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Sto male: cosa fare subito e come eliminare la sofferenza 

Indipendenza Emotiva

Ricevo molte email e commenti in cui mi dicono: “Sto male!“.
Quella che stai per leggere la è la prima fase del mio programma gratuito con cui insegno da anni a diventare più forti dei nostri problemi.

L’ho visto su di me prima, su altri poi e alla fine mi sono reso conto che quello che ti sto per spiegare funziona sempre, bene, e con tutti.

Non esistono eccezioni se metterai in pratica questi semplici passaggi.

Prima ti insegno come fermare il tuo malessere in pochi secondi, appena si presenta. Fatto questo ti spiego come non stare più male.

E visto che parliamo di sofferenza e malessere, prima di cominciare potresti anche fare il mio test (veloce) sulle emozioni.

 

Sto male: come fermare immediatamente la sofferenza

Sto male

Prima di tutto dobbiamo agire.
Se stai male è inutile che mi metto qui a farti un sacco di ragionamenti sul perché e sul per come tu stia male. A questo ci arriviamo, ma devi avere lucidità per capire.

La prima cosa è agire immediatamente per allentare la tua sofferenza.
Come?

Con un esercizio molto semplice che io chiamo amichevolmente “rete di protezione“.
Una sorta di “pronto soccorso” emozionale che funziona per fermare la sofferenza.

Quello che devi fare è spostare la mente da ciò che sta alimentando le tue emozioni negative.
Io utilizzo alcuni esercizi molto semplice che funzionano molto bene e che ti spiego in questo video (ma li riassumo anche più sotto).

Questo video è tratto da uno dei laboratori gratuiti che sono riservati agli studenti della mia Scuola. Se vuoi sapere come funziona e quanto costa la mia Scuola, visita questa pagina ⇒

Appena inizi a stare male, usa questo esercizio.
Scegli una delle varianti che ti ho proposto e applicala subito. Riepiloghiamo gli esercizi principali:

  1. Cerca cose colorate intorno a te: concentrati sul colore, nota tutte le cose rosse, o gialle o verdi o di qualsiasi altro colore tu preferisca. L’importante è che ti metti a cercarle come cercheresti il biglietto della lotteria che hai in casa, che vale 1 milione di euro, e che non trovi più 😀
  2. Cerca le forme intorno a te. Il principio è lo stesso di prima, solo che invece di andare a caccia di colori sei alla ricerca di cerchi, rettangoli, sfere, piramidi, quadrati. Sempre con massima concentrazione.
  3. Conta. Fai conteggi a mente che siano impegnativi. Niente tabelline a memoria. Questo esercizio funziona bene se ad esempio calcoli a mente quanto fa 128 + 754. E al risultato sottrai 447. Puoi fare tanti calcoli, purché siano sempre complessi, senza scrivere i numeri. E se ti piacciono le tabelline prova a fare quella del 19, oppure parti da 788 e fai quella del 5 al contrario.
  4. Canta, parla o prega. Ad alta voce, senza dire cose meccaniche. Le canzoni devono avere un testo positivo e allegro, i cartoni animati sono una soluzione molto efficace. Puoi pregare, ma non recitare preghiere a memoria, dialoga con Dio. O dialoga con un amico, fai finta di parlare al telefono e raccontagli qualcosa che ti appassiona, qualcosa di bello e divertente.
  5. Concentrati su un oggetto e osservalo nei minimi particolari. Potrebbe anche essere una scena che vedi davanti a te o un albero, un fiore. Descrivilo con tanta precisione, magari ad alta voce, da poterlo “far vedere” a una persona che non può farlo (immagina di descriverlo per telefono a qualcuno che non è lì con te ad esempio).

Considera che funziona solo se tu ti concentri totalmente sull’esercizio, se la tua mente si “perde” in cerca dei colori, resta immersa nell’oggetto che stai descrivendo, è totalmente concentrata nel discorso che stai facendo.

Se stai male c’è una sola ragione: tu pensi qualcosa che genera le tue emozioni negative.
La cosa davvero essenziale da capire è che il pensiero crea l’emozione.
Sempre, senza eccezioni.

L’esercizio che ti ho appena proposto non fa altro che distogliere la tua mente dia pensieri negativi. Se tu smetti di pensare alle cose che ti portano a stare male, smetterai anche di stare male.

Almeno finché la tua mente pensa ad altro.
Ovviamente, come dico anche nel video, non stiamo risolvendo il problema, ma stiamo tamponando la situazione.
Questo esercizio ti permette di smettere di stare male in questo momento.

Se applichi i miei consigli alla lettera e con concentrazione, nel giro di pochi secondi sentirai che la sofferenza si allenta.

Ovviamente potresti impiegarci diversi minuti all’inizio, finché la mente non è allenata e in situazioni che sono molto
intense e che quindi ti metteranno maggiormente alla prova.

Ma se ti alleni a usare questa “rete di protezione”, arrivi al punto che in un paio di secondi scacci i pensieri e ti senti subito meglio e soprattutto sviluppi la tua mente per dominare con maggiore semplicità i tuoi pensieri negativi.

Io l’ho usata spesso non solo per questo, ma anche per eliminare abitudini e piccole dipendenze che la maggior parte delle persone credono ingestibili.

In realtà tutto passa dalla tua mente e se impari a dominarla, a governarla, puoi fare cose straordinarie, ritenute quasi impossibili.

Il mio consiglio è quindi di allenarti ogni giorno ad applicare questi esercizi, anche quando non ti servono.

Non solo prendi confidenza con colori, forme, numeri al punto da sfruttarli in pochi secondi quando starai male, ma allenerai e rafforzerai la mente perché le varianti che ti ho proposto non servono solo a distrarti, ma a rinforzare la tua mente, il tuo potere sui pensieri e la capacità di dominare l’abitudine a pensare alle cose senza rendertene conto.

 

Smetti di stare male oggi, per imparare a non stare più male domani

Eliminare la sofferenza

Questa è la prima cosa da fare quando pensi: “Sto male“.
Nel momento in cui impari a tenere a bada i pensieri negativi, scoprirai che non starai più male.

Ma scoprirai (se già non lo sapessi!) anche che tornano, e spesso, e con forza.
I pensieri negativi non molleranno la presa e distrarti non è una soluzione.
La soluzione è capire da dove arrivano ed eliminarli per sempre.

La sofferenza  ha una regola molto semplice.
Sì, una sola.
Per quanto ognuno di noi possa soffrire per tante ragioni differenti, in realtà c’è sempre e solo un unico motivo alla base della sofferenza e del malessere di ogni essere umano esistente: la paura.

Più precisamente il rifiuto.
Tu soffri, leggi con attenzione, solo quando rifiuti quello che stai vivendo.

E lo rifiuti perché hai paura che ti farà stare male e soffrirai, che ti complicherà la vita.

Posso dire senza timore di sbagliarmi, che tu soffri perché hai paura che quel che accada ti farà soffrire e quindi lo rifiuti.
Non c’è altro.

Noi ci inganniamo pensando che la sofferenza dipenda dalle cose che ci accadono.
Non è mai così.
Di più: non esiste emozione che dipenda da quello che ti succede.

Ogni emozione dipende da una regola fondamentale che determina cosa sia giusto e cosa non lo sia.
Cosa accettare e cosa rifiutare.

Tu vivi una situazione, qualcuno agisce o parla in un certo modo e tu pensi (di solito in modo inconscio): questa cosa è positiva o negativa?
Ossia: mi farà bene o male?
Avrà un impatto positivo sulla mia vita, o un impatto negativo sulla mia vita?

Se pensi che quel che vivi sia positivo, lo accetti.
Se pensi che quel che vivi sia negativo, lo rifiuti.

Se rifiuti qualcosa, significa che ne hai paura (in senso lato ovviamente) e questo crea sofferenza.
Ti ho scritto in poche righe i principi fondamentali di ogni essere umano.
Queste sono regole che governano la mente e determinano la qualità dell’esistenza di ogni persona.

Sono stato troppo sintetico probabilmente, ma per ampliare questi temi abbiamo le prossime fasi del mio programma gratuito. Prima però facciamo ordine.

  • Si parte da te che pensi: “Sto male“.
  • Quando stai male devi usare la “rete di protezione” e arrestare subito i pensieri negativi.
  • Usa la rete appena inizi ad avere i pensieri: più tempo gli lasci, più difficile diventa eliminarli.
  • Stai male non per quel che accade, ma se lo rifiuti.
  • Rifiuti qualcosa perché hai paura di stare male.

Noti il paradosso?
Stai male se hai paura di stare male.

“Sto male” non è un dato oggettivo, qualcosa di esterno e immutabile.
Stai male se tu hai paura di stare male, se tu che crei il malessere che tanto temi.

Passiamo alla seconda fase del programma.

Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒

Smetterai davvero di stare male?

Inizia ad applicare il mio esercizio subito. Appena stai male, con insistenza e fallo ogni volta che serve, tutti i giorni per almeno una settimana.

Tutti coloro che lo hanno seguito con l’atteggiamento giusto, hanno smesso di stare male. Sempre.
Prova una settimana, se non riesci a stare meglio, allora facciamolo insieme.

Nella mia Scuola ho creato un programma di allenamento che in meno di 20 minuti al giorno ti aiuterà a prendere il controllo di pensieri ed emozioni per smettere di stare male. Ti interessa?

Scopri come funziona ⇒

fase 1

Sto male: cosa fare subito e come eliminare la sofferenza

fase 2

Sfogare le emozioni: perché non ti serve e cosa fare di più utile

fase 3

Cosa sono le emozioni: come (non) rovinarti la vita

fase 4

Diario emotivo: capire le tue emozioni per diventare felice

fase 5

Emozioni positive: le 10 leggi (pratiche) della felicità

test finale

Stare bene: come verificare che stia funzionando davvero


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Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

Giacomo Papasidero

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Sara
Ospite
Sara
1 mese fa

Rimuginare è un comportamento negativo… Difficile da dissolvere?

Sara
Ospite
Sara
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie?

Claudia Panzuto
Iscritto
Claudia Panzuto
2 mesi fa

So che tutto quello che dici è vero ma è difficile da applicarlo,ormai sono due anni che ho paura di tutto,l’unica cosa che mi allontana dai pensieri è uscire ,fare la spesa,io non posso arrendermi e non voglio arrendermi penso che devo capire il meccanismo, speriamo bene ♥️

Maryna
Ospite
Maryna
3 mesi fa

Grazie mille di ❤ avevo proprio bisogno di un bel consiglio e sopratutto l’appoggiocome da un amico ,ma purtroppo le mie emozioni ormai sono ingestibili :la delusione ed l’ingiustizia gli hanno distrutta ad un livello impaziente, insopportabile,dove si da la via libera della propria opignone sulla difesa morale

gigi67it
Iscritto
gigi67it
9 mesi fa

Ma se non accetto e BASTA posso continuare all’infinito a seguire la scuola, i mio TESORO non lo conquisterò MAI a meno che non vinca una lotteria “tanto per dire” È si ma ti devi accontentare, devi apprezzare, devi sciogliere queste catene, devi devi devi!!! Lo ripeterò all’infinito: Our GOD, a qualcuno da, e a qualcuno toglie!!! C’e’ poco da discutere!!! Devo essere felice perché in tavola sia pranzo che a cena ci sono un infinità di pietanze da mangiare, pensando a chi non ne ha? Non mi rende felice!!! Vivo in un attico di proprietà, pensando a chi paga l’affitto o abita in un camper? Non mi rende felice!!! Ho un auto, una vespa e una moto in garage a disposizione, pensando a chi può andare solo a piedi? Non mi rende felice!!! Potrei continuare all’infinito…Con l’aggiunta del Covid19, sembra sia stata l’ultima “mazzata” per togliere ogni speranza al TESORO ambito.

Ilenia
Ospite
Ilenia
9 mesi fa

Grazie Giacomo comincio così sto prendendo appunti su un agenda di tutti i tuoi consigli in attesa dell apertura della scuola non è facile ma comincio faccio un po fatica perché non riesco a finire una pagina che devo entrare su un altra come si fa? Un abbraccio virtuale

Antonella
Iscritto
Antonella
1 anno fa

Buonasera, leggo con interesse i Suoi articoli che sono un barlume di speranza nel periodo più buio della mia vita che sto trascorrendo. Mio marito mi ha lasciato dopo 25 anni di matrimonio e non vedo più un futuro . Sono dipendente da lui è sempre stato il mio supporto. Sto male con attacchi di panico e al mattino non trovo la forza per affrontare la giornata. Ho bisogno di aiuto.
Antonella

Francesca
Iscritto
Francesca
1 anno fa

Ciao come tutti i giorni leggo le tue news letter,ringrazio il giorno che ho scoperto il tuo sito.Adesso il mio è un piacevole ripasso di tutto quello che ho imparato ed ho fatto mio mettendoci tutto l’impegno per sradicare tutte quelle regole che determinano i nostri comportamenti.Giorno dopo giorno ho lasciato cadere dalle mie tasche tanti sassolini e adesso il mio viaggio e più leggero,sereno e ottimista.Tutto questo grazie al tuo corso sulla paura che ho voluto provare,che è stata una manna dal cielo.Tutto quello che dici e scrivi è sacrosanto,l’ho sperimentato in ogni istante e adesso quasi non mi riconosco.Continuano a susseguirsi problemi e difficolta’ ma io non ho paura perché cerco sempre la soluzione,e come dici tu esiste sempre?.Grazie Giacomo sei grande??

MARIA GRAZIA
Iscritto
MARIA GRAZIA
1 anno fa

Ciao io sto male posso contare posso cantare posso fare tutto e la mia mente stacca. Ma poi è un attimo e tutto ritorna tutto ritorna tutto ritorna …. Sai qual è la soluzione per me…. andare lasciare tutto e tutti trovare un posto per stare da sola non chiusa in casa fuori ma da sola. Allora così non ho più pensieri preoccupazioni ansie e sono solo io. Spesso sogno una casa sul mare e dimenticare tutto anche gli affetti piu cari però ritrovare me stessa essere solo io la cosa bella a cui pensare

Antonietta
Iscritto
Antonietta
1 anno fa

SI è il processo personale che ci fa uscire dal paese d’Egitto verso la terra promessa Dove scorre latte e miele..attraversando le acque minacciose di fronte a noi!

Paola
Iscritto
Paola
1 anno fa

Ciao Giacomo,
Mi chiedevo se può occorrere il rischio che l’uso e l’efficacia della rete di protezione diventi per qualcuno un sistema permanente e sostitutivo del raggiungimento della vera soluzione. Un po’ come l’analgesico con il dente guasto… Mi conforta e mi induce a rimandare all’infinito… l’ affronto dell intervento doloroso magari che risolve però davvero il mio problema

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
1 anno fa
In risposta a  Paola

Potrebbe, ma usare la rete di protezione è comunque impegnativo e a lungo andare la fatica stanca.
In più non risolve la situazione, ma placa solo il malessere in modo temporaneo.
Accontentarsi significherebbe continuare a stare male e a fare fatica.
Tu cosa faresti? 😉

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