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Sfogare le emozioni: perché non ti serve e cosa fare di più utile 

Indipendenza Emotiva

L’idea che le emozioni debbano essere sfogate è così diffusa, avallata da psicologi e terapeuti, che nessuno osa metterla in dubbio.
Io so per certo che sfogare le emozioni fa male.
E ti spiego perché, ovviamente.

Partiamo da un presupposto fondamentale: l’emozione non capita, non dipende mai da cosa ti accade e da cosa fanno gli altri.
E quando dico “mai”, intendo che non succede nemmeno nelle situazioni peggiori che tu possa immaginare.

L’emozione è sempre creata dalla nostra mente attraverso i nostri pensieri, in particolare in base a come tu giudichi quello che sta succedendo.

Guarda questo video, lo spiega bene.

Cosa succede quando ti sfoghi?
Innanzitutto rivivi, spesso nei minimi dettagli, quello che è successo e l’emozione che hai provato.
Rivivere significa che la provi di nuovo.
Hai avuto paura? Provi di nuovo paura.
Hai avuto rabbia? Provi di nuovo rabbia.

Io noto sempre che quando qualcuno mi racconta una situazione in cui si è emozionato, tende a rivivere davanti a me quelle emozioni. In sostanza sfogarti significa ricreare questo malessere dentro di te, mentre ti sfoghi.

Immagina che per raccontarti di come si sia fatto un taglio su una mano, un tuo amico prendesse un coltello e si tagliasse di nuovo davanti ai tuoi occhi.
Così vedi chiaramente cos’è “successo” ti spiega lui.
Ti sembra sano?

Altro elemento: sfogarti carica negativamente gli altri.
Non contento, il tuo amico prova farti un taglio uguale al suo sulla tua mano: “Per capire cosa provo!” spiega lui con naturalezza.
Ti sembra sano?

Quando ti sfoghi, quasi sempre carichi di emozioni negative e malessere chi ha “il privilegio” di ricevere il tuo sfogo.
E tanto più c’è empatia tra di voi, maggiore rischia di essere il malessere che l’altra persona si prende in carico mentre tu ti sfoghi.

Altro aspetto molto importante: quando ti sfoghi, non risolvi niente.
Stai sì scaricando la tensione emotiva che provi, ma tornerà.
Sfogarti non risolverà mai un solo problema nella tua vita, li lascerà invece tutti da affrontare.

Però sfogandoti ti abitui a gestire il malessere così. Quindi diventerai (siamo onesti!) dipendente dalla possibilità di sfogarti.
E se non trovi nessuno che ti permetta di farlo, stai anche peggio a quel punto.

Infine, sfogarti diventa un modo di reagire alle situazioni, modo per cui vivi, e rivivi, pensi e ripensi sempre a quello che è andato male.
Tieni quel malessere dentro di te (altro che eliminarlo!) e lo riporti a galla ogni volta che ti sfoghi.

E dal momento che i problemi non li risolvi mica, ti dovrai sfogare spesso, perché capiterà spesso che quei problemi tornino.
Che le situazioni che non gradisci si ripropongano e tu stia nuovamente male.

A questo punto ti propongo il mio test sulle emozioni.

 

Sfogare le emozioni è una delle cose più stupide che farai nella tua vita

Sfogare le emozioni

Proviamo a ricapitolare cosa succede quando ti sfoghi:

  • Rivivi il malessere amplificandolo.
  • Carichi altri con il tuo malessere.
  • Non risolvi alcun problema, che quindi si presenterà di nuovo.
  • Non puoi fare a meno di sfogarti (altrimenti stai anche peggio!)
  • Invece di risolvere i problemi e sciogliere il malessere, ti abitui a sfogarti in modo sterile e dannoso.

Come vedi è una scelta distruttiva per te, dannosa per gli altri.
E tra l’altro, considerando la natura delle emozioni e della nostra mente, è anche totalmente inutile.

Devi quindi reprimere le emozioni?
No, sarebbe altrettanto negativo.

Le emozioni non vanno né sfogate (non funziona) né represse (fa male).
Le emozioni vanno capite.

Immagina di avere sul fuoco una pentola a pressione.
Inizi a sentire il fischio perché la pressione è forte e il vapore deve uscire dalla pentola.

Finché lasci la pentola sul fuoco, il vapore continuerà a dover uscire perché la pressione, altrimenti, è troppo alta.
Sfogare le tue emozioni significa lasciare che il vapore esca.
Che succederà quando l’acqua all’interno della pentola finirà?

Si brucerà la pentola.

Se tu vivi sfogando le tue emozioni, alla lunga ti “brucerai”, perché resistere sfogando il malessere non funziona.
Alla fine ti logori, proverai sempre più stanchezza e starai sempre peggio.

Reprimere significa bloccare l’uscita del vapore.
No, la pentola non penso che si bruci, esploderà prima!

Capire le emozioni significa renderti conto che se chiudessi il gas sotto la pentola, il vapore scomparirebbe nell’arco di pochi minuti, non dovresti più farlo sfogare, non rischieresti di bruciare nulla o veder esplodere la pentola.

Capire significa comprendere, come dicevo all’inizio, che sei tu che accendi le tue emozioni, tu crei la pressione emotiva che poi vorrai sfogare.
Sfogare le emozioni, come detto, non funziona e ti rovinerà la vita.

Devi capire le tue emozioni.
Capire come nascono, cosa sono e come vivere senza pressione e con serenità tutto quello che ti accade.

Passiamo quindi alla fase 3 del mio programma gratuito.

Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒

Quanto valgono 20 minuti?

Ho creato un programma di allenamento con cui, in soli 20 minuti al giorno, imparerai come affrontare qualsiasi situazione senza più starci male.

Solo 20 minuti per eliminare la sofferenza.
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Se ti interessa, scopri il mio programma e iniziamo subito il tuo allenamento.

Scopri come funziona ⇒

fase 1

Sto male: cosa fare subito e come eliminare la sofferenza

fase 2

Sfogare le emozioni: perché non ti serve e cosa fare di più utile

fase 3

Cosa sono le emozioni: come (non) rovinarti la vita

fase 4

Diario emotivo: capire le tue emozioni per diventare felice

fase 5

Emozioni positive: le 10 leggi (pratiche) della felicità

test finale

Stare bene: come verificare che stia funzionando davvero


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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Maddy
Studente
Maddy
1 mese fa

Bhe praticamente sono io…quando mi succede qualcosa devo dirlo a qualcuno,e se non trovo quel qualcuno sono capace di ripeterlo a me stesso perché sento che mi devo sfogare per stare meglio,ma nello stesso tempo e vero rivivo e la rabbia o l amarezza si accentua, essendo abituata così non saprei proprio da dove iniziare per cambiare, anche se da quando sto facendo il diario emotivo principalmente mentalmente, noto che delle cose che mi avrebbero dato fastidio e avrei raccontato , non mi pesano e non ho il bisogno di raccontarlo,spero di riuscirci anche su cose per me poi più forti

Robert Prizmic
Ospite
Robert Prizmic
1 mese fa

bravo ,grazie mille

Fabio
Iscritto
Fabio
1 mese fa

Si…il ragionamento ha molto senso!

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