate a gestire le vostre emozioni, potete fare la vostra strada ugualmente, accettando i loro dubbi senza litigare.

Non dimenticare una cosa importante: un problema è tale solo quando ti impedisce di essere felice.

Non solo le richieste dei suoceri o le loro pretese il problema.

Lo diventano solo se voi state male, se manca serenità, se avete paura di soffrire per via di scelte e comportamenti che non dipendono da voi.

Per questo ti raccomando di lavorare sulle tue emozioni, è ciò che toglie forza a qualsiasi problema.

Ti do però un suggerimento di base che ti farà sempre prendere le decisioni giuste.

Quando ti trovi ad avere problemi con i suoceri, pensa a come, tra una ventina d’anni, ti piacerebbe che i tuoi figli e i loro partner trattino voi.

Se siete voi i suoceri, come vorreste essere trattati?

Pensaci, senza considerare come si comportano i vostri suoceri.

Non cadere nel tranello di pensare che voi sareste migliori.

Se dici a tuo figlio che tu sei migliore di tuo padre, potrebbe avere da ridire!

Non devi trattare gli altri in base a come loro trattano te.

È sempre un errore.

Un uomo anziano viveva con il figlio, la moglie di questo e il suo unico nipotino.

Essendo vecchio aveva problemi nei movimenti, mangiava a fatica, sporcava la tavola e spesso rompeva il piatto perché non riusciva a tenerlo bene in mano.

Così il figlio decise che non avrebbe più mangiato a tavola con loro e gli comprò una ciotola in legno perché non la potesse rompere.

Un giorno il bambino era tutto indaffarato con del legno, e il padre gli chiese cosa stesse costruendo.

Il bambino rispose che preparava delle ciotole per lui e la moglie, per quando sarebbero diventati vecchi e andati a mangiare in un angolo, come il nonno.

Da quel giorno il nonno tornò a mangiare a tavola con loro, in piatti uguali a tutti gli altri, e delle ciotole di legno non si parlò più.

Trattali in base a come tu vorresti essere trattato, o trattata.

Pensa a questo e vedrai che prendere la decisione migliore sarà più semplice.

Per questo, come per qualsiasi altro problema, lascia pure un commento se vuoi un consiglio, e sarò felice di darti una mano.

 

Problemi materiali, specialmente economici

Come trovare lavoro

Ancora una volta il primo problema sono le tue emozioni negative.

O quelle di entrambi.

Ansia, paura, insofferenza per le difficoltà legate al lavoro o ai soldi.

Primo passo: rimuovere queste emozioni.

Il secondo è però capire come migliorare la situazione per avere una maggiore stabilità finanziaria.

Infatti se avete un problema economico di solito le emozioni negative rendono tutto più grave.

Ma tolte queste, riuscendo a restare calmi e sereni, il problema va comunque affrontato.

Le cose da fare sono tre, e te le spiego subito:

  1. Imparare una legge di economia molto semplice: spendi meno di quello che hai.
  2. Imparare a essere una ricchezza e non avere mai più problemi di lavoro.
  3. Cambiare la priorità e l’importanza che dai alle cose materiali.

La prima cosa che puoi fare è semplice: se hai 100 non spendere più di 90.

Riduci al minimo tutto, elimina spese eccessive o superflue.

Attenzione: pizza al sabato sera, aperitivo, palestra, corsi di musica per i figli, abito nuovo per una festa, regalo per un compleanno, cellulare nuovo, ricariche telefoniche mensili, sono cose superflue.

Siamo abituati a considerare necessario ciò che molte persone non possono permettersi.

Ma vivremmo benissimo anche senza.

Se ti dai un tetto di spesa e ne fai una regola, allora vedrai che ti ingegni e trovi modi alternativi per avere le cose importanti risparmiando o spendendo poco.

Cerca di non perdere mai di vista la realtà: se non puoi permetterti qualcosa, non ha senso volerla a tutti i costi.

Parti da quello che puoi spendere e stabilisci cosa ha la precedenza, cosa è indispensabile.

Il resto aspetterà.

Ovviamente l’argomento è molto complesso, per cui mi limito a darti questo consiglio: spendi meno che puoi.

È un consiglio che darei a tutti, anche chi non ha problemi economici, visto che spesso spendiamo perché possiamo permettercelo.

Ricorda che tutto dipende dal tuo atteggiamento, e la gestione delle emozioni è davvero indispensabile per gestire qualsiasi altro aspetto della tua vita.

Per quanto riguarda il tema del lavoro, per non averne più il problema, ti suggerisco di scoprire la guida in cui ti spiego come trovare lavoro.

Ne ho scritta una anche per spiegarti, in modo concreto e preciso, come inventartene uno, se questo è quello che ti piacerebbe.

Ricorda che un problema è tale se ci fa stare male e ci ostacola.

Il 99% dei nostri problemi sono legati alle emozioni negative che viviamo quando siamo di fonte a una sfida da affrontare.

Una volta eliminate le emozioni negative, sarà più semplice agire e saprete farlo uniti, insieme, senza incolparvi dei problemi o litigare: non servirebbe certo a risolverli!

Detto che potete risparmiare e trovare soluzioni al problema lavoro, ti invito a comprendere che le cose, gli oggetti e i soldi sono e devono sempre restare un mezzo.

Servono per vivere, non per essere felici.

Un conto è avere bisogno di alcune cose, altro è stare male, provare emozioni negative, litigare e allontanarvi per oggetti che non potete avere.

Anche se sono immateriali, come una vacanza, una cena al sabato sera o la palestra per tenervi in forma.

Ognuno di noi ha una gerarchia nella propria vita.

Ognuno di noi ha delle priorità che ci guidano a fare scelte e prendere decisioni.

Per comprenderle ti basta fare il gioco della torre.

Fai un elenco di tutte le cose che reputi importanti.

Niente ipocrisia, mettici anche l’auto o la vacanza al mare se per te contano!

Poi le confronti a due a due e decidi a cosa rinunciare.

Una delle due voci devi eliminarla facendoti una semplice domanda: se posso averne una sola, quale voglio davvero?

Se ad esempio hai scritto: automobile, famiglia e lavoro, prendi l’automobile e il lavoro e decidi di quale delle due faresti a meno se fossi costretto, o costretta, a scegliere.

Quella che terresti poi la confronti con la famiglia.

Elimina tutte le voci, una alla volta, e scoprirai la cosa che per te conta di più.

Mi raccomando, pensa a cosa ti piace davvero e non a cosa dovrebbe piacerti per essere una bella persona.

Non badare a cosa penserebbero gli altri o ti suggerirebbero di fare.

La vita è tua, ricordalo, e se fingi che una cosa non sia importante, non significa che poi non agisci ugualmente per ottenerla.

Non puoi fingere, devi solo scoprire cosa per te, ora, già conta di più.

Comunque vada, che lo ammetta o meno, sarà questa priorità a guidare tutte le tue decisioni.

Inoltre, in questo modo puoi scoprire anche il secondo classificato e tutte le cose che, in ordine, contano di più dopo quella che per te è fondamentale.

Fatto questo devi capire come questa tua priorità influenza la tua vita.

Te lo spiego molto bene quando parlo di crescita personale.

Dopo aver finito questo gioco, leggi questa risorsa, e capirai come dare una svolta alla vostra vita.

 

Quanto è sana la tua autostima?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi hai una sana autostima e come svilupparla concretamente.

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Eventi particolarmente difficili da gestire (lutti, malattie, catastrofi)

La speranza è l'ultima a morire

Moltissime delle situazioni che viviamo sono completamente fuori dalla nostra portata.

Sono cose che non puoi gestire o controllare e che spesso influenzano la nostra vita.

Il problema è farsi controllare e condizionare da quello che accade.

Né le situazioni né le persone possono determinare quello che provi.

Ne abbiamo già parlato, per cui sfrutta le risorse che ti ho messo a disposizione.

Niente ha quindi il potere di farci soffrire, tutto dipende da come lo vivi.

So bene che di fronte a episodi drammatici sia difficile crederlo, ma è così.

Il problema è riuscire a dare un senso a quello che accade.

Rifiutare un fatto solo perché non ti piace non serve a niente.

La realtà se ne frega dei tuoi o dei miei gusti.

L’unica cosa saggia è accettarla, prendere atto che è in un certo modo e decidere cosa fare.

Potete affrontarla insieme, ed essere più forti, o separarvi, e restare soli con gli stessi problemi.

Ci sono due grandi doti che devi iniziare subito a sviluppare.

Fondamentali se questo non è un problema che state vivendo, preziose se è l’ostacolo che vi sta dividendo.

  1. Per prima cosa devi comprendere cos’è la speranza e come può rappresentare una forza indispensabile per affrontare ogni sfida. Senza, la vita stessa non avrebbe senso.
  2. Poi ti consiglio di scoprire l’importanza dell’ottimismo, la capacità di vedere le cose positive che ci sono, sebbene siamo immersi nel problema che abbiamo davanti.

Non tutto possiamo comprendere e di fronte a grandi eventi non abbiamo la certezza che tutto andrà bene, cioè che sapremo essere felici nonostante tutto.

Se consideri solo il corpo, le cose che vedi, la vita per come la intendiamo e sperimentiamo normalmente, molte cose sembreranno prive di senso.

Noi consideriamo soltanto una parte della realtà che viviamo. Non siamo fatto solo di ossa e muscoli, ma anche di spirito.

La spiritualità è la dimensione più importante e capire come sia la strada per eccellenza per la tua felicità è importantissimo.

Molti problemi potrai risolverli, tante sfide affrontarle e vincerle.

Ma la vita ti offrirà occasioni per confrontarti con i tuoi limiti, la tua incapacità di capire.

Qual è il senso della tua esistenza, lo scopo per cui sei qui?

Ti accontenti davvero di pagare le bollette, il mutuo, lavorare 40 anni (se ti va bene) e poi andare in pensione?

Tutto qui?

  • Cosa fai di fronte alla morte o alla malattia?
  • Alle guerre, o ai disastri che minacciano la tua vita?
  • Di fronte ai tradimenti delle persone care, al crollo delle tue certezze?

Sono stati scritti libri su questi temi e non penso certo di riassumere tutto in poche righe.

Quello che posso dirti è che ci vuole una grande forza interiore per affrontare cambiamenti profondi che sono fuori dal proprio controllo.

La domanda che ci si pone di fronte a queste vicende è sempre una: andrà tutto bene?

Ho scritto una risorsa a cui tengo molto, che ti spiega perché credere in Dio e come questo potrebbe darti la forza che ti serve.

Non voglio convincerti, ma darti la possibilità di credere in qualcosa che difficilmente potrò mai dimostrarti.

Dalla mia esperienza diretta, credo sia davvero il segreto di una vita felice.

 

Uno dei due ha troppi problemi personali che si riversano sul rapporto di coppia

Non riesco ad essere felice

In questo caso è fondamentale un percorso personale per risolvere questi problemi.

Di risorse te ne ho suggerite tantissime finora, quella che posso darti adesso è legata al motivo della nostra infelicità.

Se pensi di avere troppi problemi, inizia a capire qual è quello più grave, quello per cui non riesci a essere felice.

Credo sia il punto di partenza da cui cominciare.

Ovviamente questo vale anche nel caso in cui sia il tuo partner a dover risolvere i suoi problemi.

Ovviamente non puoi costringere nessuno a cambiare o migliorare la propria vita.

Se sei tu a dover risolvere i tuoi problemi sai da dove iniziare, altrimenti ti ricordo la guida in cui ti spiego come aiutare gli altri.

Inoltre considera che una relazione è l’incontro di due persone che dovrebbero essere felici.

  • Se tu stai male, cosa potrai condividere, se non il tuo malessere?
  • Posso renderti felice se sono triste?
  • Darti amore se non ne ho nella mia vita?
  • Farti sentire speciale se io mi ritengo inutile?

Puoi dare solo ciò che sei, e questo vale per tutti noi.

In una guida ho spiegato come essere felici.

Leggila, scopri il segreto della felicità e vedrai che se inizierai a viverla ogni giorno, sarà proprio quello che condividerai nella tua relazione.

 

Difficoltà nel comunicare

Comunicazione efficace

Come sempre sei tu a dover migliorare il tuo modo di comunicare.

È vero, forse gli altri non ascoltano, sono impulsivi, non vogliono riflettere e prendere in considerazione quello che dici.

Detto che non puoi costringerli a fare diversamente, puoi però fare due cose: convincerli ad ascoltarti e migliorare quello che fai per ottenere risultati migliori.

Da una parte ricorda che una carota muove più muli di un bastone, dall’altra considera che possiamo sempre fare meglio.

Ho realizzato una guida con i consigli migliori e molti suggerimenti pratici che potrai attuare subito in cui ti svelo i segreti della comunicazione efficace: come trattare gli altri e farseli amici.

Anche questo è un tema così complesso che approfondirlo qui sarebbe stato impossibile.

 

 

Gelosia che soffoca

Gelosia

Siamo arrivati all’ultimo dei problemi di coppia che ho voluto aiutarti a risolvere.

Anche in questo caso, però, ho realizzato una risorsa dedicata solamente alla gelosia, per spiegarti cos’è e come evitare che rovini la vostra relazione.

Come per tutti i problemi ricorda il principio di fondo: tu puoi cambiare.

Ma non puoi far cambiare.

Ricorda però che se tu inizi, offri il meglio perché la persona che hai vicino scelga di seguirti.

 

Conclusioni

Siamo giunti alla fine.

Tra soluzioni pratiche e guide per approfondire aspetti particolari, credo di averti dato davvero un sacco di materiale prezioso su cui lavorare.

Voglio ricordarti i punti principali per risolvere tutti i tuoi problemi di coppia:

  1. Ogni problema è sempre conseguenza di una crisi in corso: parti sempre da questa.
  2. Non puoi costringere il tuo partner a fare quel che vuoi: tu devi fare la tua parte senza aspettarti nulla.
  3. Anche se siete una coppia, il cambiamento inizia sempre da uno di voi: oggi sei tu ad avere questa opportunità perché ora sai cosa fare e come.

Aiutare gli altri è difficile.

Non puoi imporre a nessuno amore e felicità.

Il segreto è dare tutto senza pretese, e offrire il meglio perché gli altri lo possano fare loro.

Spesso chi parte per dare una mano finisce per dare un pugno, perché non accetta che gli altri rifiutino il suo aiuto.

Evitalo!

Quello che ti consiglio vivamente è di iniziare subito a mettere in pratica tutte le risorse che hai a tua disposizione.

Agisci, la teoria altrimenti è inutile.

Per ogni problema c’è una soluzione: se trovi difficile mettere in pratica quel che ti ho suggerito, lascia un commento e ti darò una mano.

Ricorda che qualsiasi problema, se lo osservi da un’angolatura differente, è sempre una grossa opportunità.

Puoi cambiare la tua vita.

A volte sembra poco, a volte vorremmo cambiare il mondo, ma intanto cambiando noi stessi inizieremmo la più grandiosa delle rivoluzioni.

Inizia tu, così chiunque, senza scuse, avrà un buon motivo per fare la stessa strada.

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Quanto valgono 20 minuti?

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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Novella
Ospite
Novella
1 mese fa

Leggendoti è come se mi si aprissero gradatamente piccole finestre fini ad ora sigillate…e che affacciandomi…scopro che tutte su aprono su di me.
non sul mio partner.
non sugli altri.
È da me…e solo da me che posso imparando a guardarmi…trovare la strada per giungere agli altri.
A tratti è illuminante…a tratti sembra incredibile, ma sento che l’unica via.
Ho sempre spostato la mia attenzione, l’origine delle mie frustrazioni e delle mie ansie fuori di me…chiedendo (molto velatamente, in modo assai contorti…)aiuto nella risoluzione.
Non riuscivo a pensare e sentire che da me, cambiando me…potevo dar luogo al mio cambiamento…e forse alla crescita del sistema in cui vivo.
Una piccola osservatrice al margine..
Oramai stanca, incapace di scegliere un altra via.
Leggendoti sta invece accadendo qualcosa…

Stefano
Ospite
Stefano
1 mese fa

Salve Io ho un grande problema che oramai mi porto da tanti anni La mia mal fiducia nei confronti del mio partner..con tutte le relazioni ho avuto questa grande difficoltà non mi sono mai fidato ho avuto sempre gelosie per gli altri ex al punto da soffrire e far soffrire per relazione. Oggi 38anni sono stufo di tutto ciò. Ma nonostante tutto mi capita di imbattermi sempre con gli stessi problemi ho fatto esperienze con psicologi ma senza alcun risultato positivo. Cosa mi consigliate di fare

Randa
Ospite
Randa
2 mesi fa

Salve, io avrei un problema con mio marito da tempo. Lui è molto legato con la sua famiglia e il padre decide sempre su cosa e come deve vivere con me soprattutto economicamente. Mio marito lavora con lui in un panificio da sempre quindi il padre li da lo stipendio, ho sempre detto a lui di cambiare lavoro ma lui diceva sempre di no proprio perché il negozio è in affitto a suo nome. Noi abbiamo un bambino di 10 mesi. Verso luglio abbiamo discusso su come mandare avanti la nostra casa, la sua famiglia è benestante ma è come se i soldi fossero una cosa sacra per loro, quindi discutendo lui mi diede due scelte: o di vivere in questo modo senza cibo e qualche volta prende alcune cose oppure di lasciarci. Purtroppo con tutta questa frustrazione per distrazione mi è caduto il bimbo dall’ovetto quindi sono dovuta andare in ospedale. Tornata il giorno dopo ho visto che aveva mangiato una bella pizza (vedendo la scatola sul tavolo) da lì ho scoperto che non aveva pagato il gas ed è stato tolto, non potevo fare da mangiare ne fare il bagnetto a mio figlio, lui mi ha promesso che tornato dal lavoro mi avrebbe preso una pizza, ma purtroppo non è successo. Così stanca di tutto ciò me ne sono andata via stando dai miei per cinque mesi fino ad ora. Non è la prima litigata che accade e me ne vado di casa, poi ogni cosa che chiedo a lui ma proprio piccola mi dice sempre che non ha soldi.
Però ho scoperto che io lo amo ancora e vorrei ritornare ma nello stesso momento ho paura che tutto ciò riaccada di nuovo e inoltre ho sporto denuncia contro di lui e la separazione ma non so se annullata o meno. Mio marito è venuto varie volte per scusarsi ma io vorrei in cambio una specie di garanzia che mi faccia rimanere sicura per tutto il resto della mia vita, non vorrei buttare i cinque mesi di assenza così. Il mio avvocato mi ha detto che si può fare una specie di accordo davanti al giudice ma mio marito non crede e nega l’esistenza a tutto ciò.
La prego mi deve aiutare sono disperata e mi trovo in una situazione complicata…
Grazie e le auguro buone feste.

Raffaella
Ospite
Raffaella
2 mesi fa

Salve. Ho letto in modo molto attento questo articolo, blog. Da un po’ di tempo tra me e il mio ragazzo le cose non vanno benissimo. Io e lui siamo molto molto diversi, io un po’ più romantica, tendo a voler passare tempo e condividere cose con lui, lui invece è sempre stato un po’ più freddo ma in realtà dentro è molto ansioso e tormentata da problemi familiari. Cosa è successo, oltre a veri problemi nostri . le parlo di me, ad aprile l’anno scorso ho iniziato a pensare di non amarlo più, perché in pieno lockdown non avevo voglia di fare videochiamate e ho pensato nella mia mente che questo fosse dovuto al fatto che non lo amassi nonostante io fossi sempre stata legata a lui e avessi sempre voluto il suo bene, anche se molti suoi lati del carattere, come lui con me, non gli piacevano, non siamo tutti uguali , ci sta. Da lì la mia vita è un’altalena , periodi sto bene e diminuisce la sensazione e periodi sto male e penso di non amarlo , però poi nei momenti di litigio, come ad agosto di quest’anno dovuto al fatto che altre persone si erano intromesse accusandolo di cose false (tradimento), avevo pura di perderlo, e infatti ho fatto tanto per tornare con lui, nonostante lui odiasse che non mi fossi fidata di lui perché per lui la fiducia è la base dei rapporti perché nei suoi genitori è mancata e lui ne ha sofferto e soffre tanto.
Nelle ultime settimane, abbiamo litigato parecchio, maggior parte a causa del mio carattere perché sono molto ansiosa. Lui non è una persona allegrissima e spensierata, ha dei problemi familiari che si vanno a manifestare su tutto ( Università, carattere, relazione) però ci sono momenti in cui lo vedo molto giù e in quei momenti , poichè a gennaio 2020 abbiamo avuto una pausa perché lui sempre per problemi familiari allora al culmine ,pensava di non amarmi più. Io lì ho fatto un grande gesto d’amore perché invece di pensare alla mia sofferenza mi sono dedicata solo a lui per farlo stare bene e penso che oggi questo mi si stia ritorcendo conto ( dopo tre mesi da quello ho inizio ad avere dubbi sui sentimenti ).comunque a causa di questo mio trauma per questa cosa appena lo vedo strano gli chiedo se ha qualcosa che non va con me, se mi ama ecc, e a lui fa male . Infatti abbiamo litigato, anzi più che litigato eravamo molto freddi per molto giorni. Poi abbiamo più o meno risolto. Ma abbiamo fatto un errore. Quando litighiamo io e lui stiamo male poi facciamo pace e stiamo bene insieme e invece di pensare ai problemi e aggiustarli li dimentichiamo ma poi riescono fuori, e infatti Ora abbiamo litigato perché io vorrei che fosse più presente nella mia vita, che condividessimo più cose, che passassimo più tempo insieme. Lui dice che lui è così per carattere, che deve studiare ma anche io studio eppure ci si organizza, si studia insieme, si studia di più il week end magari, e a volte vorrei che mi fosse più vicino realmente e non per telefono. A volte mi sento in colpa perché sembra io voglia cambiarlo ma in realtà non penso sia così, e penso sia normale chiedere presenza, altrimenti cosa viviamo? Alcuni lati del suo carattere non li amo ma li accetto, non la pensiamo allo stesso modo su alcune cose, o io amerei sorprese e cose romantiche ma non sono da lui e sono cose anche futili quindi le lascio stare . Ma se riguarda il tempo insieme e il rapporto mi fa stare male, e quindi ora piano piano soffro sempre di più e penso che forse siamo diversi e dovremmo finirla, ma all’idea sto male, perché comunque so di tener a lui, ma ho paura che tutte queste mancanze abbiamo portato me a non amarlo più o pensate di non amarlo, e addirittura a ad avere l’ansia se lo penso.
non so perché dico di non amarlo, forse vorrei sentire cose che sentivo prima, ma so anche che L’amore dei primi tempi è diverso ed è più “fuoco” ,magari ora le farfalle nello stomaco è normale non ci siamo, però sento come se mi manchi qualcosa . Ora vorrei chiedere dopo tutto questo testo gigante , come faccio ad amare senza chiedere in cambio niente ? Come faccio ad amare se sento mancanza e distanza, non mi annullo ad amare e essere triste dato che non ho più felicità come prima? Come faccio a iniziare questi passaggi se sento delle mancanze? Si è vero molte volte tendiamo a chiedere cose in cambio, a pensare che non saremmo in grado di amare una persona che non ci ama, o rispetta, o non ci dia amore, ma penso si normale e sia anche amor proprio? Può spiegarmi questo dettaglio e come fare a iniziare questo percorso che penso debba partire da me dato che sono PIENA di emozioni negative nella vita in generale soprattutto in questo periodo? Grazie e mi scusi per lo sfogo

Raffaella
Ospite
Raffaella
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Salve, grazie per la risposta. Ne ho parlato con lui di quello che sto provando e lui mi è molto vicino. Ora sto meglio mentalmente, ed è come se quando sto meglio io riuscissi a vivere anche con più serenità i miei sentimenti. Ieri ho chiesto al mio ragazzo come sa di amarmi e mi ha dato una risposta “ non c’è qualcosa che me lo fa sapere, lo sento e basta” .
E mi ha ricordato molto devi vostri articoli sul fatto che l’amore lo si sente e lo si da a prescindere . Quella frase mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire che forse pretendo da me qualcosa che pretendo di provare qualcosa che in realtà forse non devo provare, perché devo sentirlo e basta, non c’è una prova che mi conferma questa cosa . Però ho sempre paura di ricadere in quel limbo e di far star male lui. Come faccio a togliermi quell’ansia che provo sempre, ma in realtà riguardo tutto? Ah ho letto gli articoli che mi ha scritto. Riguardo la dipendenza siamo stati sempre una coppia libera, lui ha sempre fatto quel che volve e anche io, sono all’inizio io pretendevo che lui fosse sempre con me ,ma poi ho capito che stavo sbagliando e che ognuno ha i suoi spazi in tutto e sono maturata su questo, prendendo anche lui come specchio.
Riguardo invece all’insoddisfazione mi ci ritrovo sotto molti campi, anche l’università vorrei ch le fosse tutto perfetto e liscio ma so che non può andare così e mi abbatto. Però ora capisco che niente mi può dare felicità eterna , se sono la prima ad aver emozioni negative. Ma come faccio a non pensare in modo negativo se ho sempre l’ansia ?

Miki
Ospite
Miki
3 mesi fa

Ciao, leggo sempre il tuo blog molto interessante complimenti.
Anzi anche grazie a te sono sempre più convinta di dare una svolta definitiva.
Sono sposata da oltre 20 anni, con 2 figlie che nei primi anni di vita sono state quasi sempre allevate da me. Mio marito sempre troppo preso con il lavoro “ha una fissa maniacale nel guadagnare sempre di più”, allenamenti calcio, partita domenicale, prove per recite e relative recite. Della serie per 6 anni posso dire tranquillamente che non c’è mai stato. Ora non che sia molto più presente. Ha alle spalle una famiglia complessata ove i problemi esterni si riversano sulla nostra famiglia. Uomo ansioso, accomulatore di tutto al punto che ci sono stanze piene di cose che non usa ne tanto meno possono servire, privo del più piccolo romanticismo, pensa sempre alle apparenze tant’è che ora anche se gli anni passano porta una “copertura di finti capelli” purtroppo ben visibile.
Non è mai stata persona affettiva ne tanto meno focoso con me, anzi solo critiche anche dai suoi famigliari -che vediamo solo per le festività-; a mio malincuore ho scoperto tradimenti ben documenti ma, da lui, sempre negati.
E mi pento ora più che mai di non aver chiesto la separazione seduta stante e, averlo lasciato al suo destino.
Da due anni seguo una terapia di gruppo per l’autostima femminile.
Non voglio sprecare anni al fianco di una persona che non dimostra il ben che minimo interesse, se non solo per se stesso.
È giusto ricercare la felicità oppure esistono solo doveri legati all’apparenza!?!

Arianna
Iscritto
Arianna
3 mesi fa

Ciao sono Arianna.
Non riesco a comunicare col mio partner senza che lui si chiuda o arrabbi. Così evito di parlare. Ho tante incertezze. Lui non vuole parlare di futuro perché dice che vive alla giornata. Ha ancora contatti con l’ex per via di un cane che avevano in comune e io non posso dirgli che sono gelosa che lei lo chiami. Lui dice che non c’è niente di sbagliato ma a me il loro rapporto dà incertezza. Vorrei dirglielo ma si discute e lui pensa che io sia gelosa. Così mi chiudo e non riesco a parlare di nulla. Tra noi c’è affetto dice di amarmi ma in certe cose non è disposto a fare nulla. Non so proprio come aprire un dialogo senza infastidirlo.
E vero che se una persona ama dovrebbe ascoltare ma è vero anche che lui ha un carattere tosto, si chiude subito a riccio se si sente accusato o se si sente in dovere di fare qualcosa. Io non voglio rovinare la storia per questo ma non riesco proprio a fare finta di nulla. E mi sto logorando dentro. C’è un modo per parlarne in modo efficace? Lui è davvero un riccio supersensibile pronto a difendersi. Ho provato a prenderla larga una volta parlando in maniera dolce ma lui ha detto di sapere dove stavo per arrivare e che non mi avrebbe ascoltata. Non so proprio c’è superare questa cosa.

Mita
Ospite
Mita
4 mesi fa

Salve, io abito nelle Marche e ho conosciuto una persona di varese a febbraio poco prima del lockdown.
Siamo riusciti a vederci a giugno e lui era molto preso mi abbracciava baciava e mi adorava. Io normale lo.stavo conoscendo. Al ritorno a casa riprendiamo le videochiamate e tempo due settimane ha un incidente con l.auto, va all.ospedale con il padre e si innervosisce perché chiedo come sta giustificandomi di non aver risposto subito al tel. La sua risposta è un “va a quel paese” e successivamente, un messaggio con scritto “non sei la donna per me” hai urlato e c’era mia papà che sentiva.
Mi blocca su whatsapp w fb e io cerco di chiamare risponde urlando e rinfacciando che lui mi aveva dato tanto e io niente. Finisce allora tutto.
Dopo due mesi mi sblocca e dopo un mese decido di chiedergli perché mi ha sbloccato.
Lui risponde subito con una scusa e dopo un po’ che insiste.. la sera stessa mi chiama. Si ricomincia e ci rivediamo dopo un mese a casa sua stavolta… tre giorni lui sempre gentile, affettuoso, preso e mi chiama come sempre amore.. al ritorno io “me la prendo” per una battuta nei suoi messaggi e mi fermo a scrivere per dare a lui la possibilità di chiamare per primo, ma niente si impunta prima di me e mi manda solo i buongiorno….per tre o 4 giorni.
A quel punto io forzo la cosa e lui me ne dice tante al tel come la prima volta..sempre in presenza del padre. Dice che sono positivi al tampone e devono rifarlo e che io invece gioco e non capisco la situazione. Stavolta senza insistenza io ho detto ok tranquillo fammi sapere e senza litigare ulteriormente ho chiuso. Da diversi giorni non ci sentiamo e non so se vuole continuare. Ma a prescindere io ora sono sulle mie e non intendo perdonare facilmente.

Sonia
Ospite
Sonia
5 mesi fa

Ciao,
Ho letto e apprezzato davvero molto i tuoi consigli e le tue linee guida.
Io e il mio fidanzato abbiamo intrapreso la strada del matrimonio. A causa della mia casa di proprietà non riusciamo ad arrivare al gran passo, non riuscivamo ad accordarci sulle rifiniture e di conseguenza attualmente lui la odia profondamente al punto da non poterla neanche vedere.
Io ho paura di far male ai miei genitori perché quella casa l’hanno costruita per me.. e la paura triplica considerando che ci lavoro assime..
Siamo arrivati al punto di bloccare tutto e a mettere a repentaglio il nostro amore è la nostra relazione.
Come potrei agire ora? Non tanto x me,ma x quanto riguarda lui..vorrei poter risolvere questo problema..
Grazie

Sonia
Ospite
Sonia
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Esattamente..ho paura di far male a qualcuno di loro..ormai sono mesi che io e lui ne discutiamo e io non riesco a lasciar perdere la casa per paura del dissenso dei miei genitori.
In particolare non si tratta di una casa qualunque, aldilà del denaro investito dai miei genitori dentro quei mattoni c’è il sudore e la fatica di mio padre.
Lui tra il resto batte sul fatto che le decisioni non sono state fatte da noi, bensì da mio padre e me..e questo lo ferisce..

Sonia
Ospite
Sonia
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie per il consiglio della pagina,davvero molto apprezzato!
In ogni caso no, ho provato di tutto per cercare di fargliela sentire sua..partendo dalla scelta dei mobili al tentativo di almeno provare a conviverci per un po’ di tempo per vedere se la sua è solo una convinzione..

Sonia
Ospite
Sonia
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Si, sono arrivata anche io alla stessa conclusione..sulla bilancia ho il mio passato e il mio futuro..quindi è quasi scontato il risultato..?

Stefania
Studente
Stefania
6 mesi fa

Ciao Giacomo, vivo una crisi coniugale, dovuta apparentemente alla mia insoddisfazione, che è precipitata negli ultimi mesi a seguito del fatto che mi sono innamorata di un altro.
Ho letto con interesse i tuoi consigli pratici, ma ti chiedo: sto con mio marito da 20 anni; ad oggi sono quantomeno convinta (nel senso che è ciò che provo) di essere innamorata di un’altra persona e di non amare più mio marito. E quindi, stando al fatto che amare è UNA SCELTA, UN ATTO DI VOLONTÀ E GRATUITÀ, cosa dovrei pensare? Resto con mio marito sulla base del fatto che “basta” ch’io ricominci (con la testa) ad amarlo incondizionatamente..e a fronte di nessun cambiamento da parte sua anche se ritengo abbia mancanze che mi rendono infelice?
E i sentimenti che provo per l altro dunque dove si collocano? Devo dare per scontato che non sia amore?
E che ne è della soggettività?? Perché se amare è puro atto di scelta, allora posso scegliere di amare Mario o Gianfranco e sarà uguale no? Basta che io decida che voglio….
C è qualcosa che mi sfugge evidentemente.. il mio non è sarcasmo, vorrei davvero capire..
Grazie!

Stefania
Studente
Stefania
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ciao Giacomo, grazie. Ho letto il tuo blog e credo di capire cosa tu intenda con “lasciarlo perché non ti rende felice e iniziare un’altra relazione perché lo fa sarebbe il peggiore dei motivi..”.
Eppure suona anche come la più ovvia.
In fondo perché si sceglie di lasciare una persona? Perché non si è più felici insieme a lei…
o perché viceversa si sceglie di amarne una? Perché ci rende felice farlo, e condividere il tempo con questa…
“Eliminare il problema alla radice ricominciando ad amare e riaccendendo l’amore nella tua coppia” in qst momento lo sento molto innaturale.. perché un po’ non ci credo, perché non lo sento soprattutto, non sento la voglia di ripartire, non sento l attrazione fisica per lui, hai ragione sono molto concentrata su di me, forse egoista.. ma come si fa a ricominciare ad amare chi si sente di non amare più davvero? E per di più mentre si prova invece una forte attrazione per un altro, certamente anche -come suggerisci tu- nella speranza o forse illusione che con lui sarà diverso?
Inizio ad essere consapevole che non devo cercare la mia felicità nell’altro, la soddisfazione di tutti i miei bisogni e delle mie domande in un uomo.. che non funziona, perché devo anzitutto “bastare a me stessa”.
Ma al tempo stesso fatico a pensare di fare qualcosa di testa (perché se non lo sento per forza dovrà essere una cosa di testa) pensando di riaccendere l amore perché è tutta una questione di volontà..
Secondo te dove mi perdo? Cosa potrei concretamente iniziare a fare anche solo per capire chi amo davvero?
Come avrai capito, sono molto confusa sul come procedere per fare chiarezza..
Ti ringrazio molto, buona notte

Silvy
Studente
Silvy
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie Giacomo, mi hai dato un ottimi spunti. Nel frattempo ho ordinato Indipendenza Emotiva, spero possa aiutare.
Grazie mille
Stefania

Nishad
Ospite
Nishad
7 mesi fa

Ciao Giacomo, sono Nishad ho 23 anni e il mio patner ha quasi 26 anni. Noi ci stiamo insieme da 1 anno e diciamo che siamo “innamorati”; purtroppo io e lui non viviamo vicini, all’inizio ci vedevamo 1 volta al mese per 3 giorni ma poi lui con il suo lavoro sta sempre diventando impegnato. Io la capisco perché lui ha una sua attività e pian piano vuole realizzare il suo sogno.
Come tutte le relazioni anche la mia è partita con mondo di favole, spesso mi dava molte attenzioni anche nelle chiamate e sembrava di comprendermi, poi iniziato i nostri primi problemi (diciamo piccoli litigi), a volte dalle mie mancanze e paure e a volte dalle sue, stando lontano più di 300km non è facile dialogare di persona nei momenti difficili, quindi quando c’è una mancanza nella nostra relazione io sono la prima a fargli notare anche se lui non riesce vedere oltre. Si capisco che essendo una donna cerco di portare ordine se vedo qualcosa che non va (forse a volte sono un pò troppo esigente oppure “maestrina”) come avevo detto all’inizio c’era quel ascolto da parte sua, invece adesso sembra che lui è stanco di sentire le mie solite lamentele e spesso mi dice che non viene ascoltato da me (e qui do ragione anch’io, concordo che quando io parlo lui mi ascolta e capisco la sua stanchezza) ma nonostante tutto io sto cercando di migliorare un po’ la volta anche i miei difetti per esempio se so che ho questa mancanza spesso io mi faccio delle domande a me stessa o vado in ricerca di una soluzione anche dialogando con alcune persone care. Invece lui nei momenti di difficoltà chiude tutte le porte senza dialogare e lì io vado in confusione.
Caro Giacomo ti devo dire anche, che lui è una persona super dolce, quando vieni su da me mi riempie di sorprese (mazzi di fiori, cene romantiche, long drive e regali inaspettati) in quel momento i nostri problemi, mancanze ecc sembrano lontani anni luce, sembriamo ancora più innamorati. Ma sai quale il brutto, è quando esci dal mondo delle favole… il brutto viene quando abbiamo una difficoltà e lui chiude tutto (senza dialogo) in quel momento il mio cervello si sveglia dal sogno e vede la realtà e mi accorgo che tutti i suoi regali non ha valore reale, quando effettivamente io in quel momento del disagio chiedo comprensione, dialogo soprattutto FATTI REALI!! Ho detto a lui di diminuire un pò le sorprese da favola e chiesto di più la sua comprensione. Hai qual cosa da suggerirmi? Non vorrei sentire il peso dei suoi regali nei momenti della difficoltà.

Come ti ho scritto prima, lui ultimamente è molto impegnato nel suo lavoro quindi ora parliamo pochissimo e quindi mi sento la sua assenza anche se so che non è colpa sua.. in questo caso come devo comportarmi senza farla pesare troppo la sua assenza e nemmeno senza che io mi stressi troppo? A volte io ho voglia di lasciala andare per la sua strada, ma sono stanca di ricominciare sempre nuove storie!! Con il tempo ho capito che più vado in ricerca della perfezione meno la trovo, sempre con il tempo sto cercando di capire anche attraverso l’amore i suoi veri essenziali (anche se ancora ho un lungo viaggio da percorrere). Vorrei impegnarmi su questa relazione (finché posso) ma se dopo non vedo i frutti allora temo proprio di lasciarla andare… spero di averti scritto tutto anche se su certi punti non sono stata così chiara.
Grazie mille e ti auguro in bocca al lupo per tutto.

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